Ho ancora paura.

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Martina Calderone
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Ho ancora paura.

Messaggio da Martina Calderone » gio 30 apr 2015, 16:50

Avevo promessa a me stessa, a mio padre e ai miei amici di non leggere né scrivere più altro qui, perché, di fatto, ogni volta che entro qui non faccio che fermarmi, guardare il soffitto e disperarmi.
Ho scritto solo un'altra volta..ho raccontato la mia storia. Ho perso mia madre che aveva appena 39 anni, io 14 appena compiuti. Oggi ne ho 22, sono passati 8 anni ma, al contrario di ciò che dice tanta gente, il dolore non è andato via..anzi..è aumentato come è aumentata la mia voglia di scoprire la verità. Data la mia età, la mia mamma ha sempre tentato di nascondere la malattia, i dolori, i problemi che questa malattia bastarda ed infame le provocava. Ma, ai miei occhi, nonostante la giovane età, lei non poteva mentire. In cuor mio io sapevo, non sapevo cosa era ma sapevo che prima o poi qualcuno me l'avrebbe portata via, avrebbe portato via il mio amore grande. Un giorno, sapendo che doveva di nuovo andare in ospedale per giorni, mi sono chiusa a chiave dentro il bagno a piangere, lei tentava di farmi aprire, mi diceva: Marta, Marta..(così mi chiamava), aprimi ti prego. Forse in quel momento mi sono sentita tradita o, forse, la mia mente aveva iniziato a metabolizzare. Quando ho scoperto che le mancava un seno, di nuovo un'altra mia reazione esasperata.
Ad anni di distanza, ho iniziato a cercare i referti delle TAC, delle PET, e.. li ho trovati. Tutti datati dal primo all'ultimo. Finalmente ho scoperto la sua diagnosi: carcinoma duttale altamente infiltrante.. ecco qui mamma, ecco la tua condanna. Mi chiedo..lo sapeva? Io penso di si, anzi.. ne sono quasi sicura. Lei sapeva di morire, ha chiesto mio padre di rispettare alcune sue volontà, ha chiesto a sua sorella di prendersi cura di me e di mio fratello che aveva solo 8 anni. Lo ha fatto piangendo, seduta su una poltrona verde nella sua camera da letto, la stessa camera da letto che poco dopo sarebbe stata il luogo in cui sarebbe morta.
Ho passato i primi anni a non pensare e a non considerare l'idea che MIA mamma fosse morta per cancro, no, sono tornata a scuola, a fare tutte le cose che facevo durante la malattia che me la stava portando via, tutti mi dicevano che ero forte, ero brava, fantastica e io mi sentivo 4 spanne sopra il terreno che avrei dovuto avere sotto i piedi.
Da quel momento, però, è cambiato tutto. Soffro maledettamente e vivo nella paura. A tutto si aggiungono le immagini della sua morte che pian piano tornato nitide davanti ai miei occhi..reali come non lo erano 5 anni fa.
Un mese fa, la nonna del mio ragazzo cade, si ammala, si riprende, torna in ospedale e boom, un'altra bomba: tumore al colon con metastasi allo stomaco, alle ossa e alla colonna vertebrale. Smette di camminare, soffre maledettamente, i polmoni collassano e venerdì scorso muore. Così, in UN MESE. Non so come sia possibile. Aveva 80 anni sì, ma ha sofferto come un cane e tutti noi abbiamo provato a non farle sapere cosa avesse..ricordo quando 15 giorni fa mi guardò e mi disse: sto male, ma mi dicono che non ho niente. Non voleva che la vedessi così perché sapeva che avrei sofferto nel vedere delle immagini così familiari e crudeli per me.
Sono riuscita a salutarla, con un filo di voce mi ha mandato un bacio salutandomi con la mano, priva di forze..mentre solo 20 giorni prima era una signora arzilla che scherzava su tutto. Com'è possibile?
Tante, troppe persone accanto a me hanno avuto la stessa esperienza...come si può vivere così? Perché vivo nella paura e nella quasi certezza che questa malattia complirà me e/o qualcuno che amo quando meno me lo aspetto? Non lo sopporterei, non ce la farei.
Qualcuno vive la mia stessa paura?
Grazie a chi risponderà
Martina

AMJANTO
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Re: Ho ancora paura.

Messaggio da AMJANTO » gio 30 apr 2015, 17:00

Martina ho i brividi per le tue parole. Io! Io vivo con la tua stessa paura. Ho 26 anni conpiuti 10 giorni prima che mio padre mi lasciasse. Ho avuto i suoi auguri mentre era imbottito di morfina, li ho presi ma nella mia vita non avrò mai 26 anni. Salto un anno e passo ai 27 quest anno sarà maledetto. Mio nonno mori di cancro ai polmoni , mio padre è andato via con un maledetto cancro ai polmoni e sono certa che un bastardo cancro porterà via anche me. Secondo i miei calcoli ancor prima di mio padre quindi avrei su per giu ancota una ventina di anni davanti a me. Mio nonno 62 anni mio padre 53. Saranno numeri ma io mi sento condannata già. Dovrei smettere di fumare? A cosa servirebbe fumo già da 11 anni. E se poi me lo becco lo stesso?
Qui da me si muore giovani e con il mio papà ne ho avuto la consapevolezza.
Ho vissuto nove mesi di paure. Adesso non ho piu paura mio padre non ho paura di perderlo.... l ho già perso... ma chi perderò ancora?
Quindi per risponderti. .. io ho le tue stesse paure
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Martina Calderone
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Re: Ho ancora paura.

Messaggio da Martina Calderone » gio 30 apr 2015, 17:17

Cara Amjanto,
ci leviamo circa 4 anni e ci accomuna un'esperienza troppo dolorosa e troppo simile. Ho letto il tuo racconto e ho avuto i brividi anche io. Sono immagini che nessuno meriterebbe di vedere. A noi è capitato. Nella mia famiglia, il cancro al senso lo hanno avuto mia mamma, sua nonna e sua zia. Penso seriamente sia anche da noi familiare, ma, i dottori dicono che solitamente salta una generazione, che infatti l'ho avuto la mia bisnonna, poi mia mamma e quindi? In teoria toccherebbe ai miei figli o a quelli di mio fratello? NO, non lo accetto. Riguardo il fatto che fumi, smettere ti farebbe certamente bene ma sai, in questi giorni parlando con amiche che hanno perso rispettivamente il fratello a 26 anni e il cugino a 12 penso che forse non c'entra proprio nulla. Forse siamo su una roulette russa e ci dobbiamo solo prendere quello che ci capita in silenzio, no, io non ce la faccio. Non accetto di avere perso mia madre a 39 anni, non accetto che una persona, qualunque sia l'età, debba soffrire pene amare ed andare via così. Ti parla una persona che ha smesso di mangiare carne rossa, che bene acqua e limone, che non beve più latte e che inizierà a predere curcuma e semi di lino..ma poi che cavolo cambia? NULLA.
Mi dispiace per tuo padre,mi dispiace davvero anche se non ti conosco...forse perderemo tutti..mi sento anche io condannata, come te. Sono atea,non credo in nulla e vorrei sapere dov'è adesso mia mamma, se mi guarda, se mi abbraccia. Mi sono laureata e ho fissato per un attimo la porta sperando che si aprisse ed entrasse lei. Ma non c'era nessuno...

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Re: Ho ancora paura.

Messaggio da AMJANTO » gio 30 apr 2015, 20:03

Altra cosa che ci accomuna , sono atea anche io. Se posso darti un consiglio all ieo ed al san raffaele a milano fanno screening per prevenzione. Seno ed utero ne sono sicura. Per me c è poco o niente ma appena potrò andrò lo stesso a fare i controlli per vedere se sono presisposta. È gratuito e avendo piu di un caso in famiglia sicuro te lo faranno
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Re: Ho ancora paura.

Messaggio da claireb90 » gio 30 apr 2015, 20:15

È la prima volta che scrivo qui ma leggo ogni giorno da settimane. Io non riesco a scrivere nulla per ora, le lacrime e la disperazione hanno la meglio su di me. Le vostre parole, le vostre storie mi hanno trafitta come quelle di tanta altra gente su questo sito che amo e odio al contempo ed in cui rileggo le mie paure, le mie sensazioni e sembra l'unico luogo in cui qualcuno possa capirmi. Mi chiedo cosa ne sarà di me, della mia vita, della mia famiglia ogni minuto della mia esistenza. Vi dico solo che anche se non ci conosciamo, vi capisco, vorrei abbracciarvi fortissimo ed aiutarvi se esistesse qualche modo al mondo...

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Re: Ho ancora paura.

Messaggio da Martina Calderone » gio 30 apr 2015, 23:58

Cara Amianto,
Io sono di Palermo. Vista la situazione di mia mamma, che tra l'altro ha anche avuto un tumore benigno anni prima del maligno, io faccio screening dal 2009, avevo 17 anni.. Purtroppo devo necessariamente tenere la situazione sotto controllo, il ginecologo da cui ho fatto lo screening compreso di pap test proprio due settimane fa mi dice che prima dei 25 anni è rarissimo che si possa avere un cancro al seno, ma io non per questo abbasso la guardia, anzi.
Per quanto riguarda il fatto della familiarità e del test per accertarla, devo purtroppo darti notizie "sconfortanti", devono essere parenti di primo grado( nel mio caso oltre mia madre c'erano la mia bisnonna e mia zia di secondo grado) di età inferiore ai 45-50 anni tutti ( la mia bisnonna e mia zia di secondo grado ne avevano più di 50), perché superata questa soglia, la giustificazione che viene data è che si è sottoposti ad agenti cancerogeni da un periodo di tempo molto lungo ed è quasi giustificato che una persona abbia il cancro. Il test Costa 1800 euro ed è prevalentemente a carico del servizio sanitario nazionale, ecco perché vogliono delle credenziali e mettono queste barriere d'età, altrimenti lo farebbero tutti. Tra l'altro per farlo devi fare un iter lunghissimo, con una troupe di oncologi, specialisti e psicologi e poi, una volta ottenuto l'esito ciò che saprai è la probabilità, nessuna certezza..e la prevenzione a mio parere non esiste, o meglio.. ultimamente alcune notizie iniziano a circolare..e uno stile di vita sano ed un regime alimentare che limiti determinati alimenti a favore di altri biologici e con proprietà antiossidanti forse ci possono fare guadagnare un Po di tempo... o forse no, non lo so più neanche io.
La paura è così forte che io ho davvero smesso di mangiare tantissime cose, tentando di convincere le persone che amo.. vorrei che nessun altro se ne andasse via con questa bestia ma so che non è così.
Cara claire90, questo posto lo amo e lo odio anche io però, allo stesso tempo, è l'unico luogo in cui riesco ad esprimere le mie paure ed il mio sconforto. Anche io, come te e come credo tutti coloro che si trovano a dover affrontare questo percorso, piango a dirotto, mi dispero ma poi mi sento anche una stupida, mia madre non tornerà, non avrà indietro la sua vita e io non so cosa mi accadrà, forse mi salverò, forse morirò sotto a un autobus o magari nel sonno a 100 anni, nessuno di noi lo sa. Forse vale solo la pena sperare e fare qualcosa per migliorare la qualità della nostra vita ma, come nel caso di mia mamma potrebbe arrivare la botta: stile di vita sanissimo, alimentazione perfetta, non ha mai fumato o bevuto e quindi? E' successo ugualmente, siamo nelle mani di non so chi.. speriamo che almeno loro ci guidino in questo percorso così difficile che è la vita.
Vi mando un grosso abbraccio virtuale

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Re: Ho ancora paura.

Messaggio da AMJANTO » ven 1 mag 2015, 15:46

Io direi che basta già un padre ammalato. se poi c e anche mio nonno... io ho parlato con la dottoressa di Milano. Li ti trovano il gene e lo asportano lo distruggomo non so in che modo. Sono indagini xhe fanno solo all istituto europeo di oncologia oppure al san raffaele. Non credo si tratti della stessa cosa. Li ti danno proprio una cura non soni ripetuti controllI. Io devo compilare un test e mandarglielo. Appena avrò tempo inizierò
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Martina Calderone
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Re: Ho ancora paura.

Messaggio da Martina Calderone » mer 6 mag 2015, 17:48

Cara Amjanto,
si non è decisamente la stessa cosa, non avevo sentito mai parlare di nulla del genere.
Ti chiedo scusa se ti rispondo solo ora, tento di non passare da questo forum perché vorrei solo dimenticare tutto. Dimenticare e vivere una vita anche frivola, ma priva di QUESTO dolore. Ho letto il tuo intervento riguardo la morte di tuo papà, l'ho letto e l'ho riletto ma nessuna risposta arriva dalla mia mente. Mia mamma è morta dopo due giorni di agonia con la morfina, era distesa sul letto, le tenevo la mano freddo e le accarezzavo le guance magre ma tanto simile alle mie al tatto. Non so spiegare bene questa sensazione. Il primo giorno credo che tentasse di comunicare, sono convinta che fosse in dormiveglia o in uno stato di quasi coscienza perché provava a parlare, ha addirittura alzato mezzo busto del suo corpo per salutare con la mano chi era di fronte a lei, per poi ricadere sul materasso. Quella sera ho dormito per un po' accanto a lei, la mia mano nella sua, come facevamo quando tutto andava bene.. ma quella mano diventava sempre più fredda e non corrispondeva la mia stretta. Il secondo giorno, tutto era più calmo, nessuno me lo leva della testa. Mi riavvicinai a lei per stendermi accanto a lei..il suo corpo era giallo, le pupille erano gialle, non si lamentava, i piedi giacevano uno a destra e l'altro a sinistra come un peso morto, poche ore dopo è morta, occhi chiusi e bocca aperta, le labbra secche. Il ricordo peggiore sono i suoi piedi con le scarpe, dopo che l'hanno vestita. Non sono entrata dentro la stanza.. sono rimasta fuori dalla porta, indecisa se fare quel passo o no. Quei piedi erano un peso morto, e io non mi capacitavo. Ti sembrerà una sciocchezza forse, ma nella mia mente assunse e assume ancora oggi un ricordo nitido e terribile.
Quando l'hanno messa nella bara, lei sorrideva. Qualcuno pensava che si fosse risvegliata e che ci stesse facendo uno scherzo..no.. la sua espressione era di pace, sembrava averla trovata. Ma siccome cerco sempre, come te, risposte alle mie domande, ho chiesto e a quando pare quel sorriso deriva dal rilassamento dei muscoli che prima erano contratti. Dato che morì con la bocca aperta, mia nonna le mise il suo foulard preferito per serrare la macella, annodandolo sopra la testa. Ti lascio qui tutti i miei ricordi, non l'ho mai fatto con nessuno. Sono immagini che sono rimaste nella mia mente, non posso mandarle via, anzi, più scavo tra i ricordi, più tutto torna a galla. Come te, mi sono spesso chiesta cosa abbia provato, se abbia provato dolore, la risposta non la so, né la saprò mai ma una certezza ce l'ho: ha sofferto fino allo sfinimento durante la malattia, tanto che dopo anni ha smesso di combattere, lo aveva detto: se non funziona sta volta mi fermo qui, sono stanca. Non ho mai provato rabbia per questo, mai, solo mi chiedo se magari scegliendo di lottare cosa sarebbe successo? Forse nulla, forse tutto. Il cancro li distrugge nella malattia, al punto che la morte si converte nella liberazione per loro e nella disgrazia e nel tormento per noi che mi amavamo e li amiamo ancora adesso.
Ti lascio il mio ultimo ricordo: la sera prima che mia mamma arrivasse a casa sotto morfina, avevo dormito nel lettone dei miei con mio fratello. Mio papà il ospedale per venire con lei qui. Ti tralascio i dettagli di quando mio padre ha dovuto dire a me e al mio fratellino che mia mamma stava morendo e stava per venire da noi solo per "salutarla", un uomo di un metro e novanta con due occhi dei quali non riuscivo a vedere più il colore per quanto erano rossi dal pianto. Quella mattina, dopo la notizia della sera prima, mi svegliò mia nonna, doveva preparare il letto con le lenzuola bianche per accogliere la mia mamma, mi sono alzata, mi sono diretta in cucina, sprofondando sul divano. Guardai mia nonna e mia zia e chiesi loro: ma adesso io come farò?
Ecco, a distanza di anni la risposta non ce l'ho per me stessa e non l'avrò per nessuno al mondo, so solo che mia madre non c'è e che posso soltanto aspettare e sperare un giorno di rivederla e di passare un'eternità con lei. Nel frattempo, però, mi sono accorta che voglio vivere, anche se ci sono giorni in cui esco fuori di testa, in cui sprofondo nel silenzio di quei ricordi nitidi e terribili, anche se mi sono fissata con cibi e antitumorali di ogni genere da assumere quotidianamente, anche se il cancro è la MIA ossessione, io voglio vivere. So che mia madre non sarà con me quando mi sposerò, quando avrò dei figli o quando, come tante altre volte, avrò paura. Il vuoto è fortissimo e durante la mia laurea non ho potuto che costatarlo, l'ho cercata invano, ed invano l'ho aspettata, poi, sono soltanto scoppiata in lacrime.Ma voglio vivere davvero.
Ti mando un bacio
Martina

AMJANTO
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Re: Ho ancora paura.

Messaggio da AMJANTO » mer 6 mag 2015, 22:15

Martina certe volte leggo storie tipo la tua e non capisco se sento più rabbia o paura.
mi dispiace che hai dovuto vivere questa tua tragedia personale quando eri cosi piccola. Mi dispiace che nella tua migliore età non hai potuto avere l amica di una vita, quella che non ti molla mai. Davvero provo a mettermi nei tuoi panni e mi sento stretta con un nodo alla gola. La perdita dibun genitore è sempre cosi dolorosa, dovremmo avere tutti una certa età per prepararci. Io mi auguro che la tua ossessione ti lasci in pace, hai ragione devi vivere, ti è già stato tolto troppo, sei giovane quindi puoi andare avanti. Ti abbraccereo forte. Capisco il tuo dolore ma cosa ci possiamo fare se siamo state scelte per dure battaglie? io ho 26 anni e soffro come un cane per la perdita prematura di mio padre non oso immaginare tu come ti sei potuta sentire. Non ho parole
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piccola90
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Re: Ho ancora paura.

Messaggio da piccola90 » gio 7 mag 2015, 0:55

Martina e Amjanto siete delle ragazze meravigliose, andate fiere di voi stesse. Vi auguro che la vita vi porti tante tante rose dopo le spine che vi hanno graffiate.
Non preoccupatevi più per i vostri genitori, quando erano malati voi avete dato tutto per non farli sentire soli e ora che hanno smesso di soffrire non vi abbandoneranno. Ricordate sempre che l'amore che un genitore prova verso un figlio e viceversa la morte non lo potrà mai e poi mai sminuire.
I vostri genitori sarebbero fieri di come siete diventate ora. <3 Io pure sarei fiera se avessi due figlie come voi due. ^^
L'assenza di loro e il ricordo di quando il cancro li opprimeva sono due cose che dovete a tutti i costi mettere in secondo piano, dovete sforzarvi di nutrirvi di bei pensieri nonostante sia difficile.

Un caldo abbraccio di vicinanza, Valeria

 


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