Non riesco ad accettare la malattia di mio padre o mio padre?

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Diana2710
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Non riesco ad accettare la malattia di mio padre o mio padre?

Messaggio da Diana2710 »

Buonasera a tutti. È la prima volta sul forum e già da questo capisco quanto “a terra” sono in questo momento. Ho 30 anni e abito in casa con mia madre e mio padre. Mio padre, pensionato, convive da qualche anno con tutta una serie di problemi di salute delicati, che fanno però da contorno a quello principale: il virus dell’ epatite c. Questo maledetto virus lo ha costretto nel corso degli ultimi anni a cicli di terapie sperimentali, interventi vari per i noduli che quasi annualmente si presentano la fegato, ed effetti collaterali derivanti dai farmaci. Tutto questo lo ha portato via via ad una sorta di depressione che poi coinvolge inevitabilmente anche me e mia madre. Quest’ultima è colei che si occupa di mio padre in tutto e per tutto, trascurando anche se stessa. Io invece, mi occupo di contattare i vari specialisti di cui necessita (e vi assicuro che sono tantissimi), accompagnarlo alle visite insieme a mia madre, e di filtrare ai miei le parole che dicono i medici, soprattutto quando le notizie non sono di certo rincuoranti. Tipo in questo periodo: sono ritornati i noduli al fegato. Come se il Coronavirus non fosse già abbastanza. In tutto ciò prima di contattare qualche specialista o di ritirare e leggere un referto mi viene una paura che mi paralizza ogni volta. Vorrei avere una controfigura che svolgesse queste cose al posto mio.
Mio padre, da quando i vari problemi si sono accavallati nel corso del tempo ha iniziato ad essere sempre più nervoso. Mai una risata, mai una parola positiva. Mai. Da quando mette i piedi a terra è un susseguirsi di “dolori” che inevitabilmente deve esternare: dal mal di testa, al mal di gambe, al mal di piedi...e così via fino a sera, giorno dopo giorno. Il problema con il quale si sveglia la mattina, non è mai quello della sera. È quello del giorno dopo è sempre diverso dal giorno prima.
Mi sono resa conto solo durante questa “clausura forzata” di quello che mia madre subisce ormai da anni. Io di solito (prima del Covid) lavoravo tutto il giorno, per cui non avevo la reale percezione della situazione. Ma adesso mi è tutto più chiaro. È diventato talmente tanto egoista che anche un banale raffreddore, se la notte non lo fa respirare bene, lo porta a lamentarsi incessantemente...facendo rimanere sveglia anche mia madre. Con il mal di schiena la settimana scorsa, è stato un inferno credetemi. Non ci prova nemmeno a non lamentarsi, anzi...È sempre un continuo, che porta all’esasperazione.
Ho paura per mia madre, che è la persona più importante della mia vita: sebbene lei abbia un carattere apparentemente più forte, sto notando che è quasi allo stremo...
A me invece non so cosa stia succedendo: non riesco più a tollerarlo. Mi dà fastidio tutto. Quando lui durante la giornata è in cucina, io mi chiudo a lavorare in camera. Esco solo per pranzare e cenare. Però poi quando mi metto ad osservarlo di nascosto, lo vedo “indifeso” e purtroppo con tanti fardelli da sopportare e mi chiedo che razza di figlia sono diventata.
Non riesco ad andare avanti così...la settimana prossima sarà un susseguirsi di chiamate e visite dall’oncologo per il cambio di terapia che sicuramente sarà più pesante. E già immagino come saranno i mesi futuri: da incubo per tutto. Non ho mai sofferto di mal di testa come in questo periodo. Ho attacchi di panico...che non mi fanno respirare. L’ultimo due giorni fa in piena notte...pensavo di morire! Non so come affrontare tutto questo...
Ross.
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Messaggi: 46
Iscritto il: lun 13 mag 2019, 16:26

Re: Non riesco ad accettare la malattia di mio padre o mio padre?

Messaggio da Ross. »

Cara Diana, mi dispiace tanto per quello che la tua famiglia sta passando. Non è semplice stare accanto a chi soffre, la negatività che la malattia si porta dietro è difficile da sopportare ed è umano avere momenti di debolezza in cui si cede ed in cui non si ha più la forza o la voglia di continuare a vedere o sentir parlare di sofferenze. Ogni tanto è inevitabile aver bisogno di escludersi da tutto per cercare di recuperare un po' di quiete, ma bisogna avere uno spirito di comprensione molto forte, tu soffri come soffriamo tutti noi che assistiamo chi sta male, ma pensa che tu, se vuoi, quando non ce la fai più, puoi chiuderti in una stanza e lasciare la sofferenza fuori dalla porta, tuo papà purtroppo non può, i dolori lo seguirebbero ovunque. E le sofferenze possono logorare le persone che le patiscono e chi gli sta accanto. Purtroppo non c'è altro da fare che capire, avere comprensione e cercare di dare tutto l'appoggio e il sostegno che si può, anche se non è facile.
Se tuo papà si lamenta costantemente è perché purtroppo soffre costantemente ed è arrivato al punto di non avere più la forza di tirarsi su o di provare a resistere...la malattia lo avrà abbattuto troppo anche psicologicamente.
Prova a capirlo... il calore e l'affetto possono solo fare bene.
Ti auguro di trovare un po' di serenità in tutto questo, così come lo auguro a tua mamma e tuo papà.
Filomena
Membro
Messaggi: 1379
Iscritto il: gio 30 ago 2018, 17:10

Re: Non riesco ad accettare la malattia di mio padre o mio padre?

Messaggio da Filomena »

Cara Diana
Purtroppo con il virus e stando a casa hai toccato con mano la realtà che fino a un mese fa vedevi da lontano
Io sono dalla parte di chi ha il cancro e capisco te come figlia
Sono mamma (e nonna di una bimba di due anni)
I miei figli quando hanno appreso la diagnosi
Si sono fatti forza
La speranza dell'"intervento
Poi la chemio poi la radio
Dopo neanche un anno la recidiva e nello stesso momento mio figlio 26 anni mi dice mamma la mia compagna aspetta una bimba
L'abbiamo cercata e desiderata
La compagna 38anni
Con un primo figlio di 11
Da mamma ti dico e ho la certezza che mio figlio è voluto scappare da una realtà che non riusciva a sopportare
Lui fa il giornalista ha sempre lavorato da casa mentre mio marito e l'altro figlio uscivano la mattina e tornavano la sera
I momenti più brutti li viveva lui
La paura che potesse succedere qualcosa
Vedermi star male
La paura che non c'è l'avrei fatta
E così nella paura è arrivate mia nipote
Mi ha regalato 2 anni di felicità di vita di Amore
E ho dimenticato il cancro
Ho lottato non mi sono mai fermata
Sono stata malissimo con i dolori ed effetti collaterali da morfina
Nausea e vomito 24ore su 24 avevo perso peso
Non mi reggevo sulle gambe
Così ho scoperto le virtù della cannabis terapeutica
Al regina Elena non era ancora conosciuta in terapia del dolore così chiedo di andare in un altro ospedale e provare
La Dr e stata bravissima
Si è informata fatto corsi su corsi nel giro di poco tempo
Ho iniziato
Uno con la scoperta del cerotto x uso oncologico x la nausea
Due inizio della cannabis
Nel giro di 6 mesi
Ho tolto i cerotti di morfina
È stato duro lottare con gli effetti collaterali da astinenza
Oggi a distanza di due anni
Il dolore c'è ma è quasi zero
Alterno cicli di antinfiammatori
Quando inizia a incalzare
E ritornata la fame
Ho ripreso peso
E da due anni
Al Regina Elena
Si prescrive la cannabis terapeutica
Va usata non x sballo ma x terapia e diverso
E se funziona e serve a non soffrire
Ben venga
Riguardo a te come mamma ti consiglio un supporto con una psicologa
Io sono seguita da 4 anni
Ma li ci sono più
Parenti che malati
Gestire un malato oncologico non è facile
Non si riesce a filtrate il dolore la nube grigia avvolge tutti
Ma almeno in una ci deve essere un tiepido raggio di sole
Ti abbraccio forte
 


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