Ciao,sono nuova,

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Eileen
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Iscritto il: sab 29 ago 2015, 0:00

Ciao,sono nuova,

Messaggio da Eileen »

ma non nuova a questa bestia. Mio papà ha scoperto un anno fa il tumore al polmone,non operabile. Ha fatto tutti i cicli di chemio possibili,consulto per radio e molecolare e niente,non c'è niente altro da fare. Ora si parla di cure palliative,con assistenza domiciliare. Non hanno dato scadenze,non parlano più di curare la malattia..dunque è vero che cure palliative significa che si sta arrivando alla fine? Io a volte stento a crederci perchè non mi sembra ancora ad un punto così grave o forse non lo voglio vedere...quello che sento è tanta tanta rabbia che non riesco a sfogare. A volte scoppio a piangere,soprattutto in questo ultimo periodo,ma è prevalente la rabbia,come quando ci è arrivata la scoperta all'inizio. Ho già visto l'evolversi di un tumore al polmone e sono stata accanto alla persona mentre moriva..è una cosa che non dimenticherò mai e ora ho paura di rivivere questo con mio papà..Io ho dei bimbi piccoli e non posso permettermi di esternare quello che provo,ma mi sembra di impazzire. Non riesco nemmeno a spiegare come mi sento e spesso non vorrei incontrare nessuno,per non sentirmi chiedere come sto anche da chi non sa quello che stiamo vivendo. E poi penso a mia mamma,al carico che ha,a quello che sarà il suo futuro,a quello che sta passando mio papà..e non mi sento in diritto di stare male io.... Grazie per lo sfogo e a chi mi risponderà...

Alessandra68
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Re: Ciao,sono nuova,

Messaggio da Alessandra68 »

Ciao Eileen...ho letto la tua storia. Mi dispiace un enormità! No ..di più!
Mi sembra di capire che credi di non essere in diritto di stare male perché non te lo puoi permettere. Per i tuoi bimbi e per tua madre. Bhe, vedi, tu stai già male..ed é anche naturale che avvenga. Non vuoi esternare...non puoi...forse non vuoi..pensi di stare peggio. Forse i primi 10 minuti, la prima mezz"ora..poi stai meglio. Te lo assicuro. Come già ho detto in altri post, io dovrei prendere il Nobel per la velocità. Nel senso che (ovviamente la situazione era diversa dalla tua, avevo 25 anni, non avevo figli, etc) riflettendo nel tuo stesso modo avevo deciso (a livello inconscio) di fare ed essere dura con me. Per non stare male per la morte del fidanzato. Ci ho impiegato, prima di dire "ora sto bene", 22 anni. Capisci? Il meccanismo é lo stesso del tuo. Non volevo permettermelo. Non mi davo il permesso di stare male perché avevo paura. A differenza tua, ero più rigida con me e non chiedevo e volevo aiuto. Ora, a 47 anni, dico che ho sbagliato. Avrei dovuto, avrei potuto, avrei....ho fatto così. Questo é un dato. E non mi devo colpevolizzare.
Tu stai male. E credo che se cerchi di comprimere troppo rischi di scoppiare, di stare peggio. E non saresti d"aiuto per te, tua madre, tuoi figli. E anche tuo padre che ti "sentirebbe" dentro, oltre che a vedere. Certo non puoi essere tranquilla e svolazzante. Non lo penso e non lo dico. Ma, forse, farti accompagnare da qualcuno (intendo psicologa) in questa fase potrebbe esserti molto d'aiuto. Per te stessa, innanzitutto. E non pensare, semmai lo pensassi, che é egoismo. É solo e unicamente amore verso se stessi e, quindi, verso la tua famiglia (madre, figli, tutti). Non sottovalutarti nella capacità di affrontare la situazione e non sopravvalutare il fatto che lo si può fare senza strumenti "psicologici". Sono strumenti quali ad esempio la consapevolezza dei propri limiti e risorse e quindi la forza (che se la trovi, c'é) di stare vicino (anche) a tua madre..sono tante cose.
Ti stringo forte forte e ti abbraccio tanto.

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Franco953
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Re: Ciao,sono nuova,

Messaggio da Franco953 »

Ciao Eileen
mi spiace veramente per ciò che sta accadendo a tuo padre.
Ti sono vicino e ti abbraccio forte
Ha ragione Alessandra, Valuta la possibilità di farti aiutare soprattutto per te ma anche per non "scaricare inconsciamente" le tue tensione sui tuoi figli e su tua madre
Lo so, è triste quando i medici parlano di cure palliative ma purtroppo bisogna accettare la realtà e cercare di affrontare ciò che avverrà domani
Ora devi trovare la forza per stare vicino a tuo padre per trasmettergli il tuo amore, per cercare di tranquillizzarlo
Sono certo che lui ti ringrazierà per ciò che farai
A volte basta solo un bacio e un "ti voglio bene" per fare sentire la propria vicinanza
Noi siamo qui anche per te e attendiamo di essere aggiornati sulla salute di tuo padre
Franco
“Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo. Non è tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare.”

antodifio695
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aiutatemi a capire vi prego

Messaggio da antodifio695 »

Vi prego sono distante km e km da un padre che nasconde qualcosa. In famiglia sono riusciti a trovare un foglio di un esame.
Psa totale 11.44
Psa free 2.20
Psa ratio 19.23
Vi prego cos è. Mio padre ha 62 anni

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Franco953
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Re: Ciao,sono nuova,

Messaggio da Franco953 »

Calma antodifio695
anche se sei preoccupata e tesa non è il caso di perdere la testa anche perchè non risolvi nulla.
Anzitutto nessuno di noi può darti indicazioni. Posso solo dirti che PSA è l'esame relativo alla funzionalità della prostata ma non sono un medico e non ho neppure delle specifiche conoscenze
Tieni conto , comunque, che ogni situazione è a se per cui certi riferimenti o indicazioni non sono validi per tutti
Possibile che tu non possa sentire un medico portandogli naturalmente qualche informazione in più oltre all'età di tuo padre ?
Ha avuto dei disturbi, ne ha tuttora, prende delle pastiglie, è stato operato, ha avuto malattie invalidanti, è ricoverato in ospedale ?
Tuo padre vive con tua madre ? Sentire tua madre oppure il medico che lo segue direttamente ? Se è ricoverato, contattare i medici dell'ospedale ?
Facci sapere mi raccomando
Franco
“Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo. Non è tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare.”

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