Carcinosi peritoneale

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lafedevince
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Messaggio da lafedevince » lun 30 set 2013, 4:17

avete notato l'unica costante che ci accomuna .........la chemioterapia a gogo .......vi è venuto il dubbio che non serve a nulla se non ad accellelare la fine tra sofferenza e dolori ?


Lumachina 78
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Messaggio da Lumachina 78 » mar 1 ott 2013, 16:15

Penso che tu abbia ragione la chemio in certi tipi di tumori non vale farla..non ha senso eppure certi medici sapendo ciò te la propongono lo stesso..


angiame
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Messaggio da angiame » mar 1 ott 2013, 17:29

Lafedevince... Da una parte è vero... Ma io non avrei mai lasciato la mia mamma senza chemio, pur sapendo che bene non gli faceva!!
Dico sempre finché c'è chemio c'è speranza... Quando l'oncologa mi ha detto non c'è più speranza che la chemio faccia effetto... Sono morta dentro!!
Quindi anche se accellera la fine... Beh, finché si può si deve fare!

Un bacio grande grande!!
Ambra


eli75
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Messaggio da eli75 » mar 1 ott 2013, 17:34

Scusate in che senso dite che accelera la fine?cioè è risaputo che il fisico ne risente e come...ma Il problema è solo uno la chemio deve esser mirata...Speriamo in chemioterapici biologici sempre per + tumori e il cancro farà la fine che merita secondo me...


maurizio73
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Re: Carcinosi peritoneale

Messaggio da maurizio73 » mar 20 dic 2016, 0:30

E dopo 3 anni e mezzo di lotta ce ne siamo andati dalla scena con dignita' non senza soffrire fino all"ultimo respiro.
Vi racconto in breve la sua agonia. 62 anni controlli di routine a maggio poi alla meta' di luglio un gonfiore sospetto all' addome ma "mamma hai i diverticoli sara" un po' di meteorismo"....sono patologo e igienista conosco la prevenzione (illusione amara). Partenza per le vacanze lei nelle Marche io a Praga. Al telefono tutti i giorni mi dice "sto bene solo che la pancia sembra crescere"....e io "vai dal medico del paese e fatti vedere"...contatto il Collega che mi rassicura :" e' solo meteorismo"....sara' tu che vai a pensare?
Torno in Italia il 16 agosto e vado nelle Marche lei mi aspetta con papa' alla stazione del treno. Scendo la guardo e dico " le cose sono due o sei incinta di 7 mesi o c'e' qualcosa che non va!" Chiamo l'ospedale di Urbino chiedendo di poter fare una ecografia, o che mi "prestino" un attimo una sala ecografica....insomma vado nel pallone. Sospetto tutto anche una epatite virale. Riesco a fare una eco addominale il 22 agosto: ascite severa con segni di omental cake....urge TAC. La facciamo a Roma la leggo e....tutto crolla: dall'ovaio sinistro metastasi al peritoneo, grembiule omentale, VI epatico, milza, appendice e colon.....ricovero al San Camillo dove all'inizio non ci VOGLIONO CAPIRE NULLA solo quando urlo che avrei chiamato i carabinieri sventolando il tesserino dell'ordine si degnano di portarla ad Ongologia. Lei ovviamente SA e VUOLE SAPERE TUTTO. Iniziamo 6 cicli di chemio tra alti e bassi poi l'oncologo la manda al Policlinico Umberto I per l'intervento di citoriduzione seguita da HIPEC...fortunatamente ne esce senza colonostomia (se avessero messo il sacchetto sarebbe morta subito) poi altrib3 cicli di chemio.Risultato dolori addominali permanenti astenia ma almeno la TAC e' pulita.....Tutti (me escluso) iniziano a respirare "forse ne siamo usciti".Nuova TAC a gennaio 2015 la vado a ritirare io la leggo e tutti i miei incubi si materializzano: metastasi al fegato e alla.milza e ora? Ora riprendiamo la chemio unita a quella molecolare (a pagamento perche' il SS Regionale non mutua questi farmaci) risultati "zero carbonella" metastasi soli "bloccate" ma nessun segno di riduzione. Riprendono dolori molto forti astenia difficolta' di digerire e dibsvolgere le funzioni fisiologiche. Tiriamo a campare fino a Luglio quando l'Oncologo purtroppo ma candidamente le dice in faccia " non ho piu' chemioterapici da farti fare" ti restano le cure palliative. Torniamo a casa con la sensazione di essere stati abbandonati. Inizia la fase dello sconforto, del non sapere cosa dire, del se parli perche' parli se stai zitto perche' stai zitto? Poi a settembre iniziano dolori al bacino e per camminare si usa la stampella, poi due, poi la sedia a rotelle.....intanto prosegue la terapia del dolore con morfina in cerotti e poi sottocutanea, tachipirina, gabapentin ecc ecc. In questa situazione io gia' so la fine: perforazione gastrica e come diceva Valdoni negli anni 60 "ora si va dai 3 ai 5 giorni"...sabato 22 ottobre i primi segni di perforazione e martedi 25 alle 15 la morte. Alle 10 avevo chiamato casa prima di iniziare lavoro mi risponde lei "no ho voce stamattina ti passo papa'".....sono le sue ultime parole che mi rivolge.....
Ora a quasi due mesi mentre scrivo rivivo tutti questi 3 anni e mezzo giorno per giorno e forse colpevolmente credo che sia meglio che se ne sia andata troppa sofferenza. In tutto questo tempo mai e dico mai un giorno mi avesse detto "oggi mi sento meglio" eppure vi assicuro che era una grande piccola donna. La forza pero' la trovava per gli altri non per lei. Quando facemmo la diagnosi lei non volle nessuna forma di aiuto psicologico "tanto che mi fanno?" Solo una volta ando' dalli psicologo dell'ospedale. Uscendone mi disse:"sai cosa mi ha detto? Signora esca e vada a fare acquisti!! Ti pare che IO esco con questo turbante in testa?" Aveva un bel caratterino d'altra parte in casa i pantaloni li ha sempre portati lei. Quando mi sono sposato e' riuscita a mascherare un velo di disappunto dietro una falsa tensione da mamma che porta il suo unico figlio all'altare. Poi con il tempo ha accettato quella santa donna di mia moglie che sopporta e ha sopportato me e lei. Insomma concludo questa mia storia scrivendo che putroppo questo tipo di carcinosi non concede molte speranze, che devasta il malato e chi gli sta attorno.Ma questo lo sapete gia'. L'unica cosa che posso offrirvi e' la mia amicizia e la mia vicinanza a chi sta ancora vivendo questa agonia. Armatevi di coraggio e non tenetevi tutto dentro (come ho fatto io) se avete voglia di piangere fatelo, se volete urlare fatelo, se volete prendervela con un Dio lontano fatelo...se esiste capira' e vi dara' la forza. Scusate la lunghezza non ho mai avuto il dono della sintesi

 


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