adenocarcinoma pancreas fase IV, met linfonodali e polmonari

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Stefi73
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Re: adenocarcinoma pancreas fase IV, met linfonodali e polmonari

Messaggio da Stefi73 » sab 18 mar 2017, 9:19

Maratra che dispiacere! Non sai quanto ti capisco. Sono davvero certa che ora il tuo adorato papà stia meglio. Questa malattia è' tremenda, sfiancante, annienta il paziente e tutta la famiglia. Ti stringo forte forte. Un abbraccio sincero.

eiron
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Re: adenocarcinoma pancreas fase IV, met linfonodali e polmonari

Messaggio da eiron » sab 18 mar 2017, 10:32

Maratra mi dispiace tantissimo per il tuo papà
Sono sicuro che ora sta bene in un posto migliore

A mio padre è stato diagnosticato un carcinoma testa pancreas di 3cm apparentemente operabile
Ovviamente intendiamo rivolgerci a Verona. Avremo la cartella clinica in questi gg e poi contatteremo il centro
Ora noi abitiamo fuori regione quindi dovremo pianificare la permanenza a Verona.
Vi sarei immensamente grato se poteste darmi delle dritte in tal senso
Ad es dalla visita del chirurgo l'eventuale ricovero, in caso di confermata operabilità, è immediato? Io penso che sia un miracolo che non abbia intaccato il fegato stante la posizione quindi credo che il tempo guadagnato è preziosissimo. Insomma per chi ci è già passato come è la tempistica?

E poi potreste indirizzarmi verso alloggi convenienti dove poter stare durante la degenza di mio padre o a chi rivolgermi?
Grazie di cuore se potreste aiutarmi

Silvia77
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Re: adenocarcinoma pancreas fase IV, met linfonodali e polmonari

Messaggio da Silvia77 » sab 18 mar 2017, 12:52

Maratra75 ha scritto:
sab 18 mar 2017, 0:08
Ciao a tutti,
Dopo poco più di un anno dall'inizio della lotta il mio dolce papà ieri a mezzogiorno è salito in cielo.

Sono 10 giorni che non scrivo.
Sono stati 10 giorni
orribili, con il fiato sospeso e il dolore nel cuore per una sofferenza che sembrava senza fine.
Ora ringrazio Dio che sia finita.

Ce l'abbiamo messa tutta,abbiamo lottato,abbiamo cercato soluzioni ,abbiamo pianto e soprattutto abbiamo sperato tanto,fino all'ultimo.

Non smettete mai di lottare..

Oggi il cielo è più bello,perche' c'è una stella in più che brilla ,si chiama Riccardo.
Maratra75, sono dispiaciuta per il tuo papà...la sofferenza è terminata anche se ora per chi rimane ne inizia una diversa e altrettanto straziante.
Il mio papà peggiora di giorno in giorno. Non ci resta che attendere perché la speranza è finita. Ti abbraccio

annamaria 57
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Re: adenocarcinoma pancreas fase IV, met linfonodali e polmonari

Messaggio da annamaria 57 » sab 18 mar 2017, 13:48

Cara Maratra ti sono vicina,ti abbraccio forte.In questo campo ogni sconfitta è la sconfitta di tutti, noi parenti che seguiamo i nostri cari e siamo ancora all'inizio del percorso, pensiamo con ansia a quello che sarà nonostante la lotta e questo ci avvilente. Però penso che chi con la fede chi con altre motivazonizzazione dobbiamo andare avanti ,fare tutto quello che è possibile fare anche dal punto di vista umano,oltre la medicina,dare amore,comprensione,assistenza.Dopo di che la vita fa il suo corso,arriva la morte,anche essa fa parte della vita,come l'acqua del fiume arriva al mare ,non è più fiume ma diventa mare,ma resta acqua! Così i nostri cari.

Silvia76
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Re: adenocarcinoma pancreas fase IV, met linfonodali e polmonari

Messaggio da Silvia76 » sab 18 mar 2017, 14:13

Cara maratra. ..leggo ora....mi dispiace immensamente! !! Ogni volta entro col fiato sospeso x la paura di notizie negative....non vorrei mai sentire nulla di tutto cio'....ma mi rendo conto che stiamo lottando contro qualcosa di imprevedibile e difficile....ma nn voglio arrendermi!!!
♡♡♡

Maratra75
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Re: adenocarcinoma pancreas fase IV, met linfonodali e polmonari

Messaggio da Maratra75 » sab 18 mar 2017, 15:11

Grazie amici,
Oggi la chiesa era piena di gente,tante persone che gli hanno voluto bene e che l'hanno conosciuto e ne hanno un ricordo meraviglioso.
Mio papà era una persona allegra,buona ,piena di creatività e spensieratezza.

Ho ricevuto tanti abbracci e tante parole di conforto e non si sentiva la sua mancanza, si sentiva profondamente la sua presenza.

Arriveranno i giorni difficili e li affronterò,come ho affrontato quelli della malattia che nonostante sia stata tremenda e mi ha distrutto sotto tanti aspetti, ha permesso a me e a mio papà di ritrovarci quando ci eravamo persi.

Un abbraccio a tutti,uno per uno .
Grazie di cuore per tutte le volte che ci siete stati,spero il meglio per ognuno di voi e per i vostri cari...resistete e non mollate mai..

Mara

Margot_Roma
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Re: adenocarcinoma pancreas fase IV, met linfonodali e polmonari

Messaggio da Margot_Roma » sab 18 mar 2017, 21:40

Ciao Maratra,
Mi dispiace tanto per tuo papà.
Ti abbraccio,
Margot

Titti74
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Re: adenocarcinoma pancreas fase IV, met linfonodali e polmonari

Messaggio da Titti74 » sab 18 mar 2017, 23:35

Ciao a tutti. Vi conosco uno per uno, ho letto di voi con tanta cura e speranza, di tutti voi so la storia e ne porto un po' nel mio cuore. Vi seguo da tanti mesi, senza mai avere trovato la forza di commentare o di scrivere, mi sembravo sempre fuori luogo.
Faccio un lavoro che con il dolore c'entra poco, la lEeggerezza e la frivolezza che sono distanti anni luce da tutto questo, e forse anche per pudore non ho mai avuto il coraggio di scrivere.
Eppure la leggerezza mi ha aiutato immensamente nei 3 anni e 8 mesi più difficili della mia vita, quando il destino ha deciso di girare al contrario impazzendo, e prendendosi, alla fine, quello di cui più bisogno avevo al mondo. Mio marito. Il mio più grande amore, l'unico grande amore, la persona che ho avuto l'onore di incontrare, amare e sposare.
Franco si è ammalato a novembre del 2012 e il 2 agosto del 2016, qui otto mesi fa, si è lasciato andare libero da tutto.
Una giornata di sole, azzurra come non mai e con l'aria profumata che entrava nelle finestre della nostra casa.
Tre anni e otto mesi di speranza e di battaglia, di sconfitte e di ripartenze, tre anni pazzeschi di cui conserverò per sempre la lezione: imparare a vivere.
Io qui ho letto di persone meravigliose, perchè tutti lo siete: chiunque viene aggredito da una prova simile, che la viva in prima persona o che la accompagni passo passo e ne abbia la forza di scriverne e confrontarsi, è una persona inondata di luce.
Franco era un uomo meraviglioso.
Come voi.
E ho letto l'ultimo post di Marco, che scrive di non mollare mai.
E' vero Amici.
Non mollare mai è la grandezza immensa di ciò che si può fare anche per ricordare chi non ce l'ha fatta, perchè grazie a tutti coloro che non ce la fanno, ma che resistono, le cure vanno avanti, la ricerca prosegue, i protocolli aumentano e le speranze diventano sempre più tangibili.
Noi avevamo una vita meravigliosa.
In un istante il mondo si è capovolto, quel giorno al Gemelli (dove Franco è stato operato e curato in maniera esemplare) in cui il medico si è seduto sul lettino accanto a me e mi ha comunicato quello che c'era, un tumore di due centimetri sulla testa del pancreas.
Tre anni e otto mesi sono stati tanti, e la nostra vita è cambiata.
Scandita da esami e terapie, speranze e angosce, ma sempre con la voglia di farcela.
Franco era un fotografo, e la fotografia lo ha aiutato molto, fare ciò che piace aiuta: è una terapia nella terapia.
La nostra qualità di vita paradossalmente è migliorata: non avevamo più bisogno di tramonti in isole sperdute, ma bastava il caffè a casa insieme, la mattina, guardando la nostra montagna.
Abbiamo cercato comunque di fare cose, viaggiare, andare, non fermarci mai, mordere ogni istante di vita concesso, fare della positività il nostro baluardo.
Franco diceva una cosa giustissima, anche nei momenti peggiori: "Non abbiamo alternative alla positività. L'alternativa non esiste."
E questo lo ha aiutato, insieme alla sua immensa voglia di vivere e spero - al mio amore.
Mi manca.
Come l'aria.
Io che non credevo di potere vivere più di mezza giornata senza di lui, e sono quasi otto mesi.
E non mi mancano i viaggi intorno al mondo, con lui.
Mi manca il carrello della spesa il sabato pomeriggio.
I sabati sul divano, io a scrivere i miei articoli e lui a editare le sue foto, i nostri silenzi, il nostro comunicare con la mente.
Come stiamo facendo anche adesso anche se la sua dimensione attuale, senza la fisicità, non mi basta.
C'è però un senso incredibile di consapevolezza in chi viene aggredito da questa bestia, la consapevolezza di vivere appieno e di scoprire che ogni singolo secondo non è scontato o regalato, che ogni piccolo momento è un dono e ogni abbraccio o ogni bacio non bastano mai.
Ogni cosa è unica e stupenda, e vale la pena che sia vissuta come tale, anche se il vomito disintegra o se il fisico tradisce.
Io non l'ho abbandonato un solo istante. Mai un esame o una chemio da solo, mai una crisi da solo, mai.
L'ultimo mese e mezzo - e grazie a Dio ho potuto farlo grazie ad un lavoro senza orari - andavo in ufficio con lui per sorvegliarlo, nonostante i colleghi amici fossero tutti per lui.
Mangiare e andare a lavorare per Franco voleva dire vivere e guarire.
Ed io ero sempre li, come un'ombra sempre presente, muta e sorridente anche quando dentro di me le lacrime non ci stavano più.
Franco non ha avuto il miracolo della guarigione, ma ha avuto quello della non sofferenza.
E' passato dallo stato semivigile al torpore, ha riconosciuto il suo figlio adorato e poi si è lasciato scivolare nel coma per un paio di ore.
E' morto tra le mie braccia e quelle di suo figlio, mentre gli ripetevo come un mantra che lo amo e che sarebbe andato tutto bene.
E' morto con un sorriso disegnato sul volto, lui sempre burbero e serioso, grande sorpresa per tutti noi.
Grazie a lui e a tutti coloro che non riescono, si aggiunge speranza per chi resta, ne sono sicura.
Grazie a lui ho imparato che la vita è un dono prezioso, sempre.
Ho imparato che la dignità umana è quanto di più rispettabile ci posa essere, ho imparato ad avere forza.
E anche voi, amici che stanno vicino, non mollate mai.
Non smettete di sperare mai, di essere positivi anche se tutto sembra andare contro.
La nostra positività è il balsamo più dolce e forte allo stesso tempo che possiamo regalare a chi accudiamo.
Non sentiamoci in colpa se stiamo bene - oh, quanto ci si sente in colpa... - perchè con la nostra salute possiamo stare accanto saldamente ed aiutare, aiutare quanto più possibile.
Non facciamo passare giorno senza abbracciare e baciare, senza accarezzare, senza rassicurare che noi saremo sempre li, come piccoli fari, ma luminosi.
Siamo qui per loro.

Vi abbraccio tutti, uno per uno, con tutto l'amore che ho.

Titti

eiron
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Re: adenocarcinoma pancreas fase IV, met linfonodali e polmonari

Messaggio da eiron » dom 19 mar 2017, 5:23

Ciao titti,
grazie per la testimonianza toccante e profonda

ti ho mandato un messaggio privato

annamaria 57
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Re: adenocarcinoma pancreas fase IV, met linfonodali e polmonari

Messaggio da annamaria 57 » dom 19 mar 2017, 16:48

Grande Titti per quello che hai scritto, per averci aperto il tuo cuore.Oggi è la festa del papà e io ho espresso un solo desiderio e cioè vorrei che mio fratello pur essendo malato possa passare altre 100 feste del papà insieme ai suoi 5 figli,come oggi che sta bene nonostante la bestia che ha dentro.Un pensiero a tutti i papà già volati in cielo,che possano guidare i nostri passi e darci forza e coraggio.

 


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