L'EVOLUZIONE DELLA MALATTIA

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sandra pasquali
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L'EVOLUZIONE DELLA MALATTIA

Messaggio da sandra pasquali » lun 9 apr 2018, 9:53

PER AIMAC
Fine aprile 2017 : Il mio nome è Vecchi Walther ho 69 ANNI( o meglio avevo) abito nell’hinterland
bolognese . !
Il 10 maggio 2017 scopro di avere un tumore al polmone sinistro
la Tac toracica ad alta risoluzione rileva tumore lobo inferiore sinistro a livello della
porzione prossimale dei bronchi della piramide basale con evidente lesione solida
vegetante endoluminale che occlude il bronco segmentario basale-posteriore e basalemediale
con a valle conseguente atelettasia,ristagno di secreti endobronchiali e verosimile
polmonite post-ostruttiva.sempre nel lobo inferiore,delle restanti porzioni, sono visibili
multiple aree tipo vetro smerigliato in parte confluenti da parziale riempimento
alveolare .non è visibile versamento pleurico .alcuni linfonodi ingranditi in sede
mediastinica, ilare ed ascellare sx .piccoli linfonodi mediastinici.
fegato di dimensioni nei limiti con alcune cisti sparse
non dilatazioni delle vie biliari
lieve ectasia del'asse venoso pleno-portale e lieve splenomegalia
regolari il pancreas ed i reni
sporadiche piccole cisti renali corticali bilaterali
non tumefazioni surrenaliche
non linfoadenomegalie volumetricamente patologiche sia in sede intra che retropiritonale
alcuni piccoli linfonodi in sede intra peritoneale
variante anatomica ,vena renale sinistra retroaortica
si consiglia approfondimento diagnostico mediante broncoscopia
Dietro consiglio del mio medico di base e dopo aver molto pensato il da farsi decido di sottopormi a
visita di chirurgia toracica e broncoscopia presso ospedale B. di Bologna dove opera una equipe di
eccellenza (?) di chirurgia toracica Dei dottori . L- P- K . Ho l’ appuntamento con la Dr.ssa P. per
decidere se l'intervento potrà essere eseguito .
Faccio tutti gli esami che vengono richiesti : nuova Tac , Pet, Scintigrafia ,Broncoscopia, ecg,
esami del sangue . !
il 24 maggio mi sottopongo a un'altra TAC che aggiunge rispetto alla precedente, questo il
referto :
IN PROSSIMITA DELL ILO SPLENICO IN CONTIGUITA’ CON LO STOMACO E LA CODA DEL
PANCREAS E' VISIBILE SOFFUSIONE DEL TESSUTO ADIPOSO A CONTORNI SFUMATI A
MORFOLOGIA TRIANGOLARIFORME DI NON UNIVOCA INTERPRETAZIONE ( FLOGOSI O
ALTRO ?) SI CONSIGLIA BRONCOSCOPIA ED RM addominale ( esami che non sono inserite
nella cartella medica informatica a tutt’oggi
poi la PET eseguita il 23 maggio parla di grosso versamento pleurico ed un accumolo del
tracciante in corrispondenza di area di disomogeneo addensamento del tessuto adiposo di
forma vagamente triangolariforme ,posta al passaggio fra ilo splenico stomaco e coda del
pancreas DI INCERTO SIGNIFICATO. !
I REFERTI DI TUTTI QUESTI ESAMI IO NON LI HO MAI VISTI . sono entrato in possesso di una
copia in word solo a novembre 2017. chiesta da mia moglie al medico chirurgo che mi ha operato
dr. K., durante la visita fatta dopo la Tac mortale. !
Nel periodo di fine maggio 2017 IN BASE A QUESTI ESAMI IL DOTT. K. e l’equipe di chirurgia
toracica mi chiamano per dirmi che ci sono tutti i presupposti per eseguire l’intervento in
Toroscopia (meno invasivo ), che diventerà poi in seguito una Tomoscopia ( intervento a cielo
aperto ) in quanto mi viene detto che nell’ultimo esame è emerso un versamento pleurico e per
meglio analizzare il liquido pleurico è occorre eseguire un intervento a cielo aperto così si
controllano meglio eventuali linfonodi vicini al tumore . Mi viene anche detto che se nel liquido ci
fossero cellule tumorale non verrà fatto l’intervento in quanto inutile e non permesso in quel caso ,
ma eventualmente dovrei seguire poi un ciclo di chemioterapia, la possibilità di vita tuttavia con la
chemio si potrebbe limitare a 6 mesi . mentre se è possibile fare l’intervento verrà eliminato il
tumore e la guarigione è molto alta . Non ho quindi alternativa e accetto di fare l’intervento a cielo
aperto dove mi viene detto che ci potrebbe essere 80%di mortalità durante l’intervento . Nella ia
famiglia non abbiamo mai vissuto casi di tumore io sono il primo ad essere attaccato e quindi non
abbiamo nessuna esperienza e dobbiamo fidarci dei medici .
Il giorno 12 giugno mi sottopongo a intervento di chirurgia toracica all’ ospedale B. di Bo, mi
opererà il Dott. K .
Dopo sedazione si procede all'esame del liquido del versamento. l ‘esame dimostra che non
presenta cellule tumorali, pertanto si procede con l'intervento a cielo aperto di lobectomia .
L'intervento ha un esito positivo e l’esame istologico negativo : questo il referto del patologo dr
Carmine Gallo del 13 giugno 2017: !
NEOPLASIA SQUAMOSA DEL LOBO INFERIORE SINISTRO
Carcinoma squamoso infiltrante scarsamente differenziato G3 variante basaloide . La
neoplasia infiltra il tessuto polmonare e la parete del bronco lobare . i vasi ilari sono
indenni. la pleura viscerale è indenne da neoplasia , non evidenza di infiltrazione
neoplastica vascolare e di linfangite neoplastica.il tessuto polmonare a distanza della
neoplasia presenta aree di polmonite ostruttiva. margine di resezione bronchiale libero da
neoplasia . linfonodo isolato all ilo antracotico,libero da neoplasia . n 5 linfonodi reattivi
liberi da neoplasia . !
IL RICOVERO IN OSPEDALE e' di 5 giorni ; vengo dimesso dall'ospedale IL GIORNO 17
GIUGNO 2017 e sia il dott. L. che il dott K. mi dicono che esco dall'intervento con una bellissima
SCALA REALE , che l'intervento è andato bene non ci sono cellule tumorali e che sono un
guerriero sano perché la malattia è stata tolta non c’è più e adesso andiamo verso la guarigione. !
L’equipe non ritiene di farmi fare sedute di CHEMIOTERAPIA perchè dicono con questi esiti non
ce ne sarà bisogno anzi se fosse fatta non servirebbe a nulla o sarebbe dannosa in un fisico un
po debilitato . Il dott. K. dice che “ POI CON QUESTI PARAMETRI FARE TERAPIE NON
RIENTRA NEL PROTOCOLLO “, inoltre è molto caldo e io devo un po' riprendermi magari si vedrà
con il prossimo controllo che sarà a a fine ottobre 2017 , ma anche in questo incontro il dr. K.
mi rassicura dicendomi che lui è sicuro che ci vedremo per i prossimi 5 anni con gli esami
di controllo . !
13 GIUGNO 2017 : ripeto qui di seguito l’ ESAME PATOLOGICO firmato DAL PATOLOGO dott.
C. G.
DIAGNOSI :
carcinoma squamoso infiltrante scarsamente differenziato.G3 variante basaloide
la neoplasia infiltra il tessuto polmonare e la parete del bronco lobare
I vasi ilari sono indenni
la pleura viscerale è indenne da neoplasia
Non evidenza di infiltrazione neoplastica vascolare e di linfangite neoplastica
Il tessuto polmonare a distanza dalla neoplasia presenta aree di polmonite ostruttiva
Margine di resezione bronchiale libero da neoplasia
linfonodo isolato all’ilo antracotico, libero da neoplasia
2 linfonodo reattivo , libero da neoplasia
3 linfonodo reattivo, libero da neoplasia
4 linfonodo reattivo, libero da neoplasia
5 linfonodo reattivo, libero da neoplasia !
LUGLIO 2017 : Dopo l'intervento trascorro una buona estate nonostante la tosse stizzosa . Vado o
telefono spesso al chirurgo K. ormai diventato mio referente ,per questo problema, ma il Dott K. mi
assicura che non c'è problema che la tosse serve per tenere puliti i bronchi, oppure mi dice che
durante l’intubamento avranno un po ferito l’esofago e ci vorrà un po di tempo per guarire .
Nell’estate cresco di peso e recupero 6-7 kg. nel periodo da luglio a ottobre . Sto bene, a parte la
tosse che non mi fa dormire e anche la minzione notturna è diventata più frequente. nessun
medico mi consiglia una visita oncologica e io e la mia famiglia siamo certi che veramente tutto sia
andato per il meglio .
30 ottobre 2017 Vado a fare gli esami di controllo: RX TORACE ed Esame sangue solo CEA ,
che va bene ha un valore di 1,3 - i RX vanno bene ma il versamento è un po aumentato. Il
radiologo consiglia visita pneumologia ma il Dott. K. dice che non importa e non la prescrive . LA
TOSSE però c'è SEMPRE ED HA CAMBIATO TONO E' PIU GROSSA .Chiedo che mi venga dato
un antibiotico essendo il periodo di influenze e dovendo accompagnare a scuola il mio nipotino . !
NOVEMBRE 2017 : finisco la cura dell'antibiotico di 5 gg. e verso il 5 di novembre mi viene un
IMPORTANTE mal di testa che non passa con nessun farmaco. Dura tre giorni poi sparisce e
inizia a farmi male la schiena a livello lombare . Anche questo un dolore insopportabile tanto che
mia moglie telefona al dott. K. e al mio medico di base dr. C. che decidono prima di farmi
ricoverare in Day hospital poi invece mi ritelefona il dott. K. e dice che preferisce prima mandarmi
alla clinica del dolore sempre all'ospedale Bellaria, dr. Caruso che mi visita e dice che mi darà
oppiacei e che io dovrò trovare la giusta dose per stare meglio . Gli faccio presente che il mio male
ha un valore da 1 a 10 di nove e mezzo ma non mi ascolta e dice che devo partire da 15 gocce x
3 volte al giorno fino a 40 x tre volte al giorno . mia moglie protesta ma capisco che anche questo
medico sottovaluta il mio dolore e forse anche la mia patologia
15 NOVEMBRE 2017: comincio a prendere oppiacei ( Contramal ) .Chiedo anche intanto di poter
fare una TAC perchè non sono tranquillo e sto sempre peggio. Il contramal non conta nulla .Mia
moglie insiste per fare una Tac urgente , il mio medico di base dice che non può farla perché faccio
già parte di un programma ospedaliero e mi daranno loro i tempi ; mia moglie chiede di fare una
TAC PRIVATA MA ANCHE QUI UN MURO, il medico ci dice che sarebbe meglio non cambiare
tanti medici.. Chiedo di poter avere qualche integratore visto che ho perso l’appetito e sto
dimagrendo : il mio medico di base mi risponde che non può darmi integratori perché se ci fosse
un tumore sarebbe peggio . UN TUMORE ma che sta dicendo , sono appena uscito da un
intervento dove l’esame istologico era negativo ma che storia è questa . Mia moglie telefona al
reparto di chirurgia toracica chiedendo del dott. K. che è in sala operatoria , parla con la caposala
sig.a M. le chiede l’urgenza della Tac ma anche lei risponde che deve farla il medico di base, mia
moglie spiega che il medico non l’ha fatta e lei risponde ridendo che probabilmente non aveva più
moduli . Mia moglie le dice che c’è un uomo che soffre e vogliamo sapere di cosa si tratta . Molto
indifferentemente dice di portarlo al pronto soccorso se sta male . Le faccio presente che mio
marito sta male non riesce a stare sdraiato, o seduto e tanto meno in piedi e non sarebbe in grado
di attendere ore al pronto soccorso per fare quella TAC, che vista la sua precedente malattia
doveva essere fatta urgentemente senza battere ciglio . Si limita a dire che lei non sapeva cosa
fare e di chiamare il mio medico . !
17 NOVEMBRE 2017 : Mi confermano la Tac al 27 di novembre all ospedale M.di Bologna e
dovrò aspettare altri 10 giorni . Sto molto male peso 65 kg e ho PERSO 8 KG DI PESO DAL
30 OTTOBRE .
Mancano 4 giorni alla data dell'appuntamento al Maggiore aspetto, soffro e mi rassegno . Intanto
sto malissimo nonostante i farmaci . Il Contramal mi da dei disturbi mi fa sudare, mi fiacca le
gambe mi rende nervoso , mi devo alzare spesso a urinare e con il mio mal di schiena è un
dramma e in più il medicinale mi crea stipi molto severa, prendo purganti ma devo risolvere con
clisteri ; chiedo di cambiarmi cura, il mio medico di base mi prescrive Morfina ORAMORPH, Mia
moglie richiede una visita a domicilio del medico di base che è venuto in visita solo una volta . !
IL GIORNO 26 NOVEMBRE 2017 viene a farmi visita domicilio il medico di base dr. C. Io sto
malissimo , mi visita torace, cuore intestino ,dice a mia moglie che non ho nulla e che se non mi
vedesse così sofferente penserebbe che lo sto prendendo in giro ( le parole giuste sono CHE MI
PRENDI PER IL CULO ) INACCETTABILE, poi dice che il mio potrebbe essere un problema
psicologico !!!!! mia moglie chiede un supporto da qualcuno visto che io ho deciso di stare a
curarmi a casa e non tornare in ospedale . il medico di base mi risponde che facendo lui parte di
un’altra ASL di bologna mentre io risiedo in un paese dove c’e la ASL di imola , lui non può fare e
attivare nulla . chiedo se posso cercare aiuto all’ANT e lui risponde PROVA magari ti faccio la
richiesta e poi vai alla tua ASL , dove invece mi bocciano la richiesta non essendo di loro
competenza. inizia il giro di telefonate ai vari uffici dell’ANT senza risultato . Mia moglie decide di
cambiare il medico di bologna e di prendere un nuovo medico che serve il mio comune per poter
almeno avere una assistenza domiciliare , ma nessuno mi aveva indirizzato a fare la richiesta della
invalidità e quindi i tempi si allungano e io sto sempre più male e mia moglie ha delle forti difficoltà
a gestirmi da sola .
Nel primo pomeriggio telefono anche al dott. K. per informarlo di come sto male e dirgli che il
giorno dopo andrò a fare la TAC. e gli chiedo cosa pensa che io abbia .Questo insensibile dott. K.
mi risponde che se sto così male non vorrebbe che fosse cio’ che teme perché non lo
augurerebbe neppure al peggiore dei suoi nemici . ma allora che cosa ho , chiedo, lui risponde
ormai faremo la tac e vedremo l’esito .Finalmente arriva Il giorno della Tac, con liquido di contrasto;
sto talmente male che non riusciamo ad andare in auto e dobbiamo prendere la Croce Bianca ,una
autoambulanza privata. Il dr .K. allo ospedale M. aveva richiesto una serie di esami forse
pensando che io non stessi così male ! la Tac , ECG, e la spirometria con appuntamenti dalle 9
fino alle 13 ma io stavo male non riuscivo a stare tutto quel tempo su una sedia e tantomeno ne
sdraiato ne in piedi. Tramite il personale della autoambulanza riusciamo ad ottimizzare i tempi e
facciamo la spirometria e la Tac subito . il tecnico chiama mia moglie e dice che ho tre vertebre
schiacciate a livello della lombare . Al momento mia moglie tira un respiro di sollievo anche perché
visto l’esito dell’esame istologico e esami di controllo e l’atteggiamento poco preoccupato dei
medici, mai avremmo pensato ad altro . Ma il tecnico invita mia moglie a seguirlo e le dice che
però c'e di più e quello che le dice mi sembra veramente incredibile. Dicono a mia moglie che la
malattia è ripartita ma con metastasi in vari organi ora anche a livello addominale e viene
evidenziato un versamento alla pleure molto importante. Ma come? SE L'ESITO ISTOLOGICO E
DELL'INTERVENTO ERA TUTTO NEGATIVI , SE GLI ESAMI DI CONTROLLO FATTI IL 30
OTTOBRE ERANO NEGATIVI . COSA E' SUCCESSO . UNA METASTASI SI CREA NUOVA IN
SOLI 15 GIORNI ??? !
ESITO DELLA TAC CON MDM DEL 27 NOVEMBRE 2017 eseguito presso ospedale M. bo: !
La tomografia computerizzata del torace è stata eseguita prima e dopo somministrazione do
m.d.c.ev con acquisizione in fase arteriosa sul torace e sull’addome e in fase venosa e
tardiva sull’addome .
Al controllo attuale grossolano versamento pleurico sinistro plurisaccato che si estende
dall’apice alla base polmonare con spessore massimo di 7 centimetri.
E presente tessuto neoformato con disomogenea impregnazione contrastografica a livello
del mediastino anteriore e superiore, in sede prescolare,paratracheale carenale e
sottocarenaleed a livellodella regione dell’io di sinistra dove avvolge le diramazioni
bronchiali residue all’intervento di lobectomia, il tessuto neoformato descritto non presenta
piani di clivaggio adiposi con l’aorta con il pericardio, con la trachea, con tono principale di
destra e in modo particolare di sinistra, con l’arteria polmonare di sinistra e con le sue
diramazioni principali.
il rilievo descritto è compatibile prima ipotesi con multiple pacchetti di linfoadenopatici .
linfoadenomegalie sono apprezzabili in corrispondenza di entrambe le logge sovraclaveari,
a livello dell’aditus mediastinico in sede paratracheale prossimale dx.
e’ apprezzabile tessuto ipodenso che infiltra la coda pancreatica, la milza e i vasi splenici . Il
rilievo descritto non permette di escludere localizzazione della malattia di base .
il fegato è sede di numerose formazioni nodulari ipoadense di tipo secondario diffuse ad
entrambi
multiple linfoadenomegalie da verosimili localizzazione della malattia di base in sede
interaortocavale e paracavale prossimale.
e’ da segnalare cedimento della limitante somatica superiore del soma di l.2 compatibile
con cedimento recente.
a tale livello non apprezzabili alterazioni osteo-strutturali focali nei retropulsione intracanalari
del muro posteriore.
In conclusione marcata progressione di malattia a livello linfonodale e diffusione della
malattia a distanza con localizzazioni multiple secondarie a livello della coda pancreatica e
ad entrambi i lobi epatici . !
Mia moglie e mia figlia vanno immediatamente con l’esito di questa TAC aLL’OSPEDALE B. dal
dott K. ; chiedono spiegazioni al dott K. che appare un po perplesso e distaccato, si dice
dispiaciuto e che è un insuccesso per la scienza e come risposta dice che purtroppo il corpo
umano è complesso e la scienza non e' assoluta . Ma allora dico io tutti quegli esami e
controesami che li facciamo a fare a cosa servono ? Un'altra domanda mi sorge spontanea.
Perché nessuno dei medici che mi seguivano mi ha mai messo in contatto con un ONCOLOGO ?
NEPPURE IL MIO MEDICO DI BASE MI HA CONSIGLIATO PRIMA UNA VISITA DALL’ONCOLO
MA MI HA MANDATO SUBITO IN CHIRURGIA TORACICA AL B. Dopotutto avevo purtroppo una
malattia oncologica. Dopo questa domanda, mia moglie chiede di far leggere l’esito dalle TAC a un
oncologo del B. . il dott K. dice che preferirebbe fissare un appuntamento all ospedale di IM
perché nell’oncologia del B. c’è del personale che ha l’abitudine di fare chiacchiere . Mi sembra di
impazzire che VUOI che mi importi se non vanno d’accordo dice mia moglie .VOGLIO PARLARE
CON L ONCOLOGO. Ma il dr K. mi spedisce da questo suo caro amico Oncologo il Dr. La T.L.
che visita all’ ospedale di Im. e che letti tutti i referti , alle nostre domande di come può essere
successo stringe le spalle e dice che può succedere . Io comunque non ho avuto una risposta
soddisfacente su il perché sia successo e quanto tempo ci mette una metastasi a formarsi per
provocare così tanti danni . Il Dr. La T. mi spiega dove sono le mie metastasi e le criticità , mi dice
che si potrebbero fare alcuni interventi, tipo radio al rachide, prelevare il liquido del versamento e
siringare , fare chemio per gli organi pancreas e fegato interessati e fare altre verifiche. Ma mi
chiedo… Se dopo l’intervento di giugno ,il dott. K. mi disse che se ci fosse stato bisogno di fare
l’eventuale chemio avrei dovuto essere più in forma ( allora ero calato 8 kg , ora che ne ho persi
altri 10 o 12 dimagrendo, non ho più forze come potrei fare a sopportare queste cure altrettanto
invasive ? Gli chiedo prima di rispondere e decidere ,quanto tempo, secondo lui con ciò che ha
letto, mi resta da vivere e visto che lo voglio sapere il Dr. La T. dice chiaramente ; da 4 mesi con la
terapia e due mesi senza e che comunque avrei dovuto essere ricoverato in ospedale per seguire
le cure e non sarebbero mancati episodi di dolore , e poi naturalmente tutto era in forse . Io che già
dall’inizio avevo dichiarato che non avrei voluto accanimenti terapeutici , se c’era qualcosa di non
curabile era pronto a seguire il corso degli eventi senza interventi chirurgici, qualche cura per
essere accompagnato alla morte per non dover soffrire molto, senza accanimenti che non
sarebbero serviti a nulla e anche prima dell’intervento avevo chiesto la certezza che il tumore
fosse operabile e guaribile , ma non mi hanno ascoltato e mi hanno convinto ad operarmi poi
illudendomi che tutto fosse andato per il meglio . E visto come sono andate le cose ho perso
totalmente la fiducia in questi medici. Sono stanco, preoccupato, amareggiato e deluso di questo
sistema sanitario che considera i malati, numeri e cerca solo di fare cassa ,segue protocolli assurdi
e non si basa sulle problematiche di ogni essere che naturalmente sono diverse tra loro in quanto
un individuo unico. Nel frattempo è finita la visita con l’oncologo , ormai non serviva più , Voglio
andare a casa e poi sta finendo l'effetto della morfina e sto male, visto il tempo che mi resta da
vivere non credo farò altri accanimenti terapeutici. il dott. la T. si preoccupa di scrivere che rifiuto le
terapie . ah !
4 novembre 2017 : Sono passati 4 giorni da che ho sentito l’oncologo, io sto sempre peggio , non
riesco più a mangiare ho dolore su tutto il corpo , sto ancora perdendo peso e massa muscolare
non riesco più a camminare e la notte dormo poco e così penso : ma come può essere che una
metastasi cresca in così poco tempo quando a fine giugno i medici mi dicevano che tutto andava
benissimo, gli esami davano risultati negativi. Se c’era un minimo sospetto perché non hanno
indagato di più E POI DOV’E LA RISONANAZA MAGNETICA ADDOMINALE RICHIESTA DAL
TECNICO IL 24 MAGGIO ??, perché illudere il paziente. Sono sempre più convinto che la
metastasi c’era anche prima di operarmi e quindi non dovevano neppure aprirmi invece mi hanno
crocefisso per cosa poi , per vedere se ce la facevo , per esperimenti o per la loro ipocrita
leggerezza e incompetenza . Ero a conoscenza che dopo qualche anno la malattia poteva
ripresentarsi ma mi avevano detto che può accadere se gli esami non vanno proprio bene con
diagnosi diversa da quella che era stata scritta per me , sono convinto che le metastasi non
nascono dal nulla , però è successo e io ne pagherò le conseguenze.
Come vogliamo chiamare tutto questo incredibile percorso : fatalità, un destino avverso che si e’
accanito contro , errore umano , sottovalutazione di alcuni referti, incapacità e leggerezza ,
esperimenti o cosa d’altro , interessi Ci saranno pure studi e termini di paragone che si possono
confrontare,.Quanti casi come il mio sono stati segnalati , ma veramente vogliamo sconfiggere i
tumori o meglio il CANCRO con questi metodi . certo il tumore muore ma muore anche il suo
portatore : l’uomo e con grandi patimenti . Qualcuno dovrebbe rispondermi è un diritto del malato
sapere alcune verità che vanno dette con un po di umanità, senza false illusioni e fare chiarezza
anche per evitare che succeda ancora ad altri e poi ad altri all’infinito . occorre adottare un’etica
sana specialmente per questa terribile malattia che condanna l’ammalato e devasta le famiglie che
non vengono preparate ad accompagnare il proprio caro al momento più estremo .
oggi 10 novembre 2017 : sono ancora più peggiorato , tremo tutto, le gambe non mi reggono e
non riesco a tenere in mano un bicchiere, ho il respiro molto affannoso e tanto muco e quando
mangio non riesco a deglutire, la schiena nonostante la morfina è sempre dolorante e indolenzita ,
se questa è vita …
Spaventato e non preparato dai medici per quanto mi stesse accadendo ignaro in quanto nessuno
ne aveva fatto voce che occorre fare domanda per una invalidità per poi poter accedere ad
assistenza , mia moglie appena informata si affretta a fare le relative domande girando fra AUSL e
patronati. Riuscendo ad attivate un servizio di assistenza domiciliare per il giorno 12 dicembre
2017 perché chiedo di poter affrontare la malattia nella mia casa.
Durante la notte del 10 dicembre 2017 ho un arresto respiratorio, mia moglie chiama il 118 gli
infermieri mi danno l’ossigeno mi portano al pronto soccorso e mi somministrano morfina
continua, io ancora reagisco alla stimolazione del dolore ma la morfina mi mette in uno stato di
coma e dalle 4 di notte del 11 DICEMBRE 2017 non apro più gli occhi . Alle ore 21,05 del 11
DICEMBRE esalo l’ultimo respiro . Mia moglie tenta di rianimarmi, poi arrivano con calma gli
infermieri , ma ormai è tutto inutile . !
Ricordo che nei due o tre giorni che precedettero la sua morte , io sua moglie Sandra
massaggiavo la sua schiena per lenire il dolore e fra le lacrime mi veniva spesso di abbracciare
Walther mio marito. Un giorno mi disse:” TI CHIEDO SCUSA, NON PRENDERTELA, MA SE TU
CONTINUI AD ABBRACCIARMI , IO NON SMETTO DI AMARE E NON RIESCO A MORIRE . La
sua dichiarazione d’amore per me e per la vita che tanto aveva amato . !!
Walther Vecchi .
e Sandra Pasquali

 


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