lutto e sfogo

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Laura85
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Re: lutto e sfogo

Messaggio da Laura85 » lun 19 set 2016, 22:03

Ragazze vi abbraccio tutte, con il cuore!

ElettraG
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Re: lutto e sfogo

Messaggio da ElettraG » ven 23 set 2016, 13:38

Ciao a tutti,grazie per le parole di conforto ma soprattutto di comprensione..mi sento davvero compresa e non mi succede quasi mai,o meglio nom esterno più niente quindi difficilmente qualcuno può capire come sto..ma venire qui e sapere che c'è qualcuno con cui potersi sfogare che realmente capisce cosa c'è dietro a queste situazioni senza bisogno neanche di spiegare è un grosso sostegno,non so neanche come dirvi grazie <3 comunque posso capire il discorso quando dite che le persone più buone sono le prime a lasciarci,un credente direbbe che è perchè dio le vuole vicino a sè,o perchè hanno completato prima la loro missione di amore sulla terra,io sono molto scettica e mi viene difficile crederci..ho solo tanta rabbia perchè sono morti troppo giovani per rilassarsi,per andare in pensione,per diventare nonni o fare viaggi. A volte la vita è così crudele e sembra si accanisca sempre con le stesse persone..

roslele
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Re: lutto e sfogo

Messaggio da roslele » ven 23 set 2016, 18:15

vero la vita si accanisce solo con determinate persone....anch'io sono piena di rabbia...delusa e triste...sono svuotata, niente più mi interessa, e le persone mi danno perfino fastidio quando cercano di starmi vicino, di farmi uscire, penso a mio marito alla lunga malattia e a tutti gli anni di sofferenza che ha avuto anche con le altre malattie che aveva e mi ribolle il sangue...una vita costellata di dispiaceri, di eventi sfortunati, se davvero il destino è scritto al momento della nostra nascita beh voglio un senso alla vita di mio marito...la sua tragica fine ha lasciato un solco nel mio cuore, ha ucciso la speranza che ogni giorno possa essere migliore, mi ha lasciato la consapevolezza che ogni giorno in questo mondo sarà peggio.....tutti i giorni mi aspetto qualcosa di negativo tanto ormai....

ElettraG
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Re: lutto e sfogo

Messaggio da ElettraG » mer 28 set 2016, 10:51

Roslele vorrei anch'io che ci fosse un senso a tutto questo ma purtroppo non riesco a trovarlo..se tutto accade per una ragione vorrei proprio sapere quale è qiesta ragione..ho perso completamente la fede,non credo neanche nel destino,fingo con tutti e tiro avanti ma la voglia di vivere se ne è completamente andata. Spero solo che salterà fuori un motivo per andare avanti perchè adesso come adesso non c'è..

veronicaf
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Re: lutto e sfogo

Messaggio da veronicaf » mer 28 set 2016, 16:54

Cara Elettra..un motivo per andare avanti sicuramente lo troverai..io pure spesso ho momenti "no"..però poi penso ai miei genitori, ai loro insegnamenti..loro mi vorrebbero felice e realizzata..io cerco di impegnarmi e so che loro anche se non fisicamente sono accanto a me in tutto quello che faccio..io pure ho perso un po' di fede però a volte prego e sto meglio..i miei genitori erano molto religiosi ed hanno accettato la malattia con fede..non posso credere che dopo questa vita non ci sia niente..io so che li rincontrerò un giorno..
Quando curi una malattia puoi vincere o perdere. Quando ti prendi cura di una persona vinci sempre.

Silvia73
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Re: lutto e sfogo

Messaggio da Silvia73 » mar 28 mar 2017, 12:02

Ciao a tutti, ho trovato ora questo post e mi ritrovo in tante cose. Mia mamma è morta tre mesi fa e io, vivendo con lei, mi sono ritrovata sola nella nostra casa che adesso non riconosco più. Non la sento più mia, tutto mi parla di lei. Faccio fatica ad alzare le tapparelle, non ho spostato la sedia vicino al calorifero dove riuscivamo a farla sedere fino al giorno in cui l'abbiamo ricoverata.
Lei è morta in ospedale, ci abbiamo provato a portarla a casa ma non abbiamo fatto in tempo. Il giorno di Santo Stefano mio cognato ha smontato il letto e spostato i comodini perchè il giorno dopo ci avrebbero portato il letto con materasso antidecubito. Il letto è arrivato, lei no.. non ce l'hanno fatta portare via perchè rischiava di morire in ambulanza e quindi abbiamo decisio di lasciarla li dove era accudita molto bene, lasciando a noi il rammarico di non avere esaudito il desiderio di tornare a casa. Ora la sua stanza è vuota.. non ho più voluto rimettere il suo letto ma ci sono momenti in cui lo rivorrei solo per sdraiarmi e piangere a più non posso. Gli ultimi giorni dormivo con lei e quindi in quella stanza ci sono ricordi di una intimità molto profonda legata alla malattia che voglio conservare ma anche dimenticare, perchè voglio ricordare solo la mia mamma sana. Avevamo appena rifatto il bagno, scegliendo ogni cosa insieme. Il mobiletto era stato un mio regalo. Ora odio quel bagno perchè lei non ha fatto in tempo a goderselo. Dovevamo andare a cercare il porta salviette insieme.. quel venerdì invece dell'Ikea siamo finite al pronto soccorso dopo una caduta ( stava bene fino a quel momento, controlli appena superati con tac!) e abbiamo così scoperto le metastasi cerebrali. da quel momento è iniziata la discesa fino alla fine.
tante volte penso che la cosa più intelligente da fare sia vendere la casa e provare a ricostruirmi una nuova vita solo mia. Ma ora come ora non potrei vivere da nessuna altra parte, anche se tutto attorno mi fa soffrire. Dopo 11 anni dalla morte di mio papà non ho ancora toccato niente in box.. ci sono barattoli di vernice a metà, chiodi, chiodini..tutte cose che non mi servono e che non saprei nemmeno usare, ma non ho mai pensato di spostarle. Lui vive ancora tra le sue cose. Ma in casa è più dura.. per forza di cose qualche cambiamento devo farlo perchè li vivo la mia quotidianità. Ma per ora non ce la faccio. Quella è la sua casa.. e senza di lei non c'è più l'anima.

jumpaul
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Re: lutto e sfogo

Messaggio da jumpaul » mar 28 mar 2017, 21:15

Ciao Silvia, anche io mi ritrovo in ciò che dici. Mia mamma se n'è andata tre mesi fa, era giovane e la malattia si è manifestata molto rapidamente: si è spenta a 12 giorni dal ricovero e un giorno dopo da quando i medici ci avevano dato la diagnosi definitiva. Ora sono rimasto con i miei 2 fratelli e mio padre: nonostante siamo in 4, la casa risulta comunque vuota e spenta. Ad ogni risveglio realizzo che quello che è successo non è un sogno ma la cruda realtà e questo pensiero mi accompagna per tutta la giornata. Anche noi in casa non abbiamo buttato nulla, anzi non oso nemmeno spostare nell'armadio le ultime cose che aveva lasciato in giro prima di essere ricoverata. Pensa che un paio di mesi fa stavo risciacquando un vasetto vuoto di marmellata, quella che lei ogni anno amava preparare: lavandolo, si è staccata l'etichetta che riportava con la sua calligrafia ordinata la dicitura "Fragole 2016". Non ho avuto il coraggio di gettare quell'etichetta, pur essendo un pezzetto di carta per me significava comunque qualcosa: l'ho messa ad asciugare in un angolino vicino al lavandino e, a distanza di due mesi, è ancora lì. Mi immagino quindi cosa significhi buttare qualcosa di più significativo come un vestito... Hai ragione quando dici che senza di lei non c'è più l'anima della casa. Fuori è primavera, ma nel mio cuore continua ad esserci l'inverno.
Paolo

Ramona
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Re: lutto e sfogo

Messaggio da Ramona » mer 29 mar 2017, 8:34

Ciao vi capisco... Anche io ho perso mia madre tre mesi fa dopo sei anni di malattia. Lei negli ultimi mesi era venuta a stare a casa mia in quanto da lei non c'era l'ascensore ma soprattutto per poterle stare vicino ed aiutarla. In salotto avevo allestito una camera da letto togliendo i mobili.. Da tre mesi e' rimasto tutto come era. Dalla medicine nei cassetti ai vestiti nell'armadio. Ancora non ce la faccio nemmeno a mettere un po' di ordine. In camera mia dove la sera vedevano insieme la televisione c'è ancora la sua bottiglietta d'acqua e le caramelle. Non so se e quando avrò la forza di togliere le sue cose.

ElettraG
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Re: lutto e sfogo

Messaggio da ElettraG » mer 29 mar 2017, 10:37

ciao a tutti..idem sono nella stessa situazione. Vivo nella casa dei miei,nella casa in cui sono cresciuta,e loro non ci sono più,mia mamma n'è andata ormai da 4 anni e non ho ancora svuotato i suoi armadi,tranne per poche cose la camera da letto è esattamente come era 4 anni fa. Mio padre è mancato ad agosto,e l'unica cosa sua che ho buttato sono state le medicine perchè non potevo più vederle. Ho gli stessi tuoi pensieri Silvia,vorrei andarmene perchè stare qui è tremendo per me,ogni cosa mi parla di loro e a volte ho quasi la sensazione che stiano tornando a casa: sento un colpo di tosse sulle scale e penso che sia mio padre,sento una macchina parcheggiare e penso che sia mia mamma ch torna dal lavoro,poi torno alla realtà e capisco che qua dentro ci siamo solo io,il mio ragazzo e i ricordi. Vorrei andarmene ma allo stesso momento non ce la faccio,vorrei anch'io fare dei cambiamenti ma le uniche cose che sposto o butto sono quelle anonime a cui non ho legato nessun ricordo;il mio ragazzo lo accetta per ora e andiamo avanti così. Per me è dura anche perchè non lavoro,sto finendo l'università e di conseguenza passo molto tempo in casa da sola a studiare e metà del tmpo mi perdo a pensare a loro e cerco di distrarmi in ogni modo.

Silvia73
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Re: lutto e sfogo

Messaggio da Silvia73 » mer 29 mar 2017, 12:01

Cara Ramona, mi piace ritrovarti in tante discussioni. Si vede che mentalmente stiamo facendo lo stesso percorso all'interno del forum per trovare conforto :)- e ci ritroviamo anche nell'avere lasciato una stanza vuota senza i mobili del "prima"... come me vivi in sospeso quindi. Pensa che ancora sto cernando da mia sorella perchè se incominciassi a stare a casa mia la sera, riprendere il filo che si è interrotto con la malattia, vorrebbe dire fare partire davvero la mia vita senza di lei e non ce la faccio. Venerdì scorso a tradimento una amica mi ha fatto sapere che sarebbe passata a salutarmi proprio all'ora di cena e quindi dirle di rimanere e prendere una pizza è stato un gesto di educazione e ringraziamento. Era dal 17 novembre che non mangiavo in casa mia la sera.. mi sentivo davvero alienata, strana. Niente è più normale. So che devo ritrovare spazi, abitudini, passioni che avevo prima e che adesso non mi interessano ma che potrebbero salvarmi dall'apatia. Ma ho ancora bisogno di stare sola, piangere, attaccarmi ai pensieri, ai ricordi per tenerela il più possibile con me.
Elettra, sei così giovane e già devi affrontare una perdita così enorme. è impossibile per me che sono più grande di te ed ho avuto la fortuna di godermeli un pò di più i miei genitori. Non so, un giorno qualcuno ci spiegherà perchè il dolore non è diviso in parti uguali, ma c'è chi deve conoscerlo presto e sensa sconti. Io amo Vasco e c'è una canzone che fa x noi credo "portatemi Dio gli devo parlare
gli voglio raccontare di una vita che ho vissuto e che non ho capito..".
Sono contenta che hai un ragazzo vicino e sono sicura che se è stato con te durante la parte peggiore, quella della malattia di tuo papà, avrà la sensibilità di capire che adesso hai bisogno di tempo, tanto tempo. Ti faccio un grosso in bocca al lupo per l'università! Sono sicura che ce la farai anche per loro che ovunque saranno, ti stanno seguendo. Io vedi credo poco nel mio futuro, ma sono più grande e prima di perdere i miei genitori già avevo collezionato qualche delusione che adesso si somma al vuoto che hanno lasciato loro. Tu no, tu devi crederci ancora che potrai essere felice. Sarà una felicità incompleta lo so, ma te la meriti tutta,anche per loro.
Paolo, io ho trovato in frigorifero una piccola etichetta con scritto "erbette" .. la tengo in vista vicino alle tazze così al mattino la sua scrittura è la prima cosa che vedo quando vado a fare colazione. Mi ricorda le liste della spesa che mi faceva e che io puntualmente perdevo, con conseguente sgridata perchè ho sempre per la testa x aria. Quanto aveva ragione! Discutevo con lei per difendermi, ma aveva sempre ragione lei.. anche se non sempre lo ammettevo. Anche io non sento la primavera. Avevo scritto un post su questo in giro.. mia mamma è morta il 28 dicembre.. faceva freddo, buio. In un attimo fiori, sole, luce. No, sono decisamente anche io ferma all'inverno. Ti abbraccio e ti sono vicina, anche tu troppo giovane per conoscere il dolore della perdita della mamma.

 


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