Due settimane senza di Te

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romana218
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Messaggio da romana218 » ven 28 feb 2014, 5:06

Ieri erano due settimane da quando la mia mamma è volata via; oggi sono due settimane da quando l'ho vista per l'ultima volta anche se da morta. Oggi sono due settimane da quando per la prima volta mi sono alzata dal letto ed ho pensato "inizia la vita senza di te". Oggi e ieri sono state giornate passate con infiniti pensieri nella mia testa.

Sono due settimane che di media 3 volte a settimana sogno sempre la stessa cosa in luoghi differenti: la mia mamma sul letto di morte, in coma o appena risvegliata e noi fratelli che ci mettevamo d'accordo su chi restava la notte per farle compagnia... E il sogno di questa notte: io, all'ospedale, vicina a mamma e le parole di mio fratello "non resto stanotte, non ho la forza di vedere mamma morire".. E il mio risveglio di mattina angosciante. Ieri notte per la prima volta dopo tanti giorni ho pianto tanto.. perchè ogni giorni cerco di scappare dalla realtà, di non pensare a lei, ma a volte purtroppo mi ci catapulto involontariamente in questa realtà che vorrei non mi appartenesse.. Porca miseria quanto non vorrei fosse mia...

Penso 24h su 24 a lei, a volte la vedo camminare per strada o spesso quando mi sveglio penso di andare a chiederle come sta, se ha dolori o se si sente poco bene.. Poi faccio qualche passo e mi fermo prima di entrare nella sua stanza e mi sento così stupida che mi viene da prendermi a pugni in faccia da sola.. Vedo la solitudine delle mie giornate senza di lei.. Il telefono che è un animale morto ormai.. Prima c'erano i suoi messaggi se sparivo per qualche ora, le sue chiamate.. Prima c'erano le sue serate.. Mi manca non poterla toccare, mi manca persino darle le medicine, mi manca stringerle la mano, mi manca accompagnarla al bagno.. sono tutte cose che ho sperato di non fare più ma adesso mi mancano.. Come mi manca la vita prima della malattia.. A volte penso a come erano le nostre giornate e non riesco a ricordarmele.. Ho la costante immagine della mia mamma in ospedale, su quel maledetto letto.. Mi manca infinitamente e vorrei che lei fosse qui per darmi un abbraccio, una carezza, per dirmi "va tutto bene", per dirmi che ce la farò senza di lei, che la vita va avanti.. Ho come la sensazione di vivere in un universo parallelo, a volte è come se fosse ancora qui ma appena la realtà mi si butta in faccia non posso evitarla.. E allora c'è il cimitero..... I sassolini... Il cuore fatto con tanto amore sul terreno.... La foto messa sulla croce con il nome e cognome... E mentre la preparavo parlavo con lei, piangendo, perchè non avrei mai immaginato che avrei fatto una cosa del genere..

E penso al cancro... Ed ho paura.. Ha senso tutto questo? Ho paura di dover rivedere il reparto oncologico, di vedere qualcun altro a cui voglio bene andarsene via per questo male.. Pensare che un mio figlio o addirittura io stessa possiamo avercelo mi fa gelare il sangue..

Ogni volta che leggo qualche nuova discussione di persone disperate che hanno appena scoperto che loro stesse o un loro caro hanno un cancro è un colpo al cuore.. Perchè ricordo le sensazioni che mi attraversavano in quel momento e sapere che qualcun altro soffre, come ho sofferto io mi uccide..

Mi uccide soprattutto quando leggo "Tumore al polmone".. E penso ad Eli, Sarah, Benedicta, Chiarotta, Air, elis, Wasp, Persempre, Paolo, Lina, Alessandra, rori, iside, cimetempestose... E siete tantissimi altri, ho dimenticato sicuramente qualcuno...

Ogni giorno penso a tutte le persone che ho avuto modo di incontrare in questi 4 mesi di malattia della mia mamma.. Chissà se loro ce l'hanno fatta.. Se stanno combattendo ancora... O se se ne sono andati anche loro....

Ricordo la notte in cui mamma era morta.. Mi trovavo nella stanza dei dottori con le solite domande "nome, cognome data di nascita etc" della mia mamy.. c'era un foglio con tutta la lista delle persone ricoverate, tanti giovani di 45 anni.... E un paio con una linea segnata perchè se ne erano andati... tra i quali anche mia mamma.. Ma soprattutto una scheda di un signore, 57 anni con un carcinoma all'intestino con metastasi polmonari, linfonodali, ossee e segnato "altro".. Chissà come sta adesso...

E chissà come stanno le persone che ho conosciuto solo di vista, ma che vedevo spesso... e Chissà quelle con le quali ho avuto modo di parlare.. che hanno condiviso la stanza con mamma...

Purtroppo non sempre riesco a farmi forza pensando alla mia mamma combattiva. Al suo risveglio, al "miracolo" che i dottori non sono riusciti a spiegarsi.. Al suo aggrapparsi così tanto alla vita.. Al suo sentirmi nonostante il coma.. L'espressione del volto che cambiava non appena le dicevo qualcosa... Quel momento prima di chiudere definitivamente gli occhi, quando le ho fatto "Mamma!" e si è girata, ha provato a farmi una carezza provando ad alzare il braccio che però non le è riuscita...

vorrei poter sognare la mia mamma serena, in pace.. E invece rivedo costantemente quelle scene ogni notte, come se non bastasse vederle già ogni giorno nella mia testa..

Stasera va così... Stasera non riesco a stare bene, non riesco a farmi forza..

I giorni passano e la sua mancanza si fa sentire sempre di più..

E ogni giorno è una continua battaglia per riuscire a superare il vuoto della sua perdita..


angiame
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Messaggio da angiame » ven 28 feb 2014, 5:30

Romana,

Ora è ancora troppo presto per te...

Datti tempo...

Purtroppo non passerà in fretta... Masso su masso... A volte ci saranno dei giorni ni e molti no...

Poi imparerai a convivere con la sua mancanza... Ma ci vuole tempo!

Tu quando vuoi scrivi...

Noi saremo sempre qui!!
Un mega stritolo da parte mia... Ma di quelli forti forti!
Ambra


iside26
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Messaggio da iside26 » ven 28 feb 2014, 5:34

Cara,dolce Romana... quanta disperazione nelle tue parole!"!!

È così dura questa vita che spesso anch'io mi chiedo che senso abbia... ma poi penso al mio papà,alla sua voglia di vivere e capisco che è li la chiave di tutto,lui viveva per noi e ora io VIVO PETTR LUI,PER IL MIO GRANDE PAPÀ e per la mia mamma che ancora sta tanto male. Mi prendo cura di lei come

faceva lui! Cerca di vederla così,tu vivi perché lei ti ha messa al mondo e in te c'è tanto di lei!

Per quanto riguarda i sogni,io ancora oggi,e sono dieci mesi,sogno il mio papà in punto di morte... e ancora soffro d'insonnia e piccole crisi di panico.

Ma passerà,e torneranno le immagini belle!!!

"L'inverno passerà,vedrai che passerà... Vedrai che prima o poi la primavera tornera'"

Ti abbraccio forte.

Mary


Mardie
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Messaggio da Mardie » ven 28 feb 2014, 7:24

Romana cara,come comprendo!La mia mamma se n'è andata ormai dal 9 gennaio 2009 e il vuoto che mi ha lasciato è ancora incolmabile. Lei non ha avuto un tumore,ma un mostro ancora peggiore per il quale non c'era nemmeno la speranza di una cura:lei aveva l'Alzheimer. Dal 2002 l'ho vista cambiare,cambiare e ancora cambiare fino a trasformarsi in una bambina spaventata e indifesa,ormai incapace di compiere anche il più piccolo gesto. Era diventata la mia piccolina..la tenerezza e la disperazione mi riempivano il cuore ogni volta che la guardavo!! La sua morte è stata devastante per me:è stato davvero come perdere una figlia. Perchè la mamma l'avevo già persa nel momento della diagnosi...

Eppure ancora oggi riesco a trovare conforto e serenità pensando a quel suo ultimo giorno,quando sono arrivata di corsa in pronto soccorso dove era stata accompagnata per quello che sembrava un banale episodio di vomito. Lei era in attesa sulla barella,con lo sguardo vacuo che ormai la caratterizzava,persa nel suo mondo ed io mi sono chinata su di lei,le ho sorriso e le ho detto:"Pulcino(la chiamavo così da tempo,sembrava davvero un pulcino arruffato..),mi hai fatto prendere uno spavento!". Ecco,ho davanti a me,stampato nella mente il momento:i suoi occhi che sono diventati limpidi e consapevoli,il suo sorriso felice,la voce ritrovata (non parlava più da tempo) e lo sforzo per sollevarsi e baciarmi e contemporaneamente dirmi "grazie di tutto ciccia". Poi è risprofondata nel nulla e qualche ora dopo se ne è andata. Per un attimo era tornata la mia mamma e questo mi ha fatto immensamente felice.

Anche tu hai avuto un dono:quel suo risveglio,quella carezza accennata... Ti auguro di riuscire a trovare in questi gesti il conforto che Lei ha cercato di lasciarti,insieme al suo immenso amore. Fa' che nulla vada sprecato dei suoi sforzi,perchè Lei vuole vederti serena,vuole che la tua vita continui con tutto ciò che una vita comporta.

Passerà Romana,credimi che passerà. Lei comunque ti aiuterà e quando ti sentirai troppo sola o troppo triste,ci saranno piccole cose che ti faranno comprendere che è sempre lì,accanto a te,per quanto tu non possa vederla.

Ti stringo forte

Mari


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carla.carboni
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Messaggio da carla.carboni » ven 28 feb 2014, 15:00

Fracesca ti abbraccio forte.

Carla

Milena66
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Messaggio da Milena66 » ven 28 feb 2014, 15:43

Carissima Romana,
quanto dolore nelle tue parole e come lo capisco bene.

Leggere le tue parole mi strazia il cuore, ma dall’altro lato mi aiuta a sentirmi normale.

Dalla morte di mia mamma sono passati 8 anni, ma le immagini che tu descrivi tornano alla memoria soprattutto di notte. Come se quei terribili momenti fossero ormai indelebilmente impressi nella mia carne, nel mio sangue e nelle ossa.

Il tempo ti aiuterà sicuramente; io adesso riesco a vivere una vita dignitosa, a sorridere ancora, ma quella sensazione di terrore che il cancro possa tornare a trovarmi non è scomparsa purtroppo.

Credo che chi ha vissuto questa agonia non riuscirà più a vivere come prima. Purtroppo il cancro ti segna per la vita.

Esiste un prima ed esiste un dopo. Questa spaccatura paradossalmente si fa sempre più grande e nonostante il tempo che passa è sempre più difficile ricordare la vita di prima.

Il cancro ti cambia, per sempre.

Ciò nonostante, Romana, si impara a convivere con questa paura e il dolore per la mancanza della tua adorata mamma si farà sempre più lieve per lasciare spazio alla speranza di una vita migliore.

Tua mamma ti mancherà sempre, ti mancherà quando diventerai madre, quando ti laureerai, quando ti sposerai….in ogni evento importante della tua vita, ma quotidianamente la sentirai vicina a te e riuscirai a sentire l’aiuto che lei comunque ti darà.

Quanto alle immagini ossessive dell’ospedale, della sua mano che non riesce ad accarezzarti….temo che resteranno sempre con te, ma faranno soltanto meno male.

Io sogno spessissimo mia mamma morente e tutta la tensione che ho vissuto nei lunghissimi 6 anni di malattia tante volte si ripresentano la notte, nei sogni. Mi sveglio stanca e spossata, ma poi la luce negli occhi dei miei figli mi riporta alla realtà che è comunque meravigliosa, fatta di amore e di speranza.

Se posso darti un piccolo consiglio (perché io ancora non ci sono riuscita) è quello di cercare di non essere arrabbiata con il mondo e di perdonare la vita per averti portato via la tua mamma.

Io non ci sono ancora riuscita e vivo arrabbiata perennemente e certe volte mi sfogo con chi non ha colpa di quello che mi è successo.

E’ sbagliato tutto questo lo so, ma non riesco a non essere arrabbiata con chi si lamenta per nulla (vedi mia suocera) e con chi si lamenta di qualche doloretto ed ha 80 anni.

Se ci riesci, prova a sfogare la rabbia facendo qualcosa di costruttivo in modo che tu ti possa riconciliare con il resto del mondo.

Io certe volte ci riesco ed altre no.

Un abbraccio fortissimo
P.S. Le persone che hai incontrato durante il percorso di dolore ti sono rimaste nel cuore, perchè con loro -pur non conoscendole- hai in parte condiviso l'anima e la paura della morte. Anch'io sono rimasta tanto legata ai tanti volti incontrati durante le chemioterapie. Volti giovani, anziani e di mezza età....tutti volti che parlavano senza voce, che urlavano senza suono. I volti di chi sa che potrebbe morire. Terribile!


Erika76
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Messaggio da Erika76 » ven 28 feb 2014, 16:57

Romana, ti sono vicina. A due settimane stavo esattamente come te. Poi la sognerai in altri modi, sorridente come effettivamente sta ora, credici perché è così.

Erika


france74
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Messaggio da france74 » ven 28 feb 2014, 17:09

Romana ho perso il mio papà da quasi tre mesi e provo le tue stesse sensazioni. Non trovo una logica in quello che è successo, continuo a chiedermi perché proprio a lui? Giorno dopo giorno realizzo sempre di più che lui non c'è, non tornerà più, non potrò piu' chiamarlo o chiedere i suoi consigli. Ho stampata nella mente l'immagine di lui in ospedale, quando i suoi grandi occhi ci guardavano come a voler chiedere "andrà tutto ok??", quando mia madre si avvicinava a lui e lo baciava e accarezzava cercando di dargli tranquillità nonostante tutti sapessimo che ormai mancava poco tempo. Ma chi immaginava allora che dopo 15 giorni mio padre non ci sarebbe stato più? No, non è giusto, non so se il tempo ci aiuterà, impareremo a convivere con questo grande dolore. Come te ho il terrore di vivere di nuovo una situazione del genere, di incontrare di nuovo il cancro sulla mia strada. Non ho paura che succeda a me ma a chi amo, a chi mi è vicino e non vorrei mai veder soffrire. La mia vita è cambiata dopo quello che è successo, mi sento spenta, come se fossi morta anche io. Cerco di farmi vedere "normale" davanti ai miei bimbi ma il mio cuore non fa che piangere ogni giorno.

Romana, ci saranno giornate migliori e altre peggiori, a me capita così. Vivo alla giornata, non so cosa sia meglio fare o non fare adesso, cerco il mio papà in ogni cosa che mi succede, cerco un suo segnale e ogni sera spero di incontrarlo nei miei sogni.

Un abbraccio

Francesca

MaraLi
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Messaggio da MaraLi » ven 28 feb 2014, 17:23

Ciao Romana, mi hai ricatapultata indietro di ben 16 anni. Quando mia mamma se n'è andata. Il vuoto non si è mai colmato e mi capita ancora adesso, se c'è qualche bella notizia, di pensare che devo comunicargliela. E' raro ma succede ancora.Quello che cambia è il modo di soffrire, diventa più malinconico, meno aggressivo e arriva un momento in cui riesci a pensare a lei con dolcezza e senza rabbia. Tanti aneddoti quasi dimenticati torneranno alla mente ma non ti strazieranno più il cuore. Ti terranno compagnia quando qualcosa non andrà come tu vorresti. Allora ti scoprirai a chiederle un consiglio e ti stupirai della dolcezza che proverai dentro. Spesso, pensando a cosa avrebbe fatto lei ho superato momenti che non avrei creduto possibili, spesso sento la sua forza dentro di me che mi sprona ad andare avanti. Adesso è troppo presto per te, la ferita è troppo aperta ma sappi che quel momento arriverà. Purtroppo il dolore non passerà mai del tutto perchè la mamma, soprattutto è un pilastro della nostra vita ma ti abituerai a non averla sempre accanto fisicamente, ritrovando con lei un incontro diverso ma ugualmente forte e tenero.

Ti abbraccio tanto.


rori
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Messaggio da rori » ven 28 feb 2014, 19:21

Romana, le immagini dell'ospedale degli ultimi giorni sono scolpite profondamente anche nella mia mente. Papà che non riusciva ad interagire ma che mi stringeva la mano.. Beh, io alle nostre mani strette ho anche fatto una foto. La notte della sua morte, quei rantoli infernali e poi al mio risveglio il silenzio. Per me all'inizio c'era il sollievo per la fine delle sue sofferenze, ma già dopo 2 settimane solo dolore. E davvero, egoisticamente, avrei voluto di nuovo essere lì a massaggiargli le gambe dolenti, a tenergli la mano in ambulanza, a fare le notti in ospedale. Egoista, egoista egoista. Ma mi manca e non lo sento. Tante persone riescono a sentire la presenza dei propri cari defunti, io sento solo il vuoto. L'assenza. Mia madre sente la sua presenza nelle belle notizie che arrivano. Io penso che sarebbero arrivate comunque. Sicuramente devo riuscire a fare pace con la sua fine, e per ora non c'è la faccio. L'ho sognato una sola volta che stava bene, ma nel sogno io e mia madre gli ripetevamo che lui stava male, e lui così sereno a parlarci del mare, della sua bellezza... In 5 mesi qualcosa è cambiato, piango di meno, gli scrivo delle lettere, mi aiuta!


 


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