Tumore alla prostata

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M69
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Messaggio da M69 » dom 21 apr 2013, 17:33

Per Antonio59,
ciao Antonio, grazie ancora! Io ho deciso di aspettare prossimi PSA (ogni mese) per vedere la progressione del PSA fino ad un massimo di 0,2 (speriamo di no)...ma se questo dovesse accadere faro una radioterapia. io ho avuto un invasione di una delle vescicole seminali e so benissimo che l' ormai famoso "protocollo medico" dice di fare terapia adiuvante, ma io, sotto consiglio del mio chirurgo, ho deciso di attendere e fare una terapia piu in la. D'altronde ci sono degli studi recenti che apparentemente dimostrano che una RT piu in la' (nel limite di un PSA massimo di 0.2) e' piu consigliata poiche azzera/diminuisce i gli effetti collaterali.
Per ora sto conducendo una vita normalissima
cordialmente


hope26
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Messaggio da hope26 » lun 22 apr 2013, 2:18

Ciao a tutti, mi chiamo Sara. Da pochi mesi ormai mio padre è stato diagnosticato con adenocarcinoma prostatico gleason 3+4, con il 70% del tessuto interessato. Il medico ha consigliato di aspettare, mi pare si chiami sorveglianza attiva, e poi operare con da vinci e rimuovere tutto dopo un po' di mesi. Domani si sottoporrà ad una scintigrafia total body e nel frattempo aspetta la chiamata per essere operato, fra circa un mesetto. Non conosco altri dettagli al momento. Mi potete dire qualcosa in più? Posso stare, tra virgolette, tranquilla e quanto mi devo preoccupare?

Grazie


Ursula
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Messaggio da Ursula » lun 22 apr 2013, 5:29

Mio padre ha un tumore alla prostata con metastasi ossee, domani inizia la cura con acido zoledronico, qualcuno saprebbe dirmi se efficace come cura?


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Blade_Runner
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Messaggio da Blade_Runner » lun 22 apr 2013, 6:17

Ciao hope26-Sara, provo a risponderti io. Per quel che ne so la sorveglianza attiva è in antitesi con l'intervento, però poi tu dici che comunque è stato previsto l'intervento e prenotato per procedere entro un mese, non dovrebbero esserci problemi perchè il tumore alla prostata dovrebbe essere a lenta diffusione. La sorveglianza attiva viene attuata quando il paziente è in là con gli anni, a me hanno detto dopo i 65/68 anni non si opera e si sorveglia l'eventuale diffusione con costanza. Non è stata richiesta anche la TAC? Lo chiedo perchè a me fu chiesta oltre la scintigrafia. Non sono un medico ma penso che tu possa stare tranquilla che entro un mese le cose non cambieranno vistosamente. In bocca al lupo, ciao!

I vecchi sogni erano dei bei sogni, non si sono avverati ma sono contento di averli coltivati

Mic54
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Messaggio da Mic54 » lun 22 apr 2013, 16:59

Per Hope26, confermo le note di Blade_Runner. Premettendo di NON prendere per oro colato ciò che scrivo ma di considerarle frutto di personale esperienza, aggiungo: la scintigrafia ossea viene prescritta come propedeutica all'intervento per escludere che possano esserci metastasi ossee che indicherebbero una estensione del tumore oltre la capsula prostatica. In letteratura: con un PSA inferiore a 10 si esclude addirittura a priori un interessamento osseo e con un PSA intorno al 15 è scarsamente probabile che ci sia. Nel mio caso, con Gleason 4+4, PSA 12 è stata, fortunatamente, negativa. Considerati: il risultato della scintigrafia, i valori del PSA e l'età del paziente l'urologo può decidere di intervenire con una prostatectomia radicale. Se, come spero nel caso del tuo papà, il tumore è confinato ( ma la certezza l'avrete solo con l'istologico definitivo post-operatorio) tutto si risolve nel breve periodo con speranza di guarigione completa altissima. Successivamente, e nel caso si sia evidenziato all'esame istologico definitivo uno "sconfinamento", potrebbe essere necessaria una terapia cosiddetta adiuvante che dovrebbe consistere in un ciclo di radioterapia. L'intervento si supera benissimo (anch'io operato col Da Vinci, ero in piedi il giorno successivo)e nel giro di qualche settimana si torna a fare la vita di sempre con l'unico onere di fare i normali controlli del PSA a scadenze prefissate. Finisco dicendo stai/state serena e fiduciosa e tra circa un mesetto ci risentiremo e ci darai belle notizie. Ciao.


Mic54
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Messaggio da Mic54 » lun 22 apr 2013, 17:16

Per Ursula: non ho esperienza diretta sull'uso di questo farmaco ma leggo sul web che "viene usato per prevenire le complicanze (eventi scheletrici) legate alla deprivazione androgena e per ritardare la comparsa o la progressione delle metastasi ossee" ma questo probabilmente già lo sai. Desidero solo darti una iniezione di fiducia segnalandoti questo link dove potrai leggere l'esperienza personale di Toto Cutugno che, operato a gennaio del 2007, con evidenza di metastasi ossee, è tuttora e splendidamente in pista: http://www.ok-salute.it/personaggi-salu ... tata.shtml. Auguroni per tutto e a risentirti con buone notizie.


Ursula
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Messaggio da Ursula » lun 22 apr 2013, 23:49

Mio padre non è operabile, non vogliono fargli chemio, non gli hanno nemmeno iniziato l'acido perché con presenze di carie non è possibile somministrarlo, quindi deve prima passare una visita specialistica dal dentista che deve approvare la cura..spero solo questa avvenga al più presto :(


libeccio
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Messaggio da libeccio » mar 23 apr 2013, 17:58

Carissima Ursula. Sono profondamente colpito dal tuo racconto. (Ho letto il tuo post anche nell'altra area).
Io faccio parte - insieme a tantissimi su questo forum - di coloro che per uno strano destino ci siamo accorti di avere un tumore alla prostata ad una età relativamente giovane (io a 53 anni) e, seppur intervenuti con l'asportazione chirurgica, stiamo valutando gli effetti dell'intervento stesso che di per se sono abbastanza devastanti ed invalidanti.
Il tuo racconto ci mette tutti di fronte ad una semplice analisi: l'apprezzamento della vita.
Io vorrei poter trovare le parole giuste per aiutarti ma la prima cosa che mi è venuta in mente è di ringraziarti per il tuo prezioso contributo che fornisci. Qui nel forum non siamo medici (anche se per questa malattia ne sappiamo ormai moltissimo) e non possiamo sapere cosa vi riserva il destino ma posso solo dirti di non dimenticarti mai di domostrare al tuo Papà quanto gli vuoi bene - comne evidente dalle tue parole. Non dimostrargli l'angoscia che stai vivendo.
Per hope26. -La vigile attesa e la sorveglianza attiva proposte da numerosi Centri (Scandinavi per primi in Europa), sono strategie originariamente utilizzate per quei pazienti che hanno ricevuto una diagnosi di tumore localizzato alla prostata a basso rischio di progressione (clinicamente non significativo) ovvero quei tumori che in base alle loro caratteristiche sarebbero rimasti silenti per tutta la vita dell’individuo.
Io sono stato uno di questi.
Io ho 53 anni e a novembre 2011 mi è stato diagnosticato un adenocarcinoma prostatico t2a gleason 3+3 . Data la tipicità del tumore, daccordo con il mio urologo sono entrato in un programma di sorveglianza attiva che prevede l'esame del psa ogni 3 mesi e la rebiopsia dopo 6 mesi.

Data la mia età, già nella la seconda biopsia si è evidenziata la necessità dell'intervento poichè il tumore era già aumentato. Il 10 luglio con tecnica serve sparing e l'uso del robot "Da Vinci" sono stato operato a Pisa.

L'intervento è andato benissimo. Il prof. che mi ha operato si è dichiarato soddisfatto per la buona e precisa resezione.

Dopo 15 gg. dall'intervento ho avuto il recupero totale della continenza.

Un po’ di più per la De.
Durante la sorveglianza attiva il paziente è seguito nel tempo con controlli regolari.(Rilevazione del PSA, esplorazione rettale e biopsia ogni 6 mesi).

La decisione dei medici di proporre ai pazienti la sorveglianza attiva è presa sulla base di alcuni parametri quali la stadiazione tumorale (15%) dal numero di biopsie positive (<50% del campione), bassi valori di PCA3, Oltre al basso rischio appurato grazie a questi parametri, anche l'età avanzata e altre patologie correlate (diabete, cardiopatia ipertensione, Bronchite Cronica Ostruttiva –BPCO ecc.) spingono più spesso i medici a preferire la attesa ed il monitoraggio all'intervento diretto.
Con sorveglianza attiva molti uomini con carcinoma della prostata potrebbero evitare il trattamento radioattivo e la chirurgia e quindi gli effetti contrari quali l'incontinenza e l'impotenza.
Ad oggi però nonostante i numerosi centri sia in Europa che in America abbiano sperimentato questa osservazione, le evidenze scientifiche disponibili non sono state sufficienti per determinare concretamente se la sorveglianza attiva sia da considerarsi un'opzione appropriata rispetto al trattamento attivo (chirurgia radicale della prostata, radioterapia) anche se è risaputo che il carcinoma della prostata è in molti casi un nodulo a crescita lenta di cancro ed è possibile non sviluppare mai i sintomi durante la vita.
Ad esempio questi sono i risultati di uno studio americano:

Dei 968 uomini con carcinoma della prostata studiato, intorno alla metà (46 per cento) ha optato per sorveglianza attiva come la strategia del trattamento. La maggior parte degli uomini ha avuto tumori a basso rischio, ma c'erano egualmente uomini con i tumori intermedi o ad alto rischio. I risultati mostrano :
• Dei 440 uomini che hanno scelto la sorveglianza attiva, 60 sono morto, ma soltanto una morte era il risultato di carcinoma della prostata.
• Nessuno degli uomini diagnosticati con i tumori a basso rischio ha sviluppato il carcinoma della prostata metastatico o è morto di cancro.

• 63 per cento degli uomini studiati ha continuato con sorveglianza attiva per la durata del periodo di seguito (fino a 15 anni).
• 37 per cento di coloro che ha scelto la sorveglianza attiva ha interrotto a favore del trattamento (ambulatorio, trattamento radioattivo o terapia ormonale). Il motivo principale era che la sorveglianza ha rivelato che il tumore si era sviluppato.
• Soltanto quattro uomini hanno interrotto la sorveglianza attiva per gli effetti dovuti dall'ansia.
Comunque in generale, i risultati indicano che la sorveglianza attiva ha il potenziale di permettere di evitare gli effetti collaterali quando trattasi di tumori a basso rischio e prevalentemente negli uomini più anziani.
Se si considerano fasce di età più giovani, la possibile crescita del tumore, suggerisce di procedere subito con l'asportazione chirurgica. (Questo almeno è quello che è successo a me).


topote
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Messaggio da topote » mar 30 apr 2013, 1:52

Per ale_ e mauri54: vi ho inviato pm sullo sliding.

ciao, un abbraccio a tutti.


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ernestus
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Messaggio da ernestus » mar 30 apr 2013, 2:23

qui è il comandante.oggi visita urologica,tutto bene, prossimo psa fra 4 mesi. sabato comincio la terapia con cialis, speriamo che il morto si sveglia.un salutone a tutti


 


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