Ma loro se ne vanno x sempre??

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Simona Bellotti
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Iscritto il: lun 29 set 2014, 13:52

Re: Ma loro se ne vanno x sempre??

Messaggio da Simona Bellotti »

Cara Profmanu e cara ghighellina capisco perfettamente le vostre parole ed in gran parte le condivido. Io non mi definisco atea anche se non saprei veramente dire in cosa credo. Anche a me risulta assurdo credere che ci possa essere qualcuno che permetta tanta sofferenza, tante malattie e tanta ingiustizia al mondo. Perché ? perché e ancora perché ???? Non so rispondere ...
Dall'altro canto mi chiedo perché si debba vivere un intera vita lavorando, faticando, costruendo, se poi tutto deve finire con la morte?? non so davvero darmi una risposta.
Anche io non voglio mio padre che mi guarda dall'alto ma vorrei poter credere che esiste una dimensione diversa da questa in cui ci sia modo di ritrovarsi e dirsi quello che qui non abbiamo avuto modo o tempo di dirci. Non deve essere un mondo beato, il classico paradiso, non deve essere eterno, ma qualcosa...
In realtà io proprio non riesco ad accettare che tutto finisca cosi, improvvisamente.
In vita ho sempre bisticciato e discusso con mio padre, ora mi rendo conto che in realtà gli somiglio moltissimo. Vorrei perlomeno potergli dire grazie... ed abbracciarlo un ultima volta.
Non lo vorrei qui per egoismo o per essermi di aiuto, ma lo vorrei qui per potergli dire che ora ho capito molte cose che prima non volevo vedere e lo vorrei qui perché andandosene ha infranto i sogni di mia madre di vivere una vecchiaia insieme...
Se non esiste nulla dopo perché proprio chi vive una vita di buoni principi, lavorando e sacrificando tutto il proprio tempo libero per il bene della propria famiglia e che non ha mai fatto male a nessuno deve andarsene di un male cosi brutale e soffrendo atrocemente? Perché non ha diritto di godersi il riposo della pensione, la gioia di veder crescere un nipote?????
Se tutto deve finire perché dobbiamo vivere senza mai poterci concedere il tempo per noi stessi o per le cose che riteniamo importanti? Perché dobbiamo sempre e solo lavorare e non possiamo trascorrere il nostro tempo in vacanza con i nostri cari...
Scusate lo sfogo, ma quando penso a questo argomento le mie domande sono infinite ..............
La sofferenza purtroppo c'è ed è forte e duratura.
Certo il tempo passa e la vita deve proseguire, ma il vuoto è devastante
gighellina
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Re: Ma loro se ne vanno x sempre??

Messaggio da gighellina »

No Simona, nessuna scusa :-). E' importante confrontarsi , vitale direi farlo con chi ti capisce e capisce cosa stai provando perchè lo vive o lo ha già vissuto!
Io credo che semplicemente è una questione di sfortuna. A mia mamma è andata cosi. Sono arrabbiata e impotente davanti alla situazione. E' vero quello che hai detto : il litigare e discutere con loro per poi scoprirsi simili in molte cose. E' successo anche a me. In eterno disaccordo con la mia mamma su tantissime questioni. Per poi scoprire che una volta divenuta mamma io...mi comporto esattamente come lei...
Io con l'esperienza che sto vivendo sono arrivata alla conclusione che la vita cerco di godermela subito. nel limite del possibile. Sapendo quanta incertezza si porta dietro il dopo, alla vecchiaia se mai ci arriverò. Se desidero fare un viaggio , mi organizzo per avere i fondi per farlo a breve termine , non in pensione. Se desidero leggere un libro è il prossimo sulla lista. Ormai ragiono cosi. Il lavoro : ero una super carrierista convinta. Amo il mio lavoro , ma da qualche anno ho deciso di "mollare" non sono più uno squalo. Anzi, ho anche chiesto il part time, ergo tomba della mia carriera. Ma sai che ti dico? non mi importa. Meglio avere più tempo ora , adesso per la mia famiglia. FA niente se con qualche soldo in meno, ma sto con loro . sto con me stessa.
Siamo noi uomini che ci siamo ridotti a lavor/lavoro/lavoro. E siamo talmente dentro questo sistema che non c'è salvezza.
Per lo steso motivo? Perchè non posso godere della mia mamma qui , adesso , ora ma devo aspettare chissà quale fantomatica era e in quale fantastico mondo di poterlo fare. Semplicemente questa cosa la trovo sadica e crudele se un dio esiste e la applica con l'uomo come se fossimo dei pupazzetti. Quindi preferisco credere che è solo sfortuna , che tutto inizia e finisce qui.
Fortunato certo chi ci crede. Ha la possibilità di lasciare questo modo in modo ottimistico.
Simona Bellotti
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Re: Ma loro se ne vanno x sempre??

Messaggio da Simona Bellotti »

Ciao Ghighellina, sono davvero belle le tue parole, si capisce che pensi quello che scrivi e vivi convinta di quello che fai e grazie per la tua comprensione e condivisione.
Quanti anni ha tua figlia se posso chiederti?
Sai te lo chiedo perché anche io sono mamma e sicuramente questa esperienza mi cambiata enormemente, esattamente come mi ha cambiata la morte di mio padre. Mio figlio tra pochi giorni deve compiere due anni ed aveva solo dieci mesi quando mio padre ci ha lasciato. Io gli parlo di mio padre e gli faccio vedere le foto in giro per casa ma mi rendo conto che era troppo piccolo per poter ricordare ... ricordare una persona che lo ha amato e che se avesse potuto gli avrebbe dato l'anima.
Io quindi mi divido tra lavoro e bimbo e vivo di sensi di colpa. Prima - esattamente come te - ci tenevo a fare carriera ed avevo una buona posizione poi è come se tutto fosse improvvisamente crollato. Desidero tanto chiedere un part time almeno di 6 ore per poter correre di meno e godere di più mio figlio ma ho paura dell'incertezza economica, tanto più che il mio compagno al momento ha un lavoro estremamente precario. Ne consegue che sono fin troppo frustrata e mi ritrovo ad essere veramente felice solo quando sono con mio figlio. Ad appesantire la situazione anche sul mio lavoro ho tante incertezze perché dopo la mia maternità ero da poco rientrata e poi si è ammalato mio padre e mentre era in ospedale (nel suo caso tutta la malattia da quando è stata scoperta alla morte è durata cinque settimane) io sono mancata moltissimo in ufficio. D'altronde mia madre mi teneva il bambino e per poter correre in ospedale dovevo per forza esserci io. In quel periodo mi dividevo tra lavoro bimbo e mio padre ma davo a tutti troppo poco. Da qui nascono i sensi di colpa verso mio padre: lui per me c'era sempre io purtroppo no. Sul lavoro mi hanno ripagata con una strana coincidenza: improvvisamente mi hanno tolto moltissime responsabilità ed assegnata a nuove mansioni. ...
Ora mio figlio è l'ancora di salvezza di mia madre che in lui ha trovato una nuova ragione di vita, ma tenerlo tutto il giorno ovviamente è stancante. In ufficio al momento faccio otto ore - mi sono venuti incontro concedendomi di fare otto ore consecutive senza pausa - ma anche facendo dalle 8.00 alle 16.30 mi pesa stare fuori casa tutto il giorno. Inoltre dovrei fare anche trasferte ma io cerco di farne il meno possibile, mi pesa stare lontana.
Se almeno il mio compagno trovasse un lavoro più stabile penso che anche io chiederei immediatamente la riduzione dell'orario. Importante avere una base per andare avanti ma non saranno certo qualche euro in più a dare la felicita.
Grazie per la tua dose di positività
Simona Bellotti
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Re: Ma loro se ne vanno x sempre??

Messaggio da Simona Bellotti »

Ciao Ghighellina, sono davvero belle le tue parole, si capisce che pensi quello che scrivi e vivi convinta di quello che fai e grazie per la tua comprensione e condivisione.
Quanti anni ha tua figlia se posso chiederti?
Sai te lo chiedo perché anche io sono mamma e sicuramente questa esperienza mi cambiata enormemente, esattamente come mi ha cambiata la morte di mio padre. Mio figlio tra pochi giorni deve compiere due anni ed aveva solo dieci mesi quando mio padre ci ha lasciato. Io gli parlo di mio padre e gli faccio vedere le foto in giro per casa ma mi rendo conto che era troppo piccolo per poter ricordare ... ricordare una persona che lo ha amato e che se avesse potuto gli avrebbe dato l'anima.
Io quindi mi divido tra lavoro e bimbo e vivo di sensi di colpa. Prima - esattamente come te - ci tenevo a fare carriera ed avevo una buona posizione poi è come se tutto fosse improvvisamente crollato. Desidero tanto chiedere un part time almeno di 6 ore per poter correre di meno e godere di più mio figlio ma ho paura dell'incertezza economica, tanto più che il mio compagno al momento ha un lavoro estremamente precario. Ne consegue che sono fin troppo frustrata e mi ritrovo ad essere veramente felice solo quando sono con mio figlio. Ad appesantire la situazione anche sul mio lavoro ho tante incertezze perché dopo la mia maternità ero da poco rientrata e poi si è ammalato mio padre e mentre era in ospedale (nel suo caso tutta la malattia da quando è stata scoperta alla morte è durata cinque settimane) io sono mancata moltissimo in ufficio. D'altronde mia madre mi teneva il bambino e per poter correre in ospedale dovevo per forza esserci io. In quel periodo mi dividevo tra lavoro bimbo e mio padre ma davo a tutti troppo poco. Da qui nascono i sensi di colpa verso mio padre: lui per me c'era sempre io purtroppo no. Sul lavoro mi hanno ripagata con una strana coincidenza: improvvisamente mi hanno tolto moltissime responsabilità ed assegnata a nuove mansioni. ...
Ora mio figlio è l'ancora di salvezza di mia madre che in lui ha trovato una nuova ragione di vita, ma tenerlo tutto il giorno ovviamente è stancante. In ufficio al momento faccio otto ore - mi sono venuti incontro concedendomi di fare otto ore consecutive senza pausa - ma anche facendo dalle 8.00 alle 16.30 mi pesa stare fuori casa tutto il giorno. Inoltre dovrei fare anche trasferte ma io cerco di farne il meno possibile, mi pesa stare lontana.
Se almeno il mio compagno trovasse un lavoro più stabile penso che anche io chiederei immediatamente la riduzione dell'orario. Importante avere una base per andare avanti ma non saranno certo qualche euro in più a dare la felicita.
Grazie per la tua dose di positività
Simona Bellotti
Membro
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Iscritto il: lun 29 set 2014, 13:52

Re: Ma loro se ne vanno x sempre??

Messaggio da Simona Bellotti »

Ciao Ghighellina, sono davvero belle le tue parole, si capisce che pensi quello che scrivi e vivi convinta di quello che fai e grazie per la tua comprensione e condivisione.
Quanti anni ha tua figlia se posso chiederti?
Sai te lo chiedo perché anche io sono mamma e sicuramente questa esperienza mi cambiata enormemente, esattamente come mi ha cambiata la morte di mio padre. Mio figlio tra pochi giorni deve compiere due anni ed aveva solo dieci mesi quando mio padre ci ha lasciato. Io gli parlo di mio padre e gli faccio vedere le foto in giro per casa ma mi rendo conto che era troppo piccolo per poter ricordare ... ricordare una persona che lo ha amato e che se avesse potuto gli avrebbe dato l'anima.
Io quindi mi divido tra lavoro e bimbo e vivo di sensi di colpa. Prima - esattamente come te - ci tenevo a fare carriera ed avevo una buona posizione poi è come se tutto fosse improvvisamente crollato. Desidero tanto chiedere un part time almeno di 6 ore per poter correre di meno e godere di più mio figlio ma ho paura dell'incertezza economica, tanto più che il mio compagno al momento ha un lavoro estremamente precario. Ne consegue che sono fin troppo frustrata e mi ritrovo ad essere veramente felice solo quando sono con mio figlio. Ad appesantire la situazione anche sul mio lavoro ho tante incertezze perché dopo la mia maternità ero da poco rientrata e poi si è ammalato mio padre e mentre era in ospedale (nel suo caso tutta la malattia da quando è stata scoperta alla morte è durata cinque settimane) io sono mancata moltissimo in ufficio. D'altronde mia madre mi teneva il bambino e per poter correre in ospedale dovevo per forza esserci io. In quel periodo mi dividevo tra lavoro bimbo e mio padre ma davo a tutti troppo poco. Da qui nascono i sensi di colpa verso mio padre: lui per me c'era sempre io purtroppo no. Sul lavoro mi hanno ripagata con una strana coincidenza: improvvisamente mi hanno tolto moltissime responsabilità ed assegnata a nuove mansioni. ...
Ora mio figlio è l'ancora di salvezza di mia madre che in lui ha trovato una nuova ragione di vita, ma tenerlo tutto il giorno ovviamente è stancante. In ufficio al momento faccio otto ore - mi sono venuti incontro concedendomi di fare otto ore consecutive senza pausa - ma anche facendo dalle 8.00 alle 16.30 mi pesa stare fuori casa tutto il giorno. Inoltre dovrei fare anche trasferte ma io cerco di farne il meno possibile, mi pesa stare lontana.
Se almeno il mio compagno trovasse un lavoro più stabile penso che anche io chiederei immediatamente la riduzione dell'orario. Importante avere una base per andare avanti ma non saranno certo qualche euro in più a dare la felicita.
Grazie per la tua dose di positività
silvy84
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Iscritto il: mer 27 mag 2015, 10:08

Re: Ma loro se ne vanno x sempre??

Messaggio da silvy84 »

Ho lanciato questa discussione...perchè più passano i giorni...più ho momenti di sconforto.. prima ero spensierata e non m interessava niente di credere..non credere..cosa c è dopo..cosa non c è...pensavo e credevo che a me un dolore cosi grande non sarebbe mai arrivato...o x lo meno lungi da me..non adesso..poi papà all improvviso se n è andato e mi è crollato il mondo addosso...disperazione totale...in quel momento ho avuto bisogno di credere che qualcosa dopo ci deve pur essere...quindi ho iniziato a leggere libri sulla vita oltre la morte...ho provato a conoscere un po la Bibbia...beh di tutto pur di avere una speranza....ma ad oggi sono due mesi che la mia testa non smette di frullare...e niente...perdo le speranze ogni giorno e ogni giorno manca di piu....e vero tutte l3 domande che fate voi me le faccio anche io..perche Dio permette questo??perche mio padre a 59 anni mi ha lasciato??perche se n è andato e si e perso la mia vita ora ??e devo aspettare tutta la vita x rivederlo??perche??non lo so ragazze...mio papà credeva nel destino...e forse il suo era stato scritto cosi...io pero qualcosa in cui credere lo devo e lo voglio trovare. ..perchè io davvero non riesco a pensare che lui non ci sia più....spero un giorno di trovare pace...perche tutta la vita x rivederlo è troppo.......
Ninì71
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Messaggi: 89
Iscritto il: dom 5 lug 2015, 1:14

Re: Ma loro se ne vanno x sempre??

Messaggio da Ninì71 »

Buonasera a tutte, scusatemi se vi riscrivo solo ora ma sono stata anch'io "catturata" dalla frenesia della vita!
Vi ho letto e mi ritrovo in tutti gli vostri scritti: il senso di colpa per non riuscire a fare di meglio e di più, la frustrazione per l'impotenza di non aver risposta a certe domande....
Riflettendoci, io mi sono convinta di una cosa: noi da quando nasciamo siamo solo educati alla vita: la carriera scolastica, la carriera lavorativa, la famiglia, ecc.... tutto solo al raggiungimento di una meta, per poi appena raggiunta cercare di andare alla successiva.... Non che sia negativa la cosa, anzi è solo la vita.....
Secondo me però dovremmo anche essere più preparati alla morte, visto che si dice che dal momento della nostra nascita siamo per forza destinati anche al "passaggio" successivo... Si dice che il migliore di questi passaggi sia l'aver raggiunto tutte le mete ed essersele godute nel migliore dei modi per poi, con l'animo soddisfatto, passare serenamente dal sonno all'altra dimensione, senza scossoni, con tutte le persone che rimangono a dire : che bella morte ha fatto!
Nei nostri casi invece, la cosa che più addolora, è la sofferenza di chi viene azzannato da questi mostri e da chi gli sta vicino e soffre a sua volta per l'impotenza di non riuscire a fare niente, se non dare un po' di sollievo con la propria vicinanza ed il proprio amore....
Mio padre aveva 62 anni quando mi ha lasciato nel 2006, quindi il tempo è davvero la migliore delle medicine per riuscire a trasformare un dolore sordo ed infinito, senza consolazione, in una dolce nostalgia....
Sono grata che abbia conosciuto i miei bambini (avevano 6 e 4 anni) e che siamo riusciti a riconciliarci (i miei si erano separati dall'89 in malo modo) ma purtroppo non sono riuscita a portargli il mio ultimo saluto....
Proprio quel giorno stavo facendo i salti mortali per riuscire a caricare il camper per poi fermarmi una settimana da lui con i bimbi durante le vacanze di pasqua (io abito in provincia di Trento e lui era ricoverato in provincia di Varese)... Mentre stiro le ultime cose ecco arrivare la telefonata: mio zio mi dice che papà è peggiorato di correre perché è in coma... Il tempo di buttare due cambi in una borsa e letteralmente volo in macchina lasciando i bambini a mio marito.... Sicuro che mi ha protetto, perché non sono mai scesa sotto i 180 km/h... malgrado tutto lui non c'era più.... Nella disperazione di dover organizzare il funerale, di tutte quelle burocrazie, ecc....
Sapete quando ho capito che lui era ed è ancora con me?
Una volta rientrata a casa la mia bambina (non avevo voluto ai funerali i bambini perché li ritenevo troppo piccoli) mi ha detto: sai che il nonno, quando tu sei partita e noi eravamo a letto ci è venuto a salutare?!...
Ora chi vuole credere creda, altri saranno scettici... A me ha dato una forza immensa e, per riagganciarmi al mio primo messaggio in questa conversazione, le parole che ho scritto le ho scritte perché ne sono convinta... Loro ci accompagnano sempre....
Vi abbraccio e spero di essere riuscita solo in parte a lenire un po' il vostro dolore!
gighellina
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Iscritto il: lun 20 feb 2012, 17:50

Re: Ma loro se ne vanno x sempre??

Messaggio da gighellina »

Nini71, e questa cosa che il nonno è venuto a salutare i tuoi bambini, ammettendo che esiste un Dio, una vita dopo, non ti fa arrabbiare?
I tuoi cuccioli, sempre se dio esiste ,non avrebbero potuto godere della compagnia del nonno qui e non un saluto, durante il sonno?
Perdonami ma io con un dio o chi per esso che agisce cosi, per...boh?! dovrei essere felice o grata?
Purtroppo non riesco a capire questa filosofia di vita.
urania
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Messaggi: 33
Iscritto il: mar 2 giu 2015, 11:05

Re: Ma loro se ne vanno x sempre??

Messaggio da urania »

Ciao a tutti! Io sono sicura che debba esserci un dopo. Mia mamma è mancata 4 giorni fa, e poche ore prima di spirare guardava in alto e ha detto due volte "papà" e ha sollevato le braccia come se volesse raggiungerlo e mio nonno è morto ormai da 39 anni e mai le avevo sentito pronunciare queste parole.
Mi piace e mi conforta l'idea che sia con mio nonno adesso e l'abbiamo seppellita accanto a lui
AMJANTO
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Messaggi: 317
Iscritto il: gio 8 gen 2015, 22:23

Re: Ma loro se ne vanno x sempre??

Messaggio da AMJANTO »

Il fatto che io debba rivedere mio padre in punto di morte , mi fa solo sperare di poter morire al più presto.
E per il semplice fatto che non credo in Dio, a questo punto dubito che un giorno potrò ricongiungermi con mio padre.
E come dice Veronesi " dopo la shoa il cancro è la prova che dio non esiste" , io lo appoggio e lo spingo pure.
O c'è dio o c'è il cancro, ad oggi io ho visto, sentito e assaporato solo il cancro, di quel dio solo voci, solo fantasie e so dovessi vederlo ipoteticamente non potrei rispondere delle mie azioni. Ovviamente questo solo nella fantasia.
Mi dicono che mio padre è nelle braccia del signore, io posso solo mandare al diavolo chi mi dice queste cose.
" In piedi o seduto combatto la morte con rispetto ed onore. "
 


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