carcinoma scarsamente differenziato

rosanna
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Iscritto il: sab 21 gen 2012, 16:41

Messaggioda rosanna » sab 21 gen 2012, 17:36

Salve a tutti,

mio marito (65 anni) da due mesi ha avuto la conferma di avere un tumore al polmone. L'oncologa, senza mezzi termini, ha detto che è questo è già in uno stadio molto avanzato e alla mia richiesta di quanto tempo gli potrà rimanere e come sarà la vita che gli resta, ha risposto evasivamente ma ha fatto capire che non prevede molti miglioramenti nemmeno dopo la fine della chemio.

Ha già fatto le prime due chemio (con Cisplatino e Vinorelbina)a distanza di una settimana e le ha ben sopportate entrambe. Il problema è che ha perso completamente le forze e lo spirito combattivo che fino ad un paio di settimane fa ancora aveva.

Ho paura che sia in depressione e non so se questa stanchezza che lo porta a dormire continuamente e non aver voglia di niente sia dovuta, oltre a questo, anche alla chemio o alla malattia che sta avanzando insorabilmente.

Fatica a respirare e nonostante la bombola di ossigeno a cui ogni tanto si attacca, il respiro è sempre più corto ed affannoso.

Lui si abbatte perchè non vede il miglioramento nel quale aveva sperato molto.

Temo per la sua vita e sono terrorizzata all'idea che possa venire a mancare da un momento all'altro.

Sono sola tutto il giorno con lui da quando l'hanno dimesso dall'ospedale e sono disperata.

Mio figlio ha 38 anni ma sta prendendo la cosa molto male anche perchè purtroppo è sempre stato psicologicamente un po' fragile, cerco quindi di coinvolgerlo il meno possibile dato che ha anche problemi di lavoro.

La nostra vita fino a due mesi fa scorreva sui binari di una certa tranquillità ed ora mi sembra di essere caduta in un buco nero da cui non uscirò più e a volte penso che, se non fosse per mio figlio, vorrei farla finita insieme a mio marito.

L'ospedale mi ha indicato uno psicologo ma per andarci devo prendere l'appuntamento e uscire di casa e non ho nessuno che mi possa sostituire e non voglio lasciarlo solo.

Scusate lo sfogo, mi è piombato tutto addosso all'improvviso e non ho fatto in tempo a prepararmi, fino a pochi giorni fa lui era un uomo ancora molto attivo e pieno di interessi ed ora vive in stato comatoso tutto il giorno. So che nessuno può aiutarmi ma ho tanto bisogno di una parola di comprensione e soprattutto di speranza che mi aiuti a tirare avanti e a combattere invece del solito: "mi dispiace, ma tu, mi raccomando, tieni duro" degli amici che poi spariscono (e li posso anche capire).

Un caro saluto a tutti

Rosanna


paola51
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Messaggioda paola51 » sab 21 gen 2012, 23:44

Cara Rosanna se ti fai un giro sul forum capirai che il tuo stato d'animo e' comune a tutti quelli cui capita questa "botta" in testa. Che si tratti del paziente o di un parente non si scampa : i primi tempi dopo la diagnosi e' cosi', e' dura . Poi succedono un sacco di cose: le terapia col tempo possono funzionare, il cervello si "abitua"alla notizia , i giorni buoni ridanno coraggio, si sente di gente che ce l'ha fatta, ci si confronta comunque con tutti quelli che ci passano e quindi...ci si sente meno soli. A questo volevo arrivare, tu sei troppo sola, devi dividere questa sofferenza con qualcuno. Se dividi una cosa, una qualsiasi, te ne resta meta', buona o cattiva che sia. Qui sul forum ci sono storie straordinarie, grandi dolori, grandi gioie. Ci sono uomini e donne con un coraggio da leoni che affrontano la malattia. Ci scriviamo, ci leggiamo, ci sentiamo compresi, in compagnia. Ci si scambiano anche notizie "tecniche" ma solo dopo averle sperimentate su se stessi.E comunque questo sito fornisce assitenza e consulenza per i tanti dubbi che sorgono. Coraggio Rosanna, intanto facciamo amicizia poi cammineremo insieme. Io nel tempo ho trovato conforto tra questi sconosciuti amici, qualche volta, non te lo nascondo, ho pianto. Ma e' la vita che e' cosi', non ti pare? Cerca un'amica, un prete, un parente, fatti aiutare in modo da poter aiutare tuo marito. Ti abbraccio


GIUSEPPE
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Messaggioda GIUSEPPE » dom 22 gen 2012, 15:02

Ciao Rosanna,

nel legggere le tue parone mi sono commosso!

Io sono un sopravvissuto al cancro. Tu scrivi"la nostra vita fino a due mesi fa scorreva sui binari di una certa tranquillità poi....

Il cancro, come del resto altre malattie gravi, ci mette a dura prova, occorre trovare nuove vie da percorrere con modalità differenti. Indubbiamente un sostegno psicologico ti può essere di giovamento; tuo marito, pian pianino, superata la fase iniziale di scoraggiamento intraprenderà il cammino della speranza che lo aiuterà a superare anche gli effetti collaterali dovuti ai farmaci che di solito, indeboliscono, particolarmente il sistema nervoso. Per quanto riguarda te, ti consiglio di fermarti un momento per riflettere come percorrere "nuovi binari": prima di tutto la presenza di tuo figlio è di particolare importanza,chiedi aiuto agli amici,ai parenti, alcuni di loro vedrai che ti supporteranno, una domestica ad ore ti consentirebbe di avere tempo per incontrare uno psicologo, per affrontare le immancabili difficoltà quotidiane. In sintesi occorre affrontare le cose giorno, per giorno, con nuovi strumenti organizzativi.

In un libro ho letto: "A volte è difficile credere che la vita possa essere di nuovo bella. Con fede, speranza e fortuna le sofferenze possono trasformarsi in un lontano ricordo".

Ti porgo un grande abbraccio di incoraggiamento.

Giuseppe(67 anni). Ciao!


rosanna
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Messaggioda rosanna » dom 22 gen 2012, 18:33

Carissimi Paola e Giuseppe, inanzitutto grazie per le vostre belle parole di incoraggiamento.

In questo momento mi sento ancora molto fragile e ogni volta che guardo mio marito e vedo la speranza nei suoi occhi sofferenti mi si stringe il cuore perchè l'oncologa ha detto che il tumore è in fase molto avanzata e non ci sono speranze di una guarigione completa, le cure servono a tentare di allungargli la vita pur senza sapere se la qualità della sua vita potrà migliorare.

Anche a questo è dovuto il mio stato di prostrazione ma cercherò di farmi forza perchè il mio scopo ora deve essere quello di cercare di dare a lui la maggior serenità possibile almeno per questi prossimi mesi?, settimane?, giorni non ci è dato sapere.

Farò tesoro di quanto mi suggerite e cercherò di vincere anche il mio orgoglio e cominciare a chiedere aiuto alle persone che ho intorno e che so che sarebbero disponibili a darmelo.

Sono contenta di essere entrata in questo forum dove avrò la possibilità di confrontarmi con persone che hanno tuttora o hanno avuto lo stesso problema e quindi possono capire il mio (il nostro) dramma fino in fondo.

Grazie ancora e spero un giorno di poter nello stesso modo essere utile anch'io a qualcun altro.

Contraccambio l'abbraccio e a presto

Rosanna


paola51
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Messaggioda paola51 » dom 22 gen 2012, 19:05

Ciao Rosanna. Vedi che ci siamo...Qualche spigolatura di suggerimenti : un pranzetto buono preparato al volo (quando lui sta benino e puo' mangiare), una corsa dal parrucchiere per sentirti bella e sicura di te, una radio accesa a volume discreto, una lampada con la luce soffusa, piccole cose che dicono che la vita a casa vostra continua, non bisogna stravolgerla (ci pensa da sola!), un mazzo di fiori bene in vista. Ti vedo sorridere, starai pensando che sono un po' matta e invece e' perche' ci sono passata e so quanto e' importante mantenere il piu' possibile una parvenza di normalita'. Fa bene a te, fa bene a tuo marito. Restituiscigli quello sguardo che hai descritto cosi' bene, i tuoi occhi devono dire: io ci sono, qualunque cosa la faremo insieme. Perche' la paura piu' grossa di un malato e' di restare solo ad affrontare i giorni. E invece tu ci sei. Per questo la gente ti invita ad essere forte, lui ha te. Nei limiti del possibile coinvolgi il tuo ragazzo anche solo per qualche commissione che non riguardi direttamente le cure del padre. Ne uscira' rafforzato nell'animo, ti sara' grato un domani per averlo guidato a fare qualcosa di piccolo eppure prezioso.


GIUSEPPE
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Messaggioda GIUSEPPE » dom 22 gen 2012, 22:36

Rossana Cara,

come vedi Paola ed io ti siamo vicini.

Il prezioso pensiero di Paola, il mio pensiero, spero possono esserti di aiuto per alimentare, in te e tuo marito, la speranza. Le persone piene di speranza sopportano meglio le situazioni difficili, comprese quelle di ordine medico.

Ti porgo un caro-affettuoso abbraccio.

Con piacere porgo un caro saluto a te, Paola, apprezzo la tua sensibilità.

Ciao a tutte e due!

Giuseppe


paola51
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Messaggioda paola51 » dom 22 gen 2012, 23:44

Ciao Giuseppe! ciao a tutti. E' come se ci dessimo la mano per un grande girotondo...



 


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