A papà:

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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Arianna1521
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A papà:

Messaggio da Arianna1521 » mer 22 mag 2019, 10:42

Domani è una settimana che non ci sei papà. Non riesco a consolarmi, forse il pensiero che tu te ne sia andato nel giro di 20 giorni e che non abbia patito le vere sofferenze di questa malattia dovrebbe rincuorarmi, forse in un certo qual modo dovrebbe alleviare il mio dolore, ma nemmeno questo ci riesce. Avrei voluto averti qui, sano, sereno, felice, avrei voluto vivere con te al mio fianco, arrivare all’altare sottobraccio con te, gioire con te l’arrivo di un figlio, vederti emozionato, sentire il tuo abbraccio felice.. Papà vorrei averti qui... Non riesco a togliere dalla mia mente l’ultima immagine di te, gli occhi persi nel vuoto, nemmeno una parola, quella lacrima scivolare sul tuo viso, ti ho chiesto “papà stai male?” Mi hai risposto di no con un cenno del capo poi ti sei addormentato per non svegliarti mai più.. Non ho potuto fare nulla per aiutarti papà, mi dispiace, perdonami, non ho potuto lottare ne oppormi, non ho potuto fare altro che restare inerme guardare la malattia inesorabile che giorno dopo giorno ti portava via un po’ di vita. Ho paura papà, paura perché passeranno i giorni che si faranno mesi e passeranno i mesi che si faranno anni e comincerò a ricordare sempre meno. I ricordi di te si faranno sempre più confusi e lontani e non più nitidi come oggi, ho paura di dimenticare i dettagli più nascosti del tuo viso, il modo che avevi di gesticolare, i tuoi modi di dire, le parole che eri solito usare e ho il terrore papà di dimenticare il tuo profumo perché non potrò più sentirlo ne mai più riconoscerlo, non potrò afferrarlo come non ho potuto afferrare te. Mi dispiace papà perché non ho potuto fare altro che lasciarti andare, mi dispiace papà perché non ho potuto aiutarti. Sento il mio cuore gridare alla disperazione, papà, non ho più lacrime da piangere.

Faby76
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Re: A papà:

Messaggio da Faby76 » mer 22 mag 2019, 14:03

Non ci sono parole!! Solo un fortissimo abbraccio
Papà ti voglio bene, sei la mia vita. Ti penso ogni momento della giornata. PROTEGGIMI

Claudia77
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Re: A papà:

Messaggio da Claudia77 » mer 22 mag 2019, 22:16

Io ho racchiuso in una bustina una maglietta ed una gonna della mia mamma usati da lei per poter conservare il suo profumo... Non voglio dimenticarlo... Non voglio perderlo... Ogni tanto vado... Annuso e torno indietro nel tempo... Piango... Sorrido... Maledico... Benedico... Un turbine di sentimenti...

Hope1989
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Re: A papà:

Messaggio da Hope1989 » mer 22 mag 2019, 22:19

Io dormo con un paio di suoi calzini sotto io cuscino..i calzini che che aveva nella borsa dell’ospedale gli ultimi giorni..non so perché mon l’ho detto a nessuno sta cosa..ma me li tengo stretti...non riesco ad accettare il vuoto..è durissima!

Alluzmitica
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Re: A papà:

Messaggio da Alluzmitica » gio 23 mag 2019, 7:52

Ciao Arianna1521
Ti capisco benissimo, so cosa stai provando, il tempo ti aiuterà ma non a dimenticare ma a vivere meglio, ad andare avanti.
Io dopo due anni vedo i filmati che ci facevamo con i parenti, ascolto la sua voce e ripeto il video più e più volte. Anche a me è capitato all’inizio di non voler accettare la sua morte e assieme la malattia. Io piango ancora ogni sera, lo sogno che mi parla su una panchina e parliamo tantissimo, poi a volte invece durante la notte mi metto a piangere nel sonno rivedendo gli ultimi istanti di mio padre che cerca di prendere aria (apnea) e poi se ne andò senza più respirare, occhi persi, guardava la finestra della camera, aprii la finestra per lui, e voltandomi lui sorrise e li mori, così.
Volevo pure io lo volevo averre ancora con
Me, le sue cose nell’armadio sono ancora tutte qua ogni tanto vado apro i cassetti, cravatte, camicie e ricordo com’era vestito, ma facendo così so che mi faccio del male, ho dovuto affrontare una vendita di un suo ufficio, è stata dura perché in quell’ifficio Abbiamo lavorato assieme, ma la persona che c’e Dentro e anche lei una professionista e fa lo stesso lavoro di mio padre, quindi l’ho visto come se ci fosse ancora lui, ma da quel giorno in quell’ufficio non riesco più ad entrarci, ci sono troppi ricordi. Però abbiamo un’altro ufficio dove andavamo per il lavoro è quello non lo venderò aspetterò finché non sarò pronta. Mi manca, ma ogni giorno quando vado al cimitero mi sembra un giorno diverso, a volte mi rendo conto che lui non c’e Più proprio quando sono lì davanti a lui, altre volte invece mentre guido sento che lui è con me mentre vado al lavoro, altri giorni invece non sento niente, ma il cuore come scrissi mi si è spezzato e io sono cambiata. Quindi ecco, poi ascolto delle registrazioni che faceva per il lavoro e si sente quando legge, mentre sbaglia ridere e io sorrido con lui.
Un sorriso :-)
Alluzmitica

 


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