Mia mamma se ne è andata 5 mesi fa...

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
barbara79
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Re: Mia mamma se ne è andata 5 mesi fa...

Messaggio da barbara79 » mar 26 set 2017, 9:42

Carissima Artemisia,
anche per me è come se fosse passato molto più tempo e per le stesse tue motivazioni. Mia mamma era malata da 13 anni, ma da due aveva iniziato a peggiorare e nell'ultimo anno si è paralizzata e poi mano a mano a iniziato anche a non capire più nulla, per cui era da parecchio che i ruoli si erano invertiti e di fatto avevo dovuto fare a meno di lei già da mesi. Però mi manca in maniera indescrivibile, e la vorrei ancora accanto a me, anche se ormai non capiva più niente.
Vi abbraccio tutti
Barbara

Artemisia G.
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Re: Mia mamma se ne è andata 5 mesi fa...

Messaggio da Artemisia G. » mar 26 set 2017, 10:51

Cara Barbara,
Si, la mancanza è tantissima, sempre!
Quello che mi fa più rabbia di questa malattia è che te li porta via anticipatamente, piano piano, ma anticipatamente...privandoci prima dell'abituale fisicità della persona amata, a causa degli effetti collaterali delle cure (dimagrimento, perdita dei capelli etc). Poi logorandola sotto il profilo psicologico, con un'incessante sensazione di impotenza, paura e di pericolo. Infine, si porta via anche quel poco che è rimasto, spesso dopo atroci sofferenze.
Non ci sono parole per descrivere quello che si passa...

Silvia73
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Re: Mia mamma se ne è andata 5 mesi fa...

Messaggio da Silvia73 » mar 26 set 2017, 12:58

Artemisia condivido tutto quello che hai scritto. Mia mamma è mancata quasi 9 mesi fa e mi sembra passata una vita.. sono 9 mesi che non la vedo, non le parlo, non la trovo a casa.. non ci discuto. 9 mesi in cui la mia vita è stata completamente stravolta perchè con lei ho perso la mia famiglia. Mio papà è mancato 12 anni fa e io non sono sposata. Ho una sorella con figlie grandi.. ma loro hanno la loro casa. Io vivevo con lei. Lei era il mondo, la mia "coinquilina, la mia complice. Il cancro ha portato via tutta la mia quotidianità in due anni, senza darmi il tempo di rendermi conto di ciò che stavamo affrontando. Tutto troppo veloce. Ricordo il giorno in cui l'abbiamo portata a casa dopo l'operazione ( le avevano tolto utero e ovaie per un K all'endometrio). Non ho mai avuto la vera percezione della gravità della situazione ma le brutte sensazioni non mi hanno mai abbandonato. Cercavo di essere positiva per lei ma dentro mi sentivo morire. E quella sera, dopo averla messa a letto ho letto e riletto tutta la documentazione e tra un parolone e l'altro mi stava diventando ben chiaro che non era finita li. Da quel momento in casa eravamo in tre: io, lei e il cancro. E i ruoli si stavano davvero invertendo e io dovevo prendermi cura di lei e "proteggerla" da tutto quello che sarebbe potuto accadere. Adesso mi sento in colpa perchè non sono riuscita a risparmiarle il dolore, l'umiliazione di non essere più autonoma, l'incapacità di accettare di non camminare più..potevo fare di più? potevo chiedere altri consulti, non sottovalutare dei segnali? Avere dato troppa fiducia ai medici che forse la verità non ce l'hanno detta proprio tutta? Poi leggo le vostre storie e capisco che questa malattia è così.. fa quello che vuole e forse nemmeno i medici sanno davvero prevedere cosa può succedere. E noi restiamo qui con tutte le nostre domande, i nostri se, il nostro dolore.
Hai detto bene: con questa malattia si vive fiutando il pericolo. Dopo un anno dall'intervento e radioterapie mia mamma stava bene, aveva ripreso la sua vita, il peso. Io però non mollavo la presa.. non riuscivo a stare tranquilla. e purtroppo i fatti mi hanno dato ragione. Le metastasi alla testa sono arrivate a tradimento, dopo i controlli trimestrali che erano andati benissimo, tutto a posto! Invece loro erano li e si sono manifestate venti giorno dopo quando ci eravamo concesse il lusso di prendere fiato. E da li in sei mesi è finito tutto. Come si fa a dire la vita avanti come se la morte di un genitore fosse una pratica da archiviare e anche in fretta? Il dolore, la disperazione, la solitudine che sto provando sto imparando a gestirla da sola perchè ho imparato che a nessuno importa davvero sapere come stai. e come dice Paolo, in poche parole c'è chi cerca di liquidare quello che provi. In questi mesi in cui davvero ero uno zombie ho avuto chi mi ha cercato solo perchè cercava compagnia per le vacanze, non preoccupandosi di cosa avessi bisogno io. Come se andando in vacanza si risolvessero tutti i problemi e si colmassero tutti i vuoti. Ho visto in faccia l'egoismo. Pensavo di trovare mani tese a cui aggrapparmi per non precipitare ancora più a fondo invece ho trovato tante dita puntate pronte a giudicare. La frase cult? I problemi non li hai solo tu è ora che ti dai una mossa. Si, è difficile spiegare cosa si prova. Mi consola sapere che qui ci sono tante persone che capiscono, non giudicano. Le vostre storie mi aiutano a non sentirmi sola e "diversa" solo perchè questo dolore non smette di esserci. Ed e difficile anche qui descrivere esattamente quello che si prova, dare forma a tutte le sensazioni che si accavallano, che arrivano all'improvviso. Descrivere come si vive costantemente divisi tra il dolore che spinge giù e quella timida voglia di ritrovare un po' di leggerezza.

moni1
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Re: Mia mamma se ne è andata 5 mesi fa...

Messaggio da moni1 » mer 27 set 2017, 10:49

Silvia hai scritto cose bellissime e realtà molto molto condivisibili! domenica sono 2 anni e 10 mesi che non la vedo.....e il vuoto è ancora tanto, troppo, per chi lo vive, mentre per gli altri.....ormai è tempo di non pensarci più! mi ripetono di pensare a me stessa, alla mia malattia, perché essendo mamma anch'io, le bambine hanno bisogno di me....ma io avrei tanto bisogno della mia mamma!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Artemisia G.
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Re: Mia mamma se ne è andata 5 mesi fa...

Messaggio da Artemisia G. » lun 2 ott 2017, 19:29

divisi tra il dolore che spinge giù e quella timida voglia di ritrovare un po' di leggerezza.quella timida voglia di ritrovare un po' di leggerezza.
è proprio così che si sta: in balia della lotta tra l'atavico istinto di sopravvivenza che ti porta inevitabilmente a cercare di andare avanti ed un senso di colpa verso chi la vità non se la può più vivere...

Armalina
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Re: Mia mamma se ne è andata 5 mesi fa...

Messaggio da Armalina » sab 28 ott 2017, 13:08

Ciao a tutti.Io ho perso mia madre una settimana fa,in un mese è volata via.Con una velocità pazzesca di cui ancora non mi capacito.Tutto quello che leggo,le vostre esperienze,le vostre parole in qualche modo mi danno coraggio per affrontare questa sua assenza.Anche a me continuano a dire che la sentirò in maniera diversa,quando invece non sento nulla.Sento vuoto dentro,ho gli occhi vuoti,le giornate sembrano incolori.Dicono che il tempo cura le ferite...vi abbraccio forte tutti.

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Re: Mia mamma se ne è andata 5 mesi fa...

Messaggio da Selly91 » sab 18 nov 2017, 16:56

Sono passati 7 mesi. E mi sembra che il dolore aumenti ogni giorno di più. Il tempo scorre, e invece di portarselo via scava ferite che sono sempre più profonde.

DanieleC
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Re: Mia mamma se ne è andata 5 mesi fa...

Messaggio da DanieleC » sab 18 nov 2017, 23:39

E' proprio così...ogni giorno é triste ed insignificante...Ora si sta avvicinando il Natale, il primo Natale senza mia mamma...ma per me non esiste più, il Natale ERA mia mamma... le cene, i sorrisi, i regali, la sensazione di calore e di festa dentro casa, ora c'é solo una casa vuota e fredda. La mia mamma mi manca troppo.

Tiziana159
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Re: Mia mamma se ne è andata 5 mesi fa...

Messaggio da Tiziana159 » dom 19 nov 2017, 21:38

Ciao cara
Quanto ti capisco la mia adorata mamma è volata in cielo 3 mesi fa dopo 3 anni di malattia tumore al seno. Io sono tanto sola è infelice non. C’è ora che non pensi a lei anche a me hanno detto che ci vuole tempo ma non è vero anzi più il tempo passa più mi manca io poi non ho neanche il padre morto 20 anni fa avevo solo mamma. Era mia amica mia confidente era tutto. È atroce il dolore che ti lacera ti manca L aria. Non so perché è toccato a noi questa disgrazia
Non ho parole di consolazione perché anche io sono più morta che viva. Giorno dopo giorno cerca di tirare avanti sopravvivere. Un bacio e un abbraccio forte cara😘

Verdesperanza
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Re: Mia mamma se ne è andata 5 mesi fa...

Messaggio da Verdesperanza » lun 20 nov 2017, 1:02

Ciao Tiziana sono Umberto ed ho 30 anni. Mia madre è andata via tre anni fa. Aveva 54 anni, ma quando abbiamo scoperto la malattia ne aveva 50. Ero laurendo in biologia e nonostante i ripetuti consigli circa la prevenzione e conseguenze della mancanza di quest ultima lei non ne voleva sapere. Diceva che "aveva paura del risultato" (abbiamo origini napoletane e mia madre, casalinga tutta la sua vita non aveva istruzione, era testarda e caparbia, caratteristiche che se da un lato hanno fatto in modo che lei non si controllasse, successivamente hanno giovato molto nella lotta contro il cancro). Iniziò a zoppicare e tutti pensavamo alla sciatica o una lombosciatalgia. Ma la cosa non migliorava, anzi. Si fece una tac e l ortopedico dopo aver visualizzato scrisse "infiammazione o eteroplasia ???". Testualmente! Dopo lunghe peripezie la diagnosi fu cancro al seno con metastasi ossee. Le cose con la terapia ormonale, 5 cicli di chemio e poche radio miglioravano sempre di piu. Iniziò a camminare normalmente e la malattia sembrava ferma. I controlli erano i soliti ogni 4 mesi: pet tac risonanza marcatori. Il secondo anno della malattia lei è stata benissimo e le era tornata la voglia di vivere e di informarsi. Sembrava un'altra persona. Voleva fare cose che non aveva potuto fare prima. Ad un certo punto dopo l ennesimo controllo l oncologo vide una localizzazione dalla pet nella zona pelvica. Fissato l intervento sembrava che tutto si era nuovamente risolto. Passò il periodo natalizio nel migliore dei modi per tutti noi pieni di speranza ma le cose iniziano a declinare. Dopo inappetenza si scoprirono metastasi gastriche e contestualmente diceva che non vedeva più bene da lontano. Tutti pensavamo all età anche perchè la pet non mostrava nulla (nemmeno quelle gastriche in realtà che erano statae diagnosticate con gastroscopia) ma dopo attenta visita del fondo oculare l oculista volle approfindire. Dopo risononanza cerebrale si scoprirono metastasi leptomeningee e al nervo oculare. Declino. Fece subito radioterapia panencefalica in quanto poteva morire in pochi giorni per edema cerebrale. Divenne cieca in 1 mese, in prossimità del matrimonio di mia sorella. Provammo qualsiasi cosa. Sembrava stesse però migliorando o meglio la malattia cerebrale era stazionaria. Passarono 5 mesi e a novembre la risonanza era migliorata (faceva chemio ogni settimana). Io felicissimo attribuivo la cosa ad una alimentazione vegan salutista. Anche con lo stomaco sembrava migliorasse perchè riusciva ad alimentarsi coi 5 pasti al giorno che le preparavo. Ma forse ero l unico che non vedeva che seppur non c erano peggioramenti evidenti lei non stesse migliorando in pratica. Il suo aspetto di quel periodo rivisto in foto dopo qualche mese dalla morte era quello di un malato terminale. Non era cachettica ma si vedeva che stesse malissimo. Io non vedevo nulla di tutto questo. Avevo una forza inimmaginabile. Lavoravo studiavo accudivo lei in toto (cibo pulizia della persone ecc perchè era cieca) palestra e pulivo ossessivamente casa piu volte al giorno. Ero diventato uno scheletro. Dopo il periodo natalizio e precisamente dal 7 gennaio iniziò il declino totale. Dovevamo ripetere gli esami ma lei Iniziò ad essere molto stanca al punto che non si reggeva in piedi. Doveva fare risonanza cerebrale e pet. Riuscimmo a fare solo la risonanza cerebrale. Io mi ostinavo a fargliela assolutamente fare nonostante lei non riusciva a camminare e stare in piedi perchè era " stanca " al punto che la portarono sulla sedie a rotelle e le analisi non permettessero il mezzo di contrasto. Il referto non mostrava differenze rispetto a quella di novembre. Quindi non si capiva il suo status. La pet non riuscimmo mai a farla. Iniziò a stare sempre più spesso a letto o in stato di letargia. Per l oncologo doveva andare al pronto soccorso (??? Assurdità con la consapevolezza di oggi perchè andammo ma ci liquidarono subito in quanto malata oncologica con metastasi cerebrali). In pratica in circa 15 giorni dal 7 gennaio di cui prima il suo stato era quello terminale. La letargia divenne perenne l ultima settimana e morì. Per l oncologo non si sapeva cosa stesse succedendo (un luminare del Pascale a detta di tutti il miglior senologo dell ospedale che mai ci ha detto che era terminale). Io non ho mai capito che mia madre dalle metastasi leptomeningee era terminale e tutto quello che faceva era palliativo. Ma mai ci è stato detto. Anzi ci veniva detto che nulla era detto. Quando l ultima settimana venne l oncologo a casa ci disse che non si riusciva a spiegare il suo stato ma la malattia stava nascondendosi. Non ho mai considerato il fatto che potesse morire. Mai. Ho realizzato tutto solo dopo mesi. Il giorno dopo il funerale iniziai a pulire casa con la candeggina da cima a fondo come se nulla fosse successo. Sono stato un illuso. Ancora oggi porto gli strascichi di quei 4 anni di ansie continue. Seguivo io il lato medico considerati i miei studi ma non è servito a nulla! Questa malattia quando decide è piu forte di qualsiasi cosa. Quindi ti capisco perfettamente. Io onestamente non mi sono mai ripreso nonostante la mia vita abbia preso risvolti nuovi e positivi. Penso che quando si ha a che fare col cancro, con la sofferenza oncologica, coi reparti oncologici, con le ansie dei continui esami, con la trasformazione attuata dalla malattia, nulla è piu come prima. Un abbraccio!
Umberto

 


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