Quando la tristezza diventa rabbia.

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Stelladelmattino
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Quando la tristezza diventa rabbia.

Messaggio da Stelladelmattino »

Il 13 maggio mi ha lasciata il mio papà all'età di 64 anni, a un anno e mezzo dalla diagnosi di un adenocarcinoma a grandi cellule al IV stadio (non dovuto dal fumo se può essere rilevante) con metastasi ossee....
So che qui verrò capita al massimo per quanto riguarda la reazione iniziale, il non capire né tanto meno voler accettare quello che succede, perchè ci si ritrova catapultati in un mondo parallelo e surreale da cui si vuole fuggire. Io ho 23 anni e vivevo all'estero dai 19...per studio e poi per lavoro. Quando ho saputo di mio padre ovviamente sono tornata. Ma sono sempre riscappata, ho sempre cercato di mettere la testa sotto la sabbia. Anche quando 6 mesi fa, dopo un anno di chemio e grandi risultati totalmente illusori, sono risultate dalla tac metastasi all'addome. Non avevo capito o non volevo capire? Purtroppo/per fortuna mia madre è medico, ma le cose mi sono sempre state dette a metà. Anche dopo quest'altro colpo al cuore sono ripartita, fiduciosa nella nuova terapia che doveva fare, trattasi del Tarceva. Mi maledico per non aver capito nulla, per non essermi voluta informare su cosa significasse realmente arrivare a prendere questo "nuovo" chemioterapico. Che non è altro che l'ultima spiaggia, assolutamente devastante.
Premetto che con mio padre ho sempre avuto un meraviglioso rapporto...ma inutile dirlo, a quest'età ci sono sempre un po' di screzi stupidi e banali. Da quando sono partita infatti andavamo decisamente più d'accordo. Tipico poi per una ragazzina che assaggia la libertà, capire solo quando si è lontani l'importanza delle cose.
Ho scoperto questo forum da poco e la prima o spesso quasi unica raccomandazione che si fa è di stare vicino alla persona che sta male e che tanto amiamo. Io ho sempre fatto avanti e indietro, sono rimasta anche per mesi di fila, ma ho sempre avuto il bisogno di partire, staccare, ricaricare le energie, scappare. Con lui ho sempre parlato di questo, sino all'ultimo periodo. Lui mi diceva che la miglior cura per lui era sapermi contenta, anzichè vedermi depressa a casa, cosa che serviva solo a farlo sentire più malato. Sono stata una codarda, pensavo di essere solo d'intralcio al nido che mio padre e mia madre hanno sempre avuto, nido fatto di una routine che io inevitabilmente interrompevo...Quando stavo a casa con loro..e in particolare facevo qualcosa con lui, pensavo che forse quella sarebbe stata l'ultima. L'ultima spesa al supermercato insieme, l'ultima passeggiata, l'ultimo giro in macchina, l'ultimo tutto.
Immaginate dunque con quale umore facevo le cose con lui, cosa che lui naturalmente percepiva.... Sono stata un'ingenua, allontanando quei pensieri volevo autoconvincermi e convincerlo che tutto sarebbe andato bene, illudermi e illuderlo... che fosse immortale. Che noi saremmo stati diversi da tutti gli altri e che tutto sarebbe andato bene. Voi del forum sapete meglio di me che il cancro è una malattia bugiarda, basta che un valore di un qualsiasi esame vada bene per pensare che la guarigione sia prossima. Non bisogna illudersi. La speranza certo è la cosa più importante in questi casi perchè se no crolla tutto....ma non bisogna neanche mentire a sè stessi come ho fatto io sino agli ultimi giorni in ospedale. Giorni in cui attribuivo ogni sintomo a qualcos'altro... il nervosismo o comunque non l'essere più in sè ai farmaci, perchè era saturo (si trattava invece di una recente ischemia cerebrale), dolori vari al fatto che fosse ricoverato e dunque sdraiato nella stessa posizione per due settimane (le metastasi si erano diffuse dappertutto)... Sino al giorno prima della tac, in cui ogni mia stupida speranza è crollata, stavo cercando un bravo fisioterapista per quando sarebbe uscito... e pensavo "male che vada torneremo a casa con l'ossigeno, pazienza." A casa invece non ci siamo mai tornati. E ora io sono arrabbiata, non triste...arrabbiata con voglia di spaccare tutto....

Scusate il romanzo e scusate per lo sfogo.
Un abbraccio immenso a tutti
Un bacio speciale a Silvy84

spumella
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Iscritto il: mer 20 mag 2015, 1:53

Re: Quando la tristezza diventa rabbia.

Messaggio da spumella »

Ciao Stella....
Negli ultimi periodi (ed io non sapevo che avesse mia mamma, lei rifiutava di farsi visitare) vedevo mia mamma sempre a letto (per le metastasi ossee), che non combatteva... Alquanto sorda che non mi capiva più come prima. Dentro di me sapevo ci fosse qualcosa.. Ma negavo. E che facevo? Mi innervosivo! Le rispondevo in modo acido perchè non mi sentivo capita, abbandonata... Volevo la mia mamma e stentavo a riconoscerla in quel corpo magro che non si muoveva più.
Ero, sono arrabbiata. Come lo siamo tutti noi.
Accettare una cosa del genere è quasi impossibile. C'è chi reagisce in un modo, chi in un altro. Non c'è un modo giusto o sbagliato, se non quello che ci aiuta a sopravvivere. Non sei stata codarda, hai solo reagito nel modo in cui ti era possibile comportarti per non farti schiacciare totalmente dalla situazione.
Come ti capisco quando dici "Pensavo che quella fosse l'ultima spesa al supermercato insieme" ecc. Erano anni che facevo questi pensieri (prova che già sentivo..... E mi chiedo cosa sentisse lei). Quest'anno sono stata a casa anche a capodanno con i miei e il mio ragazzo, temendo che sarebbe stato l'ultimo. E così il Natale, la Pasqua.... La festa della Mamma (è stato l'ultimo giorno in cui le ho parlato.....)
Al momento mi sento come sdoppiata.
Sento dentro di me una forza grandissima che urla, piange, si dimena e vorrebbe spaccare tutto. Eppure al di fuori sono calma, apatica, silenziosa. Sento due persone in me.
Non so come comportarmi, da una parte vorrei reagire, dall'altra no. Forse è lei che mi da calma e pace in qualche modo... Non so.
Per me domani saranno 4 settimane..... Ti capisco tanto e ti abbraccio...

Stelladelmattino
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Iscritto il: sab 30 mag 2015, 12:34

Re: Quando la tristezza diventa rabbia.

Messaggio da Stelladelmattino »

Cara spumella, purtroppo hai capito al volo...e ti capisco anche per il fatto che capitasse di rispondere un po' acida..la nostra mente ci ha forse aiutate anche in questi modi a non impazzire...come adesso, io provo ad allontanare i brutti pensieri se no penso che crollerei. Cerco di non pensare a nulla perché tutto sarebbe inutile.
Grazie per avermi letto e risposto.

Un bacio grande

AMJANTO
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Iscritto il: gio 8 gen 2015, 22:23

Re: Quando la tristezza diventa rabbia.

Messaggio da AMJANTO »

Spumella hai descritto perfettamente ciò che sento io. Ti abbraccio
" In piedi o seduto combatto la morte con rispetto ed onore. "

spumella
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Iscritto il: mer 20 mag 2015, 1:53

Re: Quando la tristezza diventa rabbia.

Messaggio da spumella »

Un abbraccio grande anche a voi <3
Sapete, a volte, temendo inconsciamente (ma nemmeno poi tanto) che la situazione si stesse mettendo male... Mi sembrava quasi di prendere un pochino le distanze da mia mamma, quasi come se il cervello stesso attuando una sorta di piano di difesa. Forse il nostro inconscio ha pensato: "Se ci stacchiamo lentamente soffriremo meno quando sarà giunta l'ora", come se ci stessimo preparando.. O forse semplicemente negavamo la realtà evitandola... Non so.. E' giusto un pour parler.
Vi ri-abbraccio <3

moni1
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Iscritto il: mar 25 nov 2014, 10:55

Re: Quando la tristezza diventa rabbia.

Messaggio da moni1 »

anche mia figlia di 12 anni ha fatto così con la mia mamma (la Sua Nonna, con la N maiuscola)...negli ultimi tempi si è quasi staccata fisicamente da lei, considerato che prima faceva i compiti in fondo al suo letto per starle vicina..e poi una volta che se n'è andata, non ha più voluto parlarne, si è chiusa nel suo lutto. io aspetto la sua reazione perché so che dentro di sé sta soffrendo tantissimo per la perdita della sua amata nonna e prima o poi dovrà versare qualche lacrima, invece di tenere tutto per sé. il cancro fa male a tutte le persone che circondano coloro che combattono questo mostro....un abbraccio a tutte voi.

silvy84
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Iscritto il: mer 27 mag 2015, 10:08

Re: Quando la tristezza diventa rabbia.

Messaggio da silvy84 »

Hei Stelladelmattino..ho visto solo ora..grazie del tuo pensiero tesoro...da conforto sentirci cosi vicine...non ti devi sentire strana x aver allontanato quel brutto pensiero...io ho fatto lo stesso..si è vero io non lo sapevo e non me lo sarei mai immaginata..ma se forse avessi aperto gli occhi..e avessi avuto un po più di coraggio ..fossi andata subito a guardare su internet..fossi andata più a fondo ..avressi chiesto di più ai medici...forse avrei scoperto prima la gravità...e magari avrei potuto fare qualcosa di più..ma forse mi sono fidata ingenuamente di quella parola .."curabile"...e x me bastava..perchè non poteva succedere proprio a lui una cosa del genere...no..a lui no...e invece e successo...e adesso i miei tentativi di avere risposte mi sembrano inutili a volte perchè ormai e tardi....
E comunque gli screzi tra genitori e figli ci sono sempre...sono normali ..e sai si pensa che vivranno x sempre e quindi non dai valore alle piccole cose...se ripenso come ho gia detto alle mille chiamate che mi faceva e che mi sembrava normale non rispondere perche ero impegnata e spesso lo richiamavo dopo...quanto gli risponderei al primo squillo giuro....però lui lo sapeva ..loro lo sapevano che li.amavamo..gliel abbiamo dimostrato nei momenti importanti...e nelle cose di tutti i giorni le nostre mancanze non erano cattiveria..loro tutto questo lo sapevano...ed è proprio perchè abbiamo amato cosi tanto il nostro papà o in altri casi la nostra mamma..che ci mancano da morire....e ci mancheranno x sempre...
Un abbraccio grandissimo Stelladelmattino <3..
Ciao ragazze!!!

kyra90
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Iscritto il: lun 1 giu 2015, 10:08

Re: Quando la tristezza diventa rabbia.

Messaggio da kyra90 »

Mia madre ha iniziato da poco la terapia.
Leggere i vostri messaggi non è molto confortante. Piango ad ogni riga perchè immagino il dolore che provate e soprattutto temo per il mio futuro e quello della mia famiglia.
Da una parte mi aiuta a restare con i piedi per terra e non mi fa illudere con tutti quegli esisti positivi.
Dall'altra mi fa molto molto male.
è un peccato che dobbiamo tutti condividere questo dolore.
Un abbraccio forte e un saluto dolce, che ti aiuti a combattere la rabbia <3

silvy84
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Iscritto il: mer 27 mag 2015, 10:08

Re: Quando la tristezza diventa rabbia.

Messaggio da silvy84 »

Ciao Kyra...naturalmente i nostri messaggi non possono darti conforto...perchè tutte o quasi tutte siamo qui perche abbiamo persone care....io ho perso il mio papà un mese e mezzo fa...e mi ha stravolto la vita...non vivo piu ma come ho già detto sopravvivo....
però ho anche un esperienza positiva...la mia meravigliosa nonna...ne ha passate tante...la brutta bestia l ha colpita due volte...e ce l ha sempre fatta...ed è ancora qui con me...e spero rimanga con me ancora x mille anni...forse è stato grazie a lei che con papà sono sempre stata positiva perchè pensavo che anche lui ce la facesse....ne ero convinta...ma purtroppo stavolta ha vinto la bestia e papi non c e più...
in questo momento purtroppo non riesco a darti conforto perche ancora gli altri lo danno a me..però ti ho voluto parlare di mia nonna x dirti che a volte si può guarire....e spero sia cosi anche x la tua mamma.....un abbraccio..

kyra90
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Iscritto il: lun 1 giu 2015, 10:08

Re: Quando la tristezza diventa rabbia.

Messaggio da kyra90 »

Un abbraccio grande al tuo papy e a te, che in qualche modo riuscirai a tornare a sorridere, speriamo il prima possibile.
Sappi che per voi una lacrima ha rigato il mio viso. Ti sono vicina

 


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