Il terrore di doversi arrendere

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Ste_77
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Il terrore di doversi arrendere

Messaggio da Ste_77 »

Ciao a tutti, mi chiamo Stefania e da più di un anno sto vivendo un incubo insieme alla mia famiglia. A dicembre 2013 viene diagnosticato a mio papà un tumore al colon diverse metastasi epatiche. A gennaio 2014 il primo intervento e da marzo chemio; a giugno il secondo intervento sul fegato x le residue 3 metastasi, poi di nuovo chemio fino a ottobre. A febbraio, dopo aver respirato 3 mesi di serenità la tac evidenzia un nuovo secondarismo epatico nel margine di reseziome precedente intervento. Il 9 marzo ceus e conferma della metastasi. Programma: nuova chemio e poi intervento. Ieri il risultato della risonanza del 20 marzo: conferma metastasi piu nuova formazione che ostruisce le principali vie biliari del lobo sx. Transaminasi alte e domani non può iniziare la chemio.
Non posso distogliere il pensiero da lui e dalla sua paura che immagino lo possa paralizzare. Non riesco a chiudere occhio al pensiero terrificante che ci sono situazioni e ostacoli insuperabili…
Sono sposata e ho una bimba di 4 anni innamorata del suo unico nonno che le ha costruito giocattoli, le fa fare giochi "pericolosi" ed è sempre pronto per un gioco con lei. Non so passare questa notte dal l'angoscia che mi attanaglia.
Domani vado con i miei a sentire oncologo e chirurgo, spero ci diano ancora speranze...
Non mi consola la sua età, 66 anni, troppo pochi comunque per rassegnarsi, eppure ho un marito di 37 anni che ha perso il suo papà di 39 anni quando lui ne aveva 9.
Che vita dura e che prove incredibili per tutti, prima di tutto per chi si ammala.
Cerco di pensare che il nostro amore vincerà la prova ma la paura diventa terrore puro. La notte è troppo lunga e il giorno così pesante…
Scusate lo sfogo, dovevo condividere con voi la mia esperienza perché siete gli unici a poter capire.
Vi leggo e conosco qualche vostra esperienza, ho una stima immensa x chi ha dovuto sopravvivere al dolore del distacco e dell'impotenza di fronte alla sofferenza di chi ama. Siamo uniti in questa forza e prego che si possa trovare una cura efficace x qs malattie, nel tempo in cui l'uomo può quasi ogni cosa…e invece deve ancora arrendersi a volte.
Un abbraccio a tutti e ciascuno.
Stefy

Simonetta64
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Iscritto il: mer 5 nov 2014, 10:45

Re: Il terrore di doversi arrendere

Messaggio da Simonetta64 »

Ciao Stefy, so cosa stai provando e ti capisco come non immagini, io ho perso mio marito otto mesi fa, aveva 53 anni, anche lui tumore al colon, con metastasi epatiche già di dimensioni preoccupanti, non è mai stato operato, ha fatto due interminabili anni di chemioterapia, fino a quando il suo fisico, all'inizio forte, ha poi ceduto, perdendo ogni forza e speranza. Sono stati due anni di sofferenza, dolore, in cui la speranza si alternava alla disperazione e così siamo andati avanti, spinti dall'amore e la voglia di vivere.....Sono sensazioni che solo chi le ha provate riesce a capire, ricordo che bastava una parola dell'oncologo per darci una speranza incredibile oppure ributtarci nel più profondo sconforto......sono stati due anni di esami, tac,ricoveri e tanto male, per poi arrivare a questa fine inesorabile.......ricordo le ultime parole di mio marito, "se sapevo che dovevo stare così male per poi morire lo stesso non avrei fatto niente, tanto è servito solo a vivere un po' di più, ma a quale prezzo......."
Spero di cuore che le cose per tuo padre siano diverse, già il fatto che i medici abbiamo fatto gli interventi è positivo, con mio marito non ne hanno mai parlato, solo chemioterapia....
Ti sono tanto vicina ti abbraccio forte e quando vuoi sono qui.....
Simonetta

Erika76
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Iscritto il: mar 9 lug 2013, 23:45

Re: Il terrore di doversi arrendere

Messaggio da Erika76 »

Si Ste, prove incredibili. La mia storia e quella di Simonetta sono purtroppo simili. Anche io ho perso mio marito per un K colon, non sono mai state evidenziate metastasi al fegato, ma a livello dei reni, il che ha compromesso la continuità della chemio. Mio marito è stato operato e ha subito una stomia definitiva e due nefrostomie... come il marito di Simonetta, tanta sofferenza per qualche mese in più e trascorso tra dolori e immobilità. Mi auspico davvero possa andare diversamente per il tuo papà, ma tutto quello che posso dirti è che l'unico vero sollievo è l'amore che tu e il tuo piccolo sarete in grado di trasmettergli lungo questo percorso che non abbiamo scelto, ma che dobbiamo percorrere.
Ti sono vicina
Erika

Ste_77
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Iscritto il: gio 19 mar 2015, 7:38

Re: Il terrore di doversi arrendere

Messaggio da Ste_77 »

Grazie Simonetta e grazie Erika, oggi come previsto mio papà non ha fatto terapie, solo fisiologica e cortisone per sfiammare il fegato; domani parlerà con il chirurgo ch l'ha operato le 2 volte precedenti per farsi illustrare pro e contro del prossimo probabile intervento. Cerchiamo di mantenere alto il morale, di combattere, perché solo così vale la pena…però la paura immobilizza, diventa terrore specialmente la notte, sembra tutto vano per sopravvivere qualche anno/mese in più.
Mi da forza vederlo e parlarci, lui sa ogni cosa della malattia da subito e ha messo tutto il suo impegno x dare filo da torcere al pessimismo. Ha paura adesso, più di quanta ne avesse un anno fa quando le metastasi erano più di 10...
Da quando ho letto le vostre esperienze non ho potuto non relazionare alla nostra: mio papà ha 66 anni e due nipoti dalle sue due figlie, un cerchio di amore non concluso ma vissuto per un bel tratto insieme a noi, finora. Tanta roba, se vogliamo. Non bisogna andare sulla luna per trovare la felicità, è gioire del sorriso dei bambini e del prossimo, ed è uno spettacolo quotidiano se si dà il giusto peso alle cose...
In noi resta il terrore di vivere nuove sofferenze, di sentirsi impotenti comunque vada. Del resto la vita non credo possa essere compresa mentre la viviamo, il senso di tutto resta un mistero.
Vi abbraccio forte, anche persone come voi sono la mia forza!
Grazie a presto!
Stefy

 


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