Vi prego in ginocchio, aiutatemi

Marco_r
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Re: Vi prego in ginocchio, aiutatemi

Messaggio da Marco_r » lun 6 mar 2017, 22:29

Ciao,
esattamente com'è successo a voi, anche a mio padre proprio nel periodo di Natale è stato diagnosticato un carcinoma polmonare con metastasi diffuse. Come te ho avuto voglia di distruggere tutto urlando "perchè proprio a lui", finchè non ho cominciato ad accompagnarlo a fare la chemio e ho visto tanti giovani ammalati, che hanno diritto più di lui ad essere sani (lo so, sembra brutto, ma leggilo nel modo "giusto": non avrei mai voluto nulla di tutto ciò per mio padre). Allora ho capito che non c'è un perchè, c'è solo da non lasciarsi andare e lottare accanto ai nostri cari con tutte le forze che abbiamo. Ogni nostro gesto, anche se apparentemente inutile o di poco conto, è invece importantissimo per loro. Come te, dopo lo shock iniziale, ho cominciato a fare ricerche su internet, sperando di trovare cure innovative. Purtroppo, però, mi sono sempre ritrovato in "vicoli ciechi" poichè sembra che il tipo di tumore di mio padre (carcinoma a piccole cellule) non risponda se non alla classica chemioterapia a base di platino più vari associati. Conosco bene il senso di impotenza che ti attanaglia, ma le soluzioni disponibili attualmente sono poche. Comunque, tra le mie ricerche ho trovato questo "articolo":

http://www.filippodemarinis.it/public/I ... monari.pdf

leggi a pag.2, parla proprio dell'adenocarcinoma che riguarda tua mamma. Magari l'avrai già letto, ma non si sa mai, te lo mando ugualmente... è l'unico modo in cui posso aiutarti "tecnicamente".
Senza volerti illudere o darti false speranze, sulla chemio classica ti riporto una parte dell'e-mail inviatami da un noto oncologo, di cui non posso riportare il nome poichè è vietato dal regolamento del forum : "La terapia di elezione è costituita fondamentalmente da chemioterapia (ormai standardizzata e diffusa ovunque), con schemi di trattamento a base di platino, scelti in funzione delle condizioni generali e dalle comorbidità del paziente. Purtroppo il paziente non può guarire, anche se, talvolta, le risposte al trattamento (totalmente imprevedibili) possono fornire tempi di sopravvivenza inaspettati."
Nel mio piccolo spero di esserti stato d'aiuto e sono sempre disponibile anche se avessi solo bisogno di parlarne e di sfogarti.
Per il resto posso solo dirti di non scoraggiarti (anche se è difficile) e di starle vicino quanto più puoi. L'amore è la medicina che arriva anche dove la scienza si arresta.
Auguro ogni bene a tua mamma e a tutti voi che le state accanto.
Con affetto

 


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