Tumore alla prostata

hermione
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Messaggio da hermione » lun 4 nov 2013, 19:05

Ciao piccolina!

Purtroppo quando si tratta di decidere che cure fare ci assalgono mille dubbi e si ha sempre paura di scegliere la strada sbagliata!Lo so che logora questo senso di impotenza e di inutilità!Però alla fine bisogna affidarsi ai medici perchè noi di questi argomenti ne sappiamo poco e niente;avete fatto la cosa migliore a riprendere appuntamento con il vostro oncologo, fategli vedere la cura che vi ha prescritto l'urologo e di sicuro vi saprà consigliare qualcosa o comunque vi dirà come mai lui preferisce optare su un determinato trattamento piuttosto che un altro.

Poi se siete ancora dubbiosi potete al massimo chiedere un terzo consulto ad un altro oncologo o urologo, per togliervi ogni dubbio.

Un abbraccio e forza!!


libeccio
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Messaggio da libeccio » mar 5 nov 2013, 18:53

Cara Daniela, come si fa a darti un consiglio e dirti quali sono le cose e le cure giuste. Sappi che tu poni un quesito """"storico"""": Chi decide le cure per il tumore alla prostata? L'urologo o l'oncologo. E non esiste il trattamento giusto in assoluto. Gli orientamenti moderni e i centri in Italia sono spesso orientati a decisioni che vengono assunte da un equipe con un lavoro di squadra e sentendo il parere di tanti. L'esperienza piu' comune in questo forum è la chirurgia, salvo i casi di scarsa aggressività. Io mi sentirei di suggerire a tuo Papà di considerare maggiormente il consulto dell'urologo e di accelerare le cure. In bocca al lupo


piccolina84
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Messaggio da piccolina84 » mar 5 nov 2013, 19:03

caro libeccio anche per noi figlie la cura del ns. oncologo ci sembra insufficiente ma per questo sabato andremo da lui, per un consulto (senza ns.padre che ultimamente fa solo danni con i medici) ma come dice anche giustamente hermione non siamo nessuno noi per decidere se le cure sono giuste o meno e bisogna per forza affidarsi a loro... L'urologo già gli ha dato le chemio, il ns. oncologo no....per cui capisci in che stato confusionale e di disperazione siamo....che dirti speriamo bene...non ci resta che attendere sabato per vedere l'oncologo che ne pensa....


topote
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Messaggio da topote » mar 5 nov 2013, 19:44

Cara Daniela, Vi sono molto vicino, auguro le migliori cure e, da parte mia, non posso che ricordarVi nelle preghiere affinchè il buon Dio guardi su vostro padre. Un grosso abbraccio e suggerisco: "perchè non un incontro con le due parti curanti o, quantomeno, un consulto on-line con entrambi collegati, visto che ormai i mezzi ci sono?". Forza !!!!!


piccolina84
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Messaggio da piccolina84 » mar 5 nov 2013, 20:32

Grazie topote ma non è possibile un consulto tra di loro perchè lavorano in due ospedali diversi e ognuno segue la sua terapia.... mio padre è molto abbattuto e sta sempre nel letto, mi piage il cuore vederlo così inerme, senza speranza....


luigim
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Messaggio da luigim » mer 6 nov 2013, 0:45

x mauribis hai un messaggio


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Fabrizio55
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Messaggio da Fabrizio55 » mer 6 nov 2013, 3:36

Piccolina ciao...allora cominciamo, nel ns.piccolo, a riordinare le cose: 1) tuo padre sta sempre nel letto (dici..) per sofferenza , prostrazione o decadimento psicologico? Capisci che ci sono moolte differenze...2) Oncologo o urologo..mah..io direi urologo, ovvero quello che ha la situazione sotto controllo, che conosce i dati delle analisi e sa, da anamnesi, lo sviluppo o progressione della malattia. L'oncologo non fa altro che prendere una situazione, verificarla e adattarla alle sue conoscenze...punto!3) La speranza?...ultima a morire, sempre! Sappi che le neoplasie prostatiche sono per definizione lentissime, ma veramente lente a portare il decadimento estremo, quindi..calma! Tuo papà non è morto e ha molte ma molte probabilità di tirar a campare per diversi anni. Considera che, nel campo della neoplasia prostatica, ogni anno si scoprono nuove molecole, nuovi farmaci che cercano di portare a rendere il tumore alla prostata una malattia cronica, da tenere sotto controllo e basta..ok? ci siam capiti?...forza e coraggio e non disperate..


piccolina84
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Messaggio da piccolina84 » mer 6 nov 2013, 15:14

Fabrizio buongiorno!!!!!! che commento dettagliato, grazie!!!!

Anche io sono del parere che (forse) sarebbe meglio rimanere dal ns. oncologo che lo segue dal 2007 ma capirai che i dubbi sono tanti...quell'urologo dell'istituto tumori Pascale dovrebbe essere anche oncologo...comunque sabato vedremo il nostro che ne pensa...mio padre di per se è una persona pessimista, stava a letto perchè per due giorni ha avuto un mal di testa fortissimo, per lui subito imputabile al tumore che sta avanzando....e mi spinge nell'impotenza e tristezza assoluta facendo così, però da una parte lo capisco, deve essere bruttissimo convivere con il male dentro. Oggi si è alzato..non so come ringraziarti per la tua risposta, mi ha ridato speranza dopo una notte per niente serena, ne avevo proprio bisogno....Una serena e speciale giornata a te e a tutti gli amici del forum....


piccolina84
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Messaggio da piccolina84 » mer 6 nov 2013, 16:26

Volevo chiedere ai familiari o a coloro che hanno subito interventi alla prostata con il robot da Vinci.... o anche solo se ne avete sentito parlare...ke ne pensate ?

attendo vs. gentile risposte...grazie..


libeccio
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Messaggio da libeccio » mer 6 nov 2013, 19:33

Cara Daniela o meglio ancora ...Piccolina. Tu domandi se conosciamo il Da Vinci? Capisco che sarebbero necessario delle ore per "sfogliare" tutte le 70 pagine di questo forum creato 3 anni fa, ma troveresti decine di risposte alla tua domanda. Ugualmente in rete vi sono numerosi siti scientifici da cui apprendere notizie. Ma tu forse vuoi conoscere dati ed elementi direttamente da chi, suo malgrado, lo ha conosciuto. Ebbene qui ci siamo passati in tanti ove molti di noi hanno acquisito una miriade di informazioni e sostegno. Io inviterei anche tuo Papà a frequentarci e conoscerci. Cerca di convincerlo.
Io sono stato operato a Pisa con la tecnica "Da Vinci" nerve sparing (essenzialmente significa la preservazione dei nervi deputati all’erezione che si trovano al centro della prostata grande come una noce) che è senza dubbio una svolta nella tecnica-operatoria.
“”””Gentile Paziente, Dopo attenta valutazione di tutta la Sua situazione clinica, Lei è stato candidato ad essere sottoposto ad intervento di asportazione radicale della prostata CON SISTEMA DA VINCI.”””

Questa è la frase che molti di noi hanno visto dopo la valutazione dell’urologo.

Sorvolo sulle motivazioni per le quali un soggetto è candidato a questa tecnica perché molto lunghe. Fra di queste c’è l’età ma prima di tutto la tipologia del tumore. Sulla tecnica nerve-sparing. Questa opzione sarà garantita solo se durante l'intervento, il chirurgo valuta che si possa garantire altrimenti sarà costretto ad allargare l'asportazione. Ma questo non te lo puo' garantire prima nessuno.
La chirurgia robotica rappresenta la nuova frontiera della chirurgia mini-invasiva. Con il robot "Da Vinci", uno dei robot chirurgici più diffusi al mondo, che conferisce al gesto chirurgico una precisione non confrontabile con altre tecniche, il principale beneficio è quello della mininvasività: nessuna cicatrice estesa dell'addome, ridotto tempo operatorio, ripresa più rapida.
Il robot Da Vinci, consente al chirurgo una visione ad alta definizione tridimensionale e quattro bracci meccanici. Seduto alla consolle, il chirurgo manovra gli strumenti robotici avendo la possibilità di intercambiare in modo rapido e preciso la funzione dei bracci meccanici.
Il carrello chirurgico trasmette i movimenti del chirurgo ai bracci dove sono montati speciali strumenti operatori.
La visione tridimensionale è un altro vantaggio del robot, che offre al chirurgo la profondità di campo, un maggiore ingrandimento dell'immagine e una visione estremamente stabile, da qui la possibilità di estrema precisione e di “nerve- sparing” di cui ti dicevo prima.
PERCHE’ IL ROBOT? E’ questa la domanda:

Dopo tre mesi, con la chirurgia classica, anche nelle mani dei migliori medici, circa quattro pazienti su dieci soffriva di incontinenza urinaria e dopo un anno il sintomo persisteva in più di due casi su dieci. Più problematica ancora era la perdita della potenza sessuale: dopo tre mesi dall'asportazione del tumore, erano ben otto su dieci gli uomini che soffrivano di impotenza, e sei su dieci continuano ad avere problemi anche dopo un anno.
La ragione per cui tutto ciò avviene è anatomica: il fascio di nervi che regola la continenza urinaria, la funzione vescicale e lo stimolo dell'erezione passa esattamente al centro della ghiandola e togliere la prostata senza intaccarlo era molto difficile e spesso impossibile.
Con il robot, i disturbi urinari sono notoriamente ridotti se non scomparsi in molti casi. Per quel che riguarda le difficoltà sessuali, col robot, in molti casi c’è il recupero che inizia dal 12 al 18 mese dall’intervento.
Io ho 54 anni e a novembre 2011 mi è stato diagnosticato un adenocarcinoma prostatico t2a gleason 3+3 . Data la tipicità del tumore, ritenuto poco aggressivo, sono entrato a far parte di un programma Cd. “”Sorveglianza attiva”” che prevedeva l'esame del psa ogni 3 mesi e la rebiopsia dopo 6 mesi.
Proprio la seconda biopsia ha evidenziato la necessità dell'intervento che è avvenuto il 10 luglio 2012 con tecnica serve sparing e l'uso del robot "Da Vinci"

Dopo 15 gg. dall'intervento ho avuto il recupero totale della continenza.

Un po’ di più per la Disfunzione erettile.
A distanza di 15 mesi il problema del recupero delle funzioni sessuali è abbondantemente superato.
Confrontatevi con l’urologo e non dimenticate di chiedere la compatibilità dell'intervento con la radioterapia che ha effettuato tuo Papà.
Auguri


 


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