Tumore alla prostata

Laretta20
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Re: Tumore alla prostata

Messaggio da Laretta20 » mar 17 apr 2018, 17:49

Ciao Nicola. Io ho 20 anni. Mio papà e malato da quando ne aveva 42. Operato nel 2007 anche lui ma purtroppo recidivo. Adesso ha metastasi ossee e ha finito ogni cura possibile. Questa settimana inizia la terapia ma ti assicuro che durante la malattia, seppur terribile e dolorosa soprattutto psicologicamente è cambiato radicalmente. La malattia rende forti, scopri di avere una forza insesauribike e non ti devi mai mai arrendere ! La tua famiglia ti ama e devi parlare d tutte le tue preoccupazioni e amare. Dire quanto li ami e vedrai che aiuta. L Amore e la fiducia aiutano. Ognuno ha il suo destino è niente e impossibilie

Porp54
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Re: Tumore alla prostata

Messaggio da Porp54 » mar 17 apr 2018, 20:38

Per Raffaello.

Aggiungo alle sempre preziose informazioni di Stefano che al San Luigi Gonzaga di Orbassano hanno le soluzioni al tuo problema dell'incontinenza.

La prima è un piccolo intervento in day hospital nel quale applicano una "banderella" interna che dovrebbe funzionare come una guarnizione.

La seconda, quando la prima non da risultati risolutivi, è l'impianto di una valvola "a farfalla" che apre e chiude manualmente la via del flusso dell'urina. È una scelta estrema ma risolve il problema al 100%.

Da valutare come alternativa al secondo intervento alla vescica per il quale ci hai scritto che non ti assicurano la soluzione del problema.

Per quanto riguarda l'impotenza, come Stefano, immagino che nell'intervento radicale non è stato possibile il risparmio dei nervi: è così?

Che tipo di riabilitazione hai fatto? I farmaci tipo Viagra ecc. sono stimolatori dei nervi dell'erezione della prostata e quindi quando i nervi non ci sono più sono assolutamente inutili.

Hai tentato con le iniezioni di Alprostadil sotto la guida dell'andrologo?

Porp54
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Re: Tumore alla prostata

Messaggio da Porp54 » ven 20 apr 2018, 12:35

Stefano2018 ha scritto:
sab 17 mar 2018, 15:53
i macchinari nuovi grazie a queste due tecnologie riescono prima di tutto a colpire meglio il bersaglio e praticamente azzerare gli effetti collaterali

imrt permette una differente distribuzione della dose durante l'irradiamento : in questo modo durante la seduta la sede della prostata e la zona pelvica saranno trattate contemporaneamente con le dosi giuste

igrt la radioterapia guidata dalle immagini : in ogni seduta l operatore visivamente prenderà la mira in modo da trattare con il massimo dosaggio e la massima precisione solo il bersaglio.

https://www.aimac.it/libretti-tumore/ra ... ia-esterna
Ciao Stefano, purtroppo da una Pet con colina sono venuti fuori 2 linfonodi tumorali lontani dalla prostata ma sempre nell'area pelvica.

In casi come questo, dove per il radioterapista il bersaglio da colpire diventa enorme, il medico radioterapista oncologo dove andrò a fare la radioterapia, mi ha detto che le tecniche da te indicate che loro adottano, possono ridurre pochissimo gli effetti collaterali.

Nella vita ci vuole anche un po' di fortuna.

Stefano2018
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Re: Tumore alla prostata

Messaggio da Stefano2018 » ven 20 apr 2018, 13:04

La zona pelvica sarebbe stata comunque irradiata quindi non ci saranno eventuali effetti collaterali superiore

Considera che queste tecniche sono nate per trattare tumore celebrali per darti L idea della loro precisione.

La presenza quindi dei linfonodi positivi non cambia la strategia semplicemente su quei due bersagli il radioterapista farà un boost(una dose più forte e mirata )

Teoricamente in alcuni case trovare un linfonodo malato può essere anche una fortuna perché potrebbe essere una malattia molto localizzata e quindi colpendola ci sono casi di azzeramento del psa per anni senza ulteriore cure farmacologiche.

Ovviamente la pet ha dei limiti diagnostici e ogni caso ha la sua storia perciò semplicemente bisogna fare un passo alla volta speranzosi che le carte a disposizione possono cronicizzare la malattia

Porp54
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Re: Tumore alla prostata

Messaggio da Porp54 » sab 21 apr 2018, 15:31

Stefano2018 ha scritto:
ven 20 apr 2018, 13:04
La zona pelvica sarebbe stata comunque irradiata quindi non ci saranno eventuali effetti collaterali superiore

Considera che queste tecniche sono nate per trattare tumore celebrali per darti L idea della loro precisione.

La presenza quindi dei linfonodi positivi non cambia la strategia semplicemente su quei due bersagli il radioterapista farà un boost(una dose più forte e mirata )

Teoricamente in alcuni case trovare un linfonodo malato può essere anche una fortuna perché potrebbe essere una malattia molto localizzata e quindi colpendola ci sono casi di azzeramento del psa per anni senza ulteriore cure farmacologiche.

Ovviamente la pet ha dei limiti diagnostici e ogni caso ha la sua storia perciò semplicemente bisogna fare un passo alla volta speranzosi che le carte a disposizione possono cronicizzare la malattia
Ciao Stefano. Il mio medico radioterapista oncologo mi ha spiegato questa con dei disegnini. Prima del referto della Per il piano di irradiazione prevedeva un'area che lui ha disegnato come un piccolo quadrato. Dovendo allargare il piano di irradiazione ai due linfonodi trovati dalla Per ai confini della zona pelvica, il piccolo quadrato è diventato un rettangolo con dimensioni doppie rispetto all'area del piccolo quadrato.

Mi ha spiegato che nessuna tecnica può evitare irradiando aree molto estese, effetti collaterali seri.

Sta valutando di irradiare per il momento solo i linfonodi che mi ha spiegato che messi nel mirino possono essere irradiatI con precisione millimetrica alla massima potenza SENZA NESSUN EFFETTO COLLATERALE.

Ma questo va oltre sia le linee guida AIRO che quelle internazionali ed essendo molto giovane il radioterapista ha pensato di chiedere pareri nella rete italiana dell'Associazione Italiana Radioterapisti Oncologici (AIRO).

A questo punto gli ho offerto l'aiuto che posso avere tramite un amico fraterno che fa il radiologo in uno dei due reparti di radioterapia (con tre acceleratori lineari di nuova generazione per reparto) al Sant'Orsola di Bologna del medico radioterapista oncologo che nel suo reparto si occupa prevalentemente di tumori alla prostata ed ha quindi una esperienza molto più robusta della sua.

Vedrò come evolverà questa cosa riservandomi di valutare la scelta di fare la radioterapia a Bologna se non se ne verrà fuori.
....

Stefano2018
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Re: Tumore alla prostata

Messaggio da Stefano2018 » sab 21 apr 2018, 17:34

Ovviamente non ho le competenze per esprimere giudizi e fai benissimo a chiedere un secondo consulto in un centro specializzato come quello di Bologna

La maggior parte delle volte la radio si fa alla cieca non avendo indicazioni dalla pet e quindi si irradia la pelvi e sterilizzare la loggia prostatica.

Se si trova qualcosa al di fuori del campo operativo si aggiunge un colpo mirato anche sulle singole metastasi che possono trovarsi in qualsiasi parte del tronco

Considera che sono tutti tentavi visto che non abbiamo un quadro completo della situazione. fino a pochi anni fa un caso come il tuo veniva catalogato come malattia sistemica e veniva escluso sia la scelta chirurgica che radioterapica e si passava direttamente con la cura ormonale ora si è capito che anche i trattamenti locali danno dei benefici perciò ora si effettuano anche linfoadenectomie estese.

Ci sono pazienti che nel corso degli anni hanno fatto 2/3 cicli di radio solo sui linfonodi che le varie pet indicavano malati.(prima addirittura si prospettavano di sottoporsi anche ad ulteriori linfoadenectomie con risultati però contrastanti)

ti stai facendo seguire da dottori con senso di responsabilità e aggiornati quindi sicuramente troverete insieme (perché la scelta deve essere sempre condivisa tra medico e paziente)il trattamento migliore.

Brunelleschi18
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Re: Tumore alla prostata

Messaggio da Brunelleschi18 » ven 4 mag 2018, 16:04

Buongiorno a tutti,
Ieri abbiamo ritirato l'esame istologico, su 21 linfonodi purtroppo è risultato un linfonodo positivo e le vescichette seminali sono interessate... lo stadio è quindi T3bN1M0.
A questo punto con la radioterapia adiuvante c'è ancora speranza di eradicare la malattia o questa servirà solo per ritardarne la ripresa ?

Stefano2018
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Re: Tumore alla prostata

Messaggio da Stefano2018 » ven 4 mag 2018, 16:37

nessun può prevederlo puoi pero utilizzare la statistica

https://www.mskcc.org/nomograms/prostat ... on_therapy

Brunelleschi18
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Re: Tumore alla prostata

Messaggio da Brunelleschi18 » ven 4 mag 2018, 16:52

Il nomogramma è per la RT di salvataggio, non per quella adiuvante... so bene che nessuno ci può dare la certezza di quel che succederà ma più che altro volevo sapere se la RT adiuvante viene ancora considerata curativa o meno...

Stefano2018
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Re: Tumore alla prostata

Messaggio da Stefano2018 » ven 4 mag 2018, 16:56

io tuo psa attuale ?

 


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