Terrore del cancro.....ha senso?

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Milena66
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Messaggio da Milena66 »

Grazie a tutti delle meravigliose risposte. Giornopergiorno...hai colpito nel segno.

Dobbiamo imparare, ed io per prima, a vivere con più filosofia e restare pronti a combattere.

Siete fantastici.

Erika76
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Messaggio da Erika76 »

Aggiungo un elemento. Parliamo di noi, di cosa faremmo e non faremmo se succedesse a noi, ma chi ci è vicino? Dani ha combattuto fino all'ultimo istante di vita, il giorno che è volato via ha avuto la lucidità e la forza di chiedere una trasfusione. Di cosa se ne sarebbe fatto? Nulla, avrebbe passato qualche altro giorno disteso sul divano imbottito di morfina? Forse. Il punto è che noi la vediamo dall'altra parte perché non siamo malati (non mi riferisco a Vale che la vede e giustamente si preoccupa e ascolta il suo corpo e quell'ascoltarlo ha fatto sì che oggi fosse qui a parlarne). Noi che assistiamo li vogliamo a tutti i costi con noi e faremmo di tutto per avere un altro mese. Quando poi volano via ci rendiamo conto di quanto accanimento c'è stato, di quanto dolore avremmo potuto risparmiare loro rinunciando alle nostre speranze (o disperazione come la chiami tu Milena). Ma se io un domani mi ammalassi e decidessi di non sottopormi alla chemio per non ripercorrere la stessa sofferenza di mio marito, mio figlio che direbbe? Me lo permetterebbe? O penserebbe che preferisco rinunciare che lottare per lui e per me? Ankio ho paura, per me e per Lollo. Il punto è che chi si ammala reagisce e lotta non solo per sé stesso, ma per chi gli sta accanto. Tu mi stai vicino, rinunci alla tua stessa vita per me e io lotto per te fino all'ultimo respiro.

Ho visto Dani deperire e morire lentamente, ma se un anno fa quando l'oncologa non mi diede speranze e mise in preventivo un anno di vita, Dani mi avesse detto che non ci voleva provare, che non voleva chemio e che avrebbe atteso semplicemente il corso della malattia, io non ce l'avrei fatta, io forse l'avrei odiato perché rinunciando anche solo a una piccola speranza rinunciava di fatti a me e suo figlio.

L'ho perso comunque, ma combattendo. Non siamo rimasti chiusi in una stanza ad aspettare la fine e non siamo partiti per un paese esotico a sperperare soldi sapendo che non ci sarebbe stato un dopo. Abbiamo lottato, tutti e due. Lui in prima linea, io mano nella mano con tutto l'amore che avevo. Lo so, è un argomento difficile, ma non siamo isole. Io credo che avremo sempre qualcuno al nostro fianco che ci chiederà di lottare per lui e di non arrenderci.

Milena66
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Messaggio da Milena66 »

Erika, è bellissimo il tuo messaggio. Mio figlio, Lorenzo, anch'io lo chiamo Lollo.

E' normale che si lotta quando ci troviamo dentro, perchè la vita è vita e lo facciamo per noi stessi e per le persone che ci amano.

Quello che a me terrorizza del cancro non è la morte.

La morte può arrivare anche fra mezz'ora. Mi puo' venire un infarto, un ictus, un'embolia oppure finire sotto una macchina quando esco dal lavoro.

Quello che terrorizza del cancro è il sapere che la morte sta arrivando.

Ecco io trovo estremamente crudele e disumamo l'atteggiamento dei medici che, senza pietà, mettono il malato di fronte alla fine. Sentenze, solo sentenze. Un anno di vita, due mesi, tre mesi.

Ma come si può dire questo ad un essere umano?

Come può una persona vivere sapendo che presto morirà?

La vita in se si porta appresso la morte, ma la bellezza della vita risiede nel fatto che non si sa quando la morte arriverà.

Invece quando si riceve una diagnosi di cancro, ci poniamo diversamente di fronte alla vita, perchè ci rendiamo conto che il tempo sta per scadere.

Non vorrei andare fuori tema, ma se la scienza e la ricerca non porteranno alla scoperta di una vera cura per il cancro, e siamo ancora tanto lontani, i medici dovrebbero almeno attrezzarsi nel dare speranza ai malati, anche quando queste non ci sono.

Ecco cos'è il cancro. Il cancro è la sentenza di morte.

Se non ce l'hai ancora, vivi con il terrore che ti venga da qualche parte, visto che non c'è famiglia che non abbia almeno uno o due casi in famiglia. Se ce l'hai, temi che ti ritorni. Se ti dichiarano guarito (non esiste la guarigione nel cancro), devi sottoporti ad estenuanti e ripetuti controlli fino a che avrai vita.

Il lavoro che dovrebbero fare gli scenziati e i cosiddetti maniaci della prevenzione è quello di cambiare aspetto al cancro e di ricondurlo al pari di altre malattie, comunque gravi, ma che non sono associate alla morte immediata.

Da qui nasceva la mia domanda sulla mania della prevenzione a tappeto, dello screening sui tumori al seno, alla prostata e al colon.

Si entra già prima di essere ammalati nel turbine dei controlli sperando di essere così immuni dal cancro ed invece non facciamo altro che alimentare le nostre terribili paure e viviamo scadenziati dai controlli "preventivi", invece di vivere aspettando quel che viene. D'altronde ci possiamo far controllare dalla testa ai piedi anche una volta al mese, ma se il cancro deve venire viene lo stesso.

Ci sono medici (e mi pare di avere letto un caso anche su questo forum) che non si accorgono dei sintomi.

Mia madre si è accorta del tumore forse dopo un anno che ce l'aveva. Ed è stato un bene sant'Iddio, almeno ha vissuto un anno serenamente, tanto sarebbe morta ugualmente.

Poi quando ci sei dentro, lotti e speri. Speri e disperi, ma almeno fino a che non ci sei dentro, che ci sia lasciata la possibilità di vivere sereni.

Quante vite sono state effettivamente salvate (e non allungate eh....) con la diagnosi precoce del cancro al seno? Non voglio statistiche, voglio i racconti in prima persona di quelle che ce l'hanno fatta e che sono tornate alla vita e che non hanno vissuto terrorizzate dai controlli, dagli esami ed hanno imparato a convivere con l'ansia paradossale che precede l'arrivo dell'esito degli esami.

Questo è il mio credo. Basta diagnosi precosi e basta sentenze di morte.

Soltanto così il cancro potrà essere considerato una malattia come le altre, dove si vive o si muore, in base al fato.

Ma se per non incontrare mai un cancro nella vita, si deve vivere con l'ansia quotidiano della prevenzione (parola inesatta) e si deve aspettare l'esito di un esame come se si aspettasse di essere decapitati, tanto varrebbe andare a vivere nel braccio della morte in attesa della sedia elettrica.

dany
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Messaggio da dany »

milena66, penso che tu abbia l'età di mia madre( che ora non c'è più)....condivido pienamente quello che dici, pessimista anche io di natura. Me lo sono chiesta un sacco di volte, se sarebbe stato meglio averlo scoperto tardi...certo, in alcuni casi si guarisce, ma la chemio/radio distruggono anche le cellule sane( e lo sapete come in tossicologia viene chiamato questo? il beneficio è superiore al rischio perché l'aspettativa di vita di un paziente non è molto alta. Sono i chemioterapici e la radioterapia stessi che inducono la trasformazione delle cellule in tumorali, ma poiché il cancro si sviluppa anche in 20 anni, vengono ampiamente utilizzati....paradossalmente ci procuriamo il cancro per guarire dal cancro, eh? certo poi c'è il sistema immunitario e altri fattori che possono salvarci)...

Io non so se devo combattere un'altra volta, stavolta per me stessa....avevo già scritto un post sull'attesa...l'attesa di morire è logorante....ti macina dall'interno, ti divora lentamente....argomento controverso anche questo: morire dall'oggi al domani è meglio? c'è chi dice che il cancro ti da il tempo di affrontare la morte, ma nella mia famiglia non si è mai parlato, si sentiva nell'aria, ma nessuno ha avuto il coraggio di affrontare...così ci ha beccati tutti con le proprie paure, insicurezze e false speranze....

stanotte ho fatto un sogno che mi sta paralizzando la giornata: ero piena di metastasi e mi mancavano 2 settimane...entro sul forum e vedo che voi parlate di sogni premonitori....sono rimasta di stucco...

le domande sono tante, le decisioni da prendere ogni giorno difficili....ma cerchiamo di vivere di piccole cose, un sorriso dei notti cari, un gesto nobile, qualcosa che ci permetta di andare avanti.

in attesa di fare la mia prima tac, vi abbraccio forte! vi auguro piccoli momenti di felicità!

Erika76
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Messaggio da Erika76 »

Dany mi dispiace... hai ragione ed è difficile parlare di ottimismo in questi casi, semmai uno indossa una maschera di positività, come io facevo con Dani, ma di sicuro non ero pervasa dall'ottimismo.

Milena, assolutamente d'accordo con te. La verità è che, almeno nel mio caso, ho sentito il bisogno di saperlo. Quando un oncologo ti continua a dire che la situazione è gravissima, arrivi a un certo punto che non ne puoi più e arriva la domanda fatidica: "ok, spara, quanto?". Lei, perché era una donna, mi vedeva nei corridoi dell'oncologia, mi fermava e mi chiedeva "Come sta Daniele", quando Dani stava abbastanza bene io rispondevo "Bene". E lei "Bene? E' sicura"? Tradotto: come diavolo fa a stare bene con quello che ha?? Un bel giorno ha voluto vedermi dicendomi che ormai la guarigione era un miraggio, quando tre mesi prima mi aveva detto che la chemio era solo preventiva, ma Dani era guarito. A quel punto o te ne vai sapendo che è gravissima e continui a porti domande sul quando avverrà oppure lo chiedi e la fai finita. Io l'ho chiesto. In realtà Milena, saperlo o meno ha cambiato poco. Quando Dani stava bene ci dicevamo che si era sbagliata e quando ha iniziato a star male Dani ha detto che forse aveva ragione. Come convivi con una sentenza? Non lo so. Pier una volta ha scritto che a un certo punto interviene la natura a prepararti al dopo, che entri in una dimensione diversa nella quale in realtà non attendi e non temi l'inevitabile. Io non so se è così, perché ero dall'altra parte. La prevenzione? Io non ci credo. Dani si è sempre sottoposto alle colon programmate soffrendo di rettocolite. Ne aveva fatta una un anno e mezzo prima della diagnosi di tumore al 4° stadio e non avevano trovato niente. Quindi ti fai un checkup completo ogni due settimane e passi le altre due a pensare a quelle che devono arrivare o te la vivi come viene.

Io ho scelto la seconda per me. Lollo che per ereditarietà dovrà sottoporsi alla prima colon una volta compiuti 18 anni (ora ne ha 6), farà i suoi controlli in quanto rappresenta per i medici "un caso a rischio". Ma io non ho intenzione di analizzare mensilmente ogni parte del corpo. Magari faccio 100 mammografie e me lo ritrovo in gola.... non si può vivere così. Ti do ragione. Quanto alle sentenze, io direi che servirebbe più umanità e delicatezza in generale. Poi se tu vuoi sapere quanto ti resta ok, ma se non te lo chiedo non me lo dire e semmai dottore parlami guardandomi negli occhi e non digitando su una tastiera.

Milena66
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Messaggio da Milena66 »

Erika...grazie.

La penso esattamente come te. Non credo alla prevenzione.

Ti ringrazio anche perchè finalmente sto piangendo. Ne avevo bisogno.....davvero.

Siete splendidi tutto e il cancro è soltanto una bastardissima merda che ti frega sempre

Erika76
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Messaggio da Erika76 »

Milena sì, bastardo, ma per quella che è la mia esperienza, posso dirti che mi ha cambiato profondamente e radicalmente. Quello che prima per me era fondamentale, essenziale e primordiale adesso mi fa sorridere. Vivo ogni giorno con intensità. Non mi lascio sfuggire nulla. Parlo con tanta gente, cerco di aiutare tutti quello che posso anche se a volte mi fa male perché i ricordi tornano violentemente. Del resto, sono ricordi di 7 mesi fa, quindi non così lontani.

paola51
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Messaggio da paola51 »

Milena, tutto ok gli accertamenti? Stai bene? sei serena serenissima??? ti abbraccio

cricri6767
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Messaggio da cricri6767 »

Ciao a tutti,anch'io ormai non credo più alla prevenzione. Papà ha sempre fatto tutti i controlli possibili ed immaginabili in favore della prevenzione? A cosa sono serviti. ? A NULLA!!!ad agosto,ha fatto eco pancreas e fegato e addome completo tutto ok. A luglio colonscopia e gastroscopia,tutto ok. 27 novembre tac addome,tumore pancreas IV stadio non trattabile...ditemi voi che senso hanno avuto sottoporsi a tutti quei controlli anche invasivi!

france74
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Iscritto il: sab 14 dic 2013, 20:18

Messaggio da france74 »

Anche il mio papà si sottoponeva spesso a controlli e come il padre di cricri6767 aveva fatto diversi controlli l'estate scorsa. Ecografie ed esami del sangue dello scorso agosto non hanno rivelato nulla di sospetto...poi di nuovo ecografia ed esami del sangue ad inizio novembre ed eccolo la: tumore al pancreas non operabile al IV stadio. Dopo un mese esatto papà se ne è andato...

Che dire...si vede che era scritto cosi ma quanta sofferenza nel vedere la vita cambiare in cosi poco tempo. Mio padre era una persona di animo giovane e in discreta salute, mai avremmo immaginato che nel giro di poco tempo lo avremmo perso per sempre.

Come Erika ho rivalutato le mie priorità dopo questa esperienza e le cose che prima sembravano tanto importanti ora sono stupidagini.

Francesca
 


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