Mio padre...

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Alex.cr
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Re: Mio padre...

Messaggio da Alex.cr » ven 25 mag 2018, 0:27

Spes ultima dea ha scritto:
mer 23 mag 2018, 21:23
'Stasera alle 18,00 mi ha chiamata il patologo con cui sono in contatto, devono ancora arrivare i risultati di alcuni marker, ma per il momento si tratta di adenocarcinoma epiteliale di origine ignota. Per farla breve, a questo punto poco importa quale sia il tumore d'origine, perché si faranno cure palliative e mio padre potrà durare una manciata di mesi, al massimo un anno.
Essendo io bipolare (visto che in casa non ci manca nulla) mi sono alcolizzata, prima di dire una mezza verità a mia madre. Ho dovuto mentire anche a lei, perché non reggerebbe un colpo del genere.
Non so neppure io dove sto trovando la forza di andare avanti, sarà la forza della disperazione, non so, ma mi stupisco di me stessa.
Scusa(te), se sono un po' algida e sintetica, ma devo ancora realizzare. Devo ancora digerire il colpo.
Mio padre non ci sarà più... portato via da un male al quale non c'è rimedio.
Non posso credere che tutto questo sia vero.
Non mi convince però questa cosa... fino ad una diagnosi precisa perchè escludono da subito cure?
Non basteranno nemmeno i prossimi mesi per realizzare, quindi non fartene una colpa, sembra di vivere in un incubo, in una situazione surreale da cui si spera di potersi risvegliare, e invece si sbatte contro la dura realtà.
Ma fatti forza e non mollare, ora non puoi proprio!

Spes ultima dea
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Re: Mio padre...

Messaggio da Spes ultima dea » ven 25 mag 2018, 1:40

Alex.cr ha scritto:
ven 25 mag 2018, 0:27
Spes ultima dea ha scritto:
mer 23 mag 2018, 21:23
'Stasera alle 18,00 mi ha chiamata il patologo con cui sono in contatto, devono ancora arrivare i risultati di alcuni marker, ma per il momento si tratta di adenocarcinoma epiteliale di origine ignota. Per farla breve, a questo punto poco importa quale sia il tumore d'origine, perché si faranno cure palliative e mio padre potrà durare una manciata di mesi, al massimo un anno.
Essendo io bipolare (visto che in casa non ci manca nulla) mi sono alcolizzata, prima di dire una mezza verità a mia madre. Ho dovuto mentire anche a lei, perché non reggerebbe un colpo del genere.
Non so neppure io dove sto trovando la forza di andare avanti, sarà la forza della disperazione, non so, ma mi stupisco di me stessa.
Scusa(te), se sono un po' algida e sintetica, ma devo ancora realizzare. Devo ancora digerire il colpo.
Mio padre non ci sarà più... portato via da un male al quale non c'è rimedio.
Non posso credere che tutto questo sia vero.
Non mi convince però questa cosa... fino ad una diagnosi precisa perchè escludono da subito cure?
Non basteranno nemmeno i prossimi mesi per realizzare, quindi non fartene una colpa, sembra di vivere in un incubo, in una situazione surreale da cui si spera di potersi risvegliare, e invece si sbatte contro la dura realtà.
Ma fatti forza e non mollare, ora non puoi proprio!
Non so neppure io... ma è dall'inizio di tutto che lo danno per spacciato.
Li capisco anche, in realtà, perché con tutto il casino che ha non è che si possa fare chissà cosa... (tra l'altro soffre di fibrillazione, non collegata al tumore, ma non può assumere farmaci anticoagulanti perché continuerebbero a provocargli ischemie, a causa delle metastasi che ha al cervello. Quindi è totalmente scoperto da quel punto di vista).
Il patologo, lui stesso mi ha detto che probabilmente si procederà con cure palliative.
Tutto sommato penso che se questo serve a risparmiargli inutili sofferenze, derivanti da cure devastanti che non porteranno da nessuna parte, mi sta anche bene.
A questo punto, preferisco che abbia una vita breve ma "abbastanza normale", piuttosto che leggermente più lunga ma straziata da millemila cicli di cure pesanti.
Posso reggere a tutto, ma non al suo dolore.
Essendoci passata io anni fa, per altri motivi (per fortuna molto distanti dall'essere così gravi), non riesco a concepire di vederlo soffrire più del dovuto.

Alex.cr
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Re: Mio padre...

Messaggio da Alex.cr » ven 25 mag 2018, 7:55

Spes ultima dea ha scritto:
ven 25 mag 2018, 1:40
Non so neppure io... ma è dall'inizio di tutto che lo danno per spacciato.
Li capisco anche, in realtà, perché con tutto il casino che ha non è che si possa fare chissà cosa... (tra l'altro soffre di fibrillazione, non collegata al tumore, ma non può assumere farmaci anticoagulanti perché continuerebbero a provocargli ischemie, a causa delle metastasi che ha al cervello. Quindi è totalmente scoperto da quel punto di vista).
Il patologo, lui stesso mi ha detto che probabilmente si procederà con cure palliative.
Tutto sommato penso che se questo serve a risparmiargli inutili sofferenze, derivanti da cure devastanti che non porteranno da nessuna parte, mi sta anche bene.
A questo punto, preferisco che abbia una vita breve ma "abbastanza normale", piuttosto che leggermente più lunga ma straziata da millemila cicli di cure pesanti.
Posso reggere a tutto, ma non al suo dolore.
Essendoci passata io anni fa, per altri motivi (per fortuna molto distanti dall'essere così gravi), non riesco a concepire di vederlo soffrire più del dovuto.
È chiaro che loro hanno un quadro più completo e una situazione clinica che stanno valutando, sicuramente faranno le scelte migliori, puoi sempre sentire un altro parere eventualmente, ma non so se vale la pena. Sicuramente meglio prepararsi per il percorso a cui è destinato piuttosto che vivere di illusioni che poi quando si dissolvono fanno ancora più male. Le terapie del dolore aiutano e sono efficaci

Giada84
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Re: Mio padre...

Messaggio da Giada84 » gio 31 mag 2018, 13:08

Ciao, mi dispiace molto per tuo padre, io ho perso il mio da poco per un tumore al cervello nel giro di 4 mesi se n'è andato. Anche noi non abbiamo detto tutta la verità a mio padre anche se credo che avesse capito il tutto. Purtroppo sono malattie difficili e dure da affrontare per il malato e per la famiglia vieni catapultato in giro infinito di dottori ospedali, l'unica cosa che ti posso dire è di stargli accanto. Un abbraccio

Alex.cr
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Re: Mio padre...

Messaggio da Alex.cr » dom 17 giu 2018, 18:01

Giada84 ha scritto:
gio 31 mag 2018, 13:08
Ciao, mi dispiace molto per tuo padre, io ho perso il mio da poco per un tumore al cervello nel giro di 4 mesi se n'è andato. Anche noi non abbiamo detto tutta la verità a mio padre anche se credo che avesse capito il tutto. Purtroppo sono malattie difficili e dure da affrontare per il malato e per la famiglia vieni catapultato in giro infinito di dottori ospedali, l'unica cosa che ti posso dire è di stargli accanto. Un abbraccio
Già, siamo passati più o meno per lo stesso percorso (nel mio caso ancora più breve, 2 mesi scarsi!) ed è difficile rendersene conto e farsene una ragione. Anche dopo tanto tempo emergono dubbi, resta solo la consapevolezza che non c'era nessuna possibilità di guarigione ed è quindi stato corretto accompagnarlo al meglio nelle ultime settimane. Ma tutto questo lascia l'amaro in bocca per il senso di impotenza e per la mancanza di risposte dalla medicina.

Alex.cr
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Re: Mio padre...

Messaggio da Alex.cr » dom 17 giu 2018, 18:03

Spes ultima dea ha scritto:
ven 25 mag 2018, 1:40
Non so neppure io... ma è dall'inizio di tutto che lo danno per spacciato.
Li capisco anche, in realtà, perché con tutto il casino che ha non è che si possa fare chissà cosa... (tra l'altro soffre di fibrillazione, non collegata al tumore, ma non può assumere farmaci anticoagulanti perché continuerebbero a provocargli ischemie, a causa delle metastasi che ha al cervello. Quindi è totalmente scoperto da quel punto di vista).
Il patologo, lui stesso mi ha detto che probabilmente si procederà con cure palliative.
Tutto sommato penso che se questo serve a risparmiargli inutili sofferenze, derivanti da cure devastanti che non porteranno da nessuna parte, mi sta anche bene.
A questo punto, preferisco che abbia una vita breve ma "abbastanza normale", piuttosto che leggermente più lunga ma straziata da millemila cicli di cure pesanti.
Posso reggere a tutto, ma non al suo dolore.
Essendoci passata io anni fa, per altri motivi (per fortuna molto distanti dall'essere così gravi), non riesco a concepire di vederlo soffrire più del dovuto.
Non ho più avuto tue notizie, se ti va fatti sentire.

 


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