Se sei un familiare o un amico........

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Mimetta
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da Mimetta » ven 27 set 2019, 18:45

Flody96 sei troppo giovane per provare un dolore così grande.

non stai sbagliando nulla, non ci sono azioni giuste o sbagliate in questi casi.
c'è solo tanto dolore. puoi solo starle accanto e parlarle sempre. non le far ascoltare il "silenzio".

se ce la fai a parlare senza piangere poi sarebbe una grande cosa.
parlarle sempre anche se ti sembra che non senta o che stia dormendo. toccala con amore e tenerezza, tienile la mano.
mettile il suo profumo preferito.
ricordale le cose belle che avete fatto insieme, parla di tutti i vostri piccoli segreti, le piccole cose tra mamma e figlia.

le persone a questo stadio hanno bisogno di calore e amore intorno a se. niente altro.
coraggio ed un forte abbraccio. Mi

Daria
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da Daria » ven 27 set 2019, 20:51

Buonasera a tutti,
Non so se questo è l’iter corretto per scrivere ma sono nuova e ho bisogno di sfogarmi. Ad agosto al mio compagno è stato diagnosticato un tumore rinofarongeo al 3 stadio, con tempestività abbiamo cominciato la cura chemioterapia e radioterapia combinate. Ovviamente ci è stato spiegato quanto sarebbe stato doloroso soprattutto per la localizzazione del carcinoma : difficoltà a deglutire, problemi alla gola e alla bocca. Attualmente abbiamo fatto un ciclo di chemioterapia e le prime 15 sedute di radioterapia . Lui però non sembra reagire .. abbiamo due figli di 5 e 1 anno, li ignora, ignora me .. e qualsiasi cosa faccia dal cucinare , al comprare un regalo, parlare del più e del meno non va bene. Lui sta sdraiato davanti alla tv h24 o con il telefono in mano, esce solo per andare in moto , e nonostante cerchi di coinvolgerlo nella vita del figlio lui fa finta di nulla . A suo dire però a parte il mal di gola e un po’ di stanchezza si sente bene .. quindi non capisco assolutamente questo rifiuto. Tutti lo giustificano mentre io sono solo arrabbiata con lui perché sta volontariamente allentando tutto ciò per cui dovrebbe lottare . Mio figlio più grande ha smesso di cercarlo, lo saluta dalla porta e nemmeno si avvicina più e io non so come gestire le cose . Scusate se sono stata prolissa ,un abbraccio

mary10
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da mary10 » sab 28 set 2019, 12:10

Credo che in questo momento più che il dolore fisico avverta un "dolore emotivo". In questo momento sta reagendo così. Cerca di lasciargli il suo spazio e poi , quando si sentira' piu' tranquillo crea la situazione giusta x parlargli. un po' come si fa a pesca......... dai lenza e al momento giusto tiri a te!!!!!! Giusto x sdrammatizzare!!!!!
Un abbraccio!!!!!

Filomena
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da Filomena » sab 28 set 2019, 16:12

Ciao Gida
Ti risponde chi sta dall'altra parte della barricata
Non ti nascondo che tantissime volte
Ho scatti di rabbia con mio marito
Stiamo insieme da 40 anni
33 di matrimonio
Mi rendo conto di quanto soffra in silenzio
Di quanto sta male
Lui quando vede le giornate così
Mi lascia sfogare
Esce va a correre
Fa km e km a piedi
Ma ti posso assicurare
Che x noi la Paura è il Dolore più grande
È quello di Far soffrire chi ci Ama
Questa è l'unica ragione che ti ha allontanata,
La consapevolezza della sofferenza del dolore
Ma sapere che vicino hai qualcuno che ti tiene x mano fino alla fine
Fa, bene al cuore

Filomena
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da Filomena » sab 28 set 2019, 16:13

Ciao Gida
Ti risponde chi sta dall'altra parte della barricata
Non ti nascondo che tantissime volte
Ho scatti di rabbia con mio marito
Stiamo insieme da 40 anni
33 di matrimonio
Mi rendo conto di quanto soffra in silenzio
Di quanto sta male
Lui quando vede le giornate così
Mi lascia sfogare
Esce va a correre
Fa km e km a piedi
Ma ti posso assicurare
Che x noi la Paura è il Dolore più grande
È quello di Far soffrire chi ci Ama
Questa è l'unica ragione che ti ha allontanata,
La consapevolezza della sofferenza del dolore
Ma sapere che vicino hai qualcuno che ti tiene x mano fino alla fine
Fa, bene al cuore

Gida
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da Gida » sab 28 set 2019, 22:23

Care Mimetta, Solidea, Maddalena, 3persempre, Girina69, Filomena... Grazie per le vostre risposte. So che adesso è "il suo momento" e che deve metabolizzare questa nuova consapevolezza del male che è avanzato. Ho pensato di "muovermi" con molta delicatezza. Quello che voglio è solo che soffra il meno possibile, anche psicologicamente. So che la mia sofferenza deve passare in secondo piano e che è poca cosa rispetto a quello che prova lui. Ma non lo "abbandonerò" al suo destino. Come dice Filomena si può essere nervosi e scontrosi ma sapere che c'è qualcuno che incondizionamente ci vuol bene, dovrebbe solo fare piacere. Per adesso continuo con le telefonate. Oggi l'ho chiamato e siamo stati tanto a parlare del più e del meno. Credo che a breve, anche se non gliel'ho ancora detto, lo andrò a trovare. Anche se sono tanti chilometri, mi fermerò solo qualche ora. Non so che parole pronuncero'. L'importante è trasmettergli che io ci sarò sempre. Deciderà lui cosa farne di questa mia disponibilità nel tempo. Non posso fermarmi davanti alle sue parole "non ho più niente da darti". Capisco che per un uomo è dura, ma l'amore vero, l'amicizia, l'affetto (lo chiami come vuole questo sentimento che ho per lui) non è un libro contabile del dare e avere. Il mio cuore è sempre li con lui. Sia che gli stia accanto o meno. Qualche mese fa mi ha scritto un biglietto in cui mi diceva che sono una compagna fantastica e che mi vuole un bene dell'anima. In un momento precedente, quando era sotto chemio, sono ritornata da fare la spesa (lui era molto debole) mi ha trattata malissimo perché non avevo preso la marca della carta igienica che voleva lui. Ci è mancato poco che mi cacciase via da casa. Adesso mi viene da sorridere ma al momento è stato terribile. Ma sappiamo questi sbalzi di comportamento a cosa sono dovuti. Se non ci fosse la malattia di mezzo farei valutazioni diverse. Sto pensando che se davvero gli voglio bene (e gli voglio un bene dell'anima), devo capire, aldilà delle parole e comportamenti, quello che davvero vuole. Non posso e non voglio almeno per adesso (non lo vorrò mai ma lo dovrò semmai solo accettare) "sparire" completamente anche se lui me l'ha chiesto. Mi aveva chiesto anche di non sentirci ma passa molto tempo a chiacchierare. Forse così a distanza sente di mostrare una immagine di uomo "normale" e non malato. Quanto mi scervello! Se ci ripensa, se avrà voglia o bisogno di me, deve sapere che io sono lì, dietro la porta, senza pietismi, perché sento che quello è il mio posto. Spero che passato questo momento, capisca che è ancora vivo e la vita va vissuta. Che forse ci possono essere ancora momenti sereni. E che se il male progredira' se ci sarà bisogno anche solo di portargli un bicchiere d'acqua, io sono disponibile. Insomma, speriamo che io riesca a trasmettergli che il mio affetto è vero e sincero e che non deve pensare lui a quello che è il mio bene. Se invece mi toccherà rimanere sempre dietro quella porta, pazienza. Grazie per avermi ascoltata.

Solidea
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da Solidea » dom 29 set 2019, 11:40

Lui ti ha chiesto di farti da parte perché si sente un condannato a morte, del resto così lo dipinge la medicina e così, purtroppo, pensa la gente. Anche in questo forum si parla sempre di speranza e poi arrivano soltanto parole di morte e rassegnazione. Una volta che uno si convince di dover morire è finita perché gli si abbassano anche le poche difese immunitarie rimastegli. Per questo ti sollecitavo a cercare qualsiasi tipo di cura possa giovargli.
Gli sbalzi d'umore, il trattarti male...sono tutti modi per sfogare paura e frustrazioni, lo fanno più o meno tutti i malati con tutte le persone a loro più vicine. Non arrendetevi.
Noi siamo come farfalle che battono le ali per un giorno pensando che sia l’eternità.

maddalena
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da maddalena » dom 29 set 2019, 15:58

Cara Gida anche mio marito da qualche mese ha frequenti momenti di forte irritazione .
Quand'è così non lo riconosco e a dire il
vero un po' mi spavento......se parlo non va bene, se non parlo uguale ! Queste alterazioni d'umore avvengono tutti i giorni.
Comprendo la causa di ciò e ci vuole solo tanta pazienza .
Dobbiamo resistere per loro!🙏♥️😘

Filomena
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Iscritto il: gio 30 ago 2018, 17:10

Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da Filomena » lun 30 set 2019, 11:53

Dire che ci vuole comprensione forse è anche inutile siamo tutti di carne e tutti abbiamo i nostri alti e bassi
Forse noi malati oncologici di sbalzi di umore ne abbiamo ancora di più
Poi di fronte a una condanna
Esplode rabbia e paura
Cosa gli dirai non importa
Su google ho trovato
Una specie di regola
X parenti e amici
Le 10 cose che non si devono mai dire a un paziente oncologico
La prima è
Però nonostante tutto ti vede bene
A chi mi ha detto ciò
La mia risposta non è stata delle migliori
Se non si sa che dire meglio star zitti
O lasciar parlare il cuore
Lui conosce tutte le risposte

Gida
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Re: Se sei un familiare o un amico........

Messaggio da Gida » ven 4 ott 2019, 10:28

Buongiorno, scusate se sono ancora qui a sfogarmi. Ho tanta rabbia perché nell'ultima telefonata avevo espresso l'intenzione di andare nella sua città. Gli ho detto che comprendo che voglia stare da solo, ma che un caffè con lui lo avrei preso volentieri. Non lo avessi mai detto! Mi ha detto che non se ne fa niente, che io devo staccare il cordone ombelicale che mi lega a lui, che devo trovarmi qualcun'altro, che già ci sentiamo al telefono ed oltre ciò non abbiamo niente da dirci. Ha aggiunto che io sono una persona come tutte le altre, che i sentimenti del passato non ci sono più, che lui sta bene così e vuole fare così. Insomma, questa persona che conosco da 50 anni non se la sente di prendere neanche un caffè con me. E me lo ha detto deciso e rabbioso. Dopo tutto quello che abbiamo condiviso da quando, un anno e mezzo fa, è comparso questo tumore! Le mie giornate passate con lui all'ospedale, l'ospitalità che gli offerto a casa mia quando stava male, l'interessamento anche di mio figlio... È una sua decisione che devo accettare ma dentro di me rimango incredula, basita e addolorata. Devo contenere qualsiasi gesto che io adesso possa compiere, dettato dall'emotivita', per rispetto del suo tumore, che in maniera diversa è un po' anche mio. Lo devo lasciare andare via già adesso, rispettare il suo modo di gestire questa situazione come meglio crede... Continuo a provare per lui amore, affetto ma anche tanta rabbia. Ma lui non ha bisogno né dei miei sentimenti né della mia rabbia. Scusate se scrivo qui, lo faccio per non "disturbare" lui con i miei problemi. Ma mi faccio sempre una domanda: possibile che debba finire già tutto così?

 


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