Sopravvivere non significa Vivere

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
romana218
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Messaggio da romana218 »

Eccomi di nuovo. L'ennesimo sfogo, l'ennesimo dolore, l'ennesima sensazione di non farcela..

La mia mamma il 24 farà la terza chemio con il farmaco Alimta... Poi i controlli. E questa è la paura più grande in quanto ci si trova di fronte alla realtà, vera, concreta.

Non ho più scritto delle condizioni della mia mamma.. Che dirvi; il natale più triste della storia.. La fragilità fisica di mamma non le ha permesso di sostenere un pranzo con i parenti.. Ma nel pomeriggio sono venuti tutti a casa e, devo dire, che era da tempo che non vedevo mamma così. Si è sistemata per bene: parrucca, trucco. Ha indossato bei vestiti, nonostante il busto di ferro che deve portare sempre tranne quando sta al letto. Poi i giorni passarono e si arrivati al 31 dicembre.. Inutile dirvelo ma i pensieri del capodanno sono stati i pensieri un po' di tutti voi. Chissà cosa mi riserverà il futuro, chissà se questo sarà l'anno in cui perderò mamma. Tante domande senza risposta. Solo tanta sofferenza dentro di me, la consapevolezza che tutto cambia.. Che la vita in fondo è un sospiro...

Gennaio: il 3 via con la seconda chemio del ciclo di Alimta. Nessun sintomo tranne stanchezza nei primi giorni. Poi il disastro: lunedì notte la mia mamma ha vomitato sempre. Oltre al vomito e la nausea si è aggiunta l'emottisi dal naso che non si fermava già da qualche giorno. E allora subito a chiamare la guardia medica che ci dice di andare al pronto soccorso. io e la mia famiglia non avevamo chiuso occhio. Così subito la corsa alle 7 in Ospedale dove gentilissimi visitano la mia mamma e le fanno subito flebo di Plasil e di glucosio. L'emocromo sta bene. Le piastrine sono tante, i globuli anche. Forse è per merito dell'Aloe e dell'ImmunAge che mamma prende. La stanno aiutando molto. Ci dicono che deve tornare il giorno dopo per finire con altre flebo per tirarla su. E qui il diastro. Mentre le facevano la flebo di Plasil mamma si era addormentata e l'ago le è uscito fuori dalla vena. Risultato: Un braccio gonfissimo con rischio di trombosi venosa. Il panico. Il mio pianto per la disperazione. Non è già abbastanza tutto quello che deve affrontare? Anche questa? Perchè? Fortunatamente il braccio si è sgonfiato e nessun problema.

Oggi ritorna in ospedale per fare le flebo di Calcio. Possono dare dolore e febbre. La febbre appena è tornata a casa è arrivata.

Conclusione: La mia mamy questi giorni si è uccisa. Ha mangiato pochissimo e, credetemi se ve lo dico, ma per lei uscire per fare le visite è un massacro. E penso invece a come era prima la vita.. Guardo le signore dell'età di mia madre e penso che fino a 6 mesi fa era così ora tutto è diverso..

il 24 farà la chemio e non so cosa aspettarmi.. Ho paura per i controlli, ho paura che ci dicano che non ha funzionato e che quindi tenteranno l'ultima opzione con Tarceva.. Ho semplicemente paura.

La mia vita è stata difficilissima in queste settimane; dormivo 4 ore a notte e la mattina ero in coma. La sera non riuscivo a dormire, mi prendevano le crisi d'ansia, andavo ogni mezz'ora a vedere se la mia mamma respirava e poi tornavo a letto.

Non sapete quanto è difficile per me studiare, provare a dare gli esami all'università, aiutare mamma che, ripeto, ha bisogno di qualcuno sempre (non apposta le è stata riconosciuta l'invalidità civile), aiutare a casa.. Io non ce la faccio più. Sto scoppiando. Sto urlando ma nessuno mi sente. vorrei che qualcuno mi capisse senza bisogno di parole. Ho bisogno di qualcuno che sa cosa sento, sa cosa voglia dire vivere l'età della spensieratezza con una madre che potrebbe andare via da un momento all'altro. Non è facile per niente. Sento continue pressioni, non riesco a stare bene con nessuno, nemmeno con i miei amici. Sì, ok, la sera quando esco riesco a distrarmi anche perchè loro non chiedono nulla (e fanno bene altrimenti mi altero). Ma non appena torno a casa tutto è come prima.

E' bello fuggire, scappare, ma poi bisogna fare i conti con la realtà.. E io non credo di essere in grado di saperla affrontare la realtà futura che mi aspetterà. Credo proprio che non sarò in grado di sopportare il dolore.

Air96
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Messaggio da Air96 »

Invece DEVI sopportare il dolore,DEVI affrontare la realtà per quanto schifosa e terribile perché tua madre non vorrebbe mai vederti mollare. Hai ragione è tutto così ingiusto,ma il nostro compito è quello di continuare sempre e comunque a combattere.purtroppo dobbiamo accettare anche queste situazioni che un tempo ci sembravano del tutto estranee. Non arrenderti mai è nel momento in cui credi di non farcela pensa che un giorno tutte queste sofferenze verranno ripagate e che c'è qualcuno lassù che, per quanto a volte possa sembrarci strani,agisce per il nostro bene..Ricorda che nulla accade mai per caso e che tutto va come deve andare,me lo diceva sempre la mia mamma e solo ora riesco a comprendere a pieno quelle parole..quindi Coraggio ,c'è la puoi fare,c'è la DEVI fare,per te,per tua mamma e per la tua famiglia che ha bisogno del tuo grande aiuto..ti reputi debole ma ti assicuro che sei più forte di quanto possa immaginare..garantito!

rigoletto
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Messaggio da rigoletto »

Forza Romana!!!! Forza!

art
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Messaggio da art »

Romana ,quello che tu hai descritto le angosce , la vita che stai vivendo e quella di tua mamma che combatte la malattia è .....purtroppo la vita che tanti di noi hanno vissuto o stanno vivendo come te in questo momento. Dalle tue parole capisco tutto i momenti , le ore ed il periodo che stai vivendo tu e la tua mamma. Posso solo incoraggiarti ad avere forza sia tu che tua madre ...tanta ma tanta forza ...mi spiace non poter fare altro ...Forza Romana ..forza

art
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Messaggio da art »

...di certo l'amore per la tua mamma ti farà trovare tanta forza ...anche quando non te lo aspetti ......ciao Romana

dany
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Messaggio da dany »

romana, ti posso dire che ti capisco pienamente, leggendo le tue parole ho rivissuto con la massima intensità quello che ho provato un anno fa...mi sono ritrovata in ogni singola emozione: "urlare senza che nessuno ti senta"....pure io quando mi allontanavo per un po' da casa, quando riuscivo a trovare la concentrazione per studiare, mi sentivo diversa, per un attimo non stava succedendo niente...ma poi sempre si tornava alla dura realtà...mia mamma che si spegneva ogni giorno di più...aveva perso 30kg in 2 mesi....hai ragione: sopravvivere non significa vivere!

Ancora ti servirà tantissima forza, troverai qualcosa dentro di te che non saprai di avere, sprofonderai e rimarrai sommersa, ma imparerai e respirare laggiù...finchè piano piano...un po' alla volta, inizierai a riemergere....io sono con te! tutti noi lo siamo!!! un abbraccio forte! :)

MaraLi
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Iscritto il: mar 6 ago 2013, 4:30

Messaggio da MaraLi »

Romana leggendo le tue parole sono tornata indietro negli anni. Ero incinta e già facevo la spola tra mia madre e mio padre che entravano ed uscivano dall'ospedale. Quando è nata la bambina è stato pure peggio. Mia nonna che la teneva quando non poteva stare con me è stata ricoverata e avevo tutti e tre all'ospedale. Naturalmente in ospedali diversi. Non sapevo che fare, piangevo e urlavo solo. Anche andare a lavorare era difficilissimo perchè dovevo portare con me la piccola. E poi, trovare smp qualcuno che la tenesse quando andavo dai miei. Ma ce l'ho fatta... Non poteva essere differente perchè lo facevo per le persone che di più amo al mondo. Poi mia mamma se n'è andata ma questa è un'altra storia. So bene che è difficile studiare con un macigno simile nel cuore. Io ho ripreso gli studi nonostante i miei 44 anni anche e soprattutto per dare una soddisfazione a mia mamma che, sono certa, mi stia guardando. Non è semplice, un pò per l'età un pò per i miei problemi di salute e anche per l'umore ballerino. Questo per dirti che non importa quanto sarà dura, tu ce la farai. Anche se ti sembrerà di scoppiare, riuscirai smp in qualche angolo del tuo cuore a trovare la forza di non mollare... Dai, riuscirai a fare tutto ciò che deve essere fatto... Un grosso abbracccio.

iside26
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Iscritto il: mer 17 lug 2013, 7:48

Messaggio da iside26 »

Cara Romana,come ti capisco.... non ho molti anni più di te e per papà ho rinunciato a tutto, lavoro,amici(che sono stati splendidi,quasi ogni sera erano a casa mia)e fidanzato(altrettanto paziente)!!!

A volte mi sentivo svuotata,stanca,privata di una vita.... ma fidati,semmai dovesse andar male(ti auguro di no,rimpiangerai anche questi giorni così pesanti!!! Raccoglievano le forze e combattiva Romana,fallo finché potete..... é durissima lo so.

Un abbraccio forte,Mary !

Ellis
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Messaggio da Ellis »

Ciao Romana, come già ti hanno raccontato gli altri prima di me, non si sa come, ma la forza arriva. Ti sentirai sopraffatta e in gabbia, impotente di fronte alla malattia, ma riuscirai a fare quello che serve, che in fondo è stare vicino alla mamma e sostenerla più che puoi. Quello che ti consiglio è di concederti qualche momento durante la giornata per staccare e ricaricarti un po'. Fare una passeggiata, una chiacchierata con un'amica, leggere qualche pagina di libro... Sono piccole cose che distolgono un po' i pensieri e aiutano a sopportare il peso della situazione.

Un abbraccio.

Susanna64
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Iscritto il: mer 13 nov 2013, 16:21

Messaggio da Susanna64 »

Hai ragione Romana, ho 49 anni so cosa significa urlare dentro senza che nessuno ti senta, prova ad urlare fuori e di spaccare anche un piatto da sola senza che ti senta nessuno, so di dire una bestemmia, ma aiuta a tirare fuori il magone dentro, a farsi un bel pianto liberatorio e poi cercare di affrontare le cose con grinta. Funziona, ho provato due volte dopo la morte di mamma (classe 1938), poi ho smesso per rispetto di mio padre e del mio fidanzato. Posso solo dirti che funziona, almeno un po'. Un abbraccio affettuosissimo. Tua Susanna.

 


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