Tumore al seno: un sano stile di vita passa attraverso attività fisica e alimentazione

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Franco953
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Tumore al seno: un sano stile di vita passa attraverso attività fisica e alimentazione

Messaggio da Franco953 » ven 23 feb 2018, 19:04

Riporto di seguito l'articolo pubblicato sul sito della Clinica Humanitas di Rozzano, in quanto ritengo possa essere interessante

Franco

Tumore al seno: un sano stile di vita passa attraverso attività fisica e alimentazione
In collaborazione con Redazione Humanitas News pubblicato il 19 febbraio 2018 in Malattie e cure, News

Uno stile di vita sano è fondamentale nella prevenzione di numerose patologie e si rivela prezioso alleato anche per la vita delle donne che combattono contro il tumore al seno o che ne sono già guarite.

Non basta però occuparsi di stile di vita, ma bisogna farlo in maniera corretta. Perché è così importante che le donne con tumore al seno si prendano cura del proprio stile di vita? Ne ha parlato la professoressa Daniela Lucini, Responsabile di Medicina dell’Esercizio e Patologie Funzionali in Humanitas e docente del Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale presso l’Università degli Studi di Milano, nel corso di Mamazone 2017, la settima edizione di “Paziente diplomata”, una giornata dedicata alle donne con e senza tumore al seno, organizzata da Humanitas lo scorso 14 ottobre.

Perché occuparsi del proprio stile di vita?
I motivi sono diversi:

Riduzione dell’incidenza di neoplasie al seno o comparsa di recidive.
Riduzione del rischio cardio-metabolico spesso associato ad alcune terapie farmacologiche per la gestione delle patologie neoplastiche.
Riduzione del rischio di malattie cardio metaboliche in genere.
Gestione di un eventuale peggioramento dello stile di vita associato alla malattia.
Riprendere in mano la propria vita e guardare avanti.
È bene poi capire quali sono i propri obiettivi, perché a seconda di questi la strategia sarà diversa; diverso infatti è il percorso di chi vuole perdere peso da quello di chi fatica a muovere il braccio per la presenza di un linfedema.

Alimentazione e attività fisica
Gli elementi in campo quando parliamo di stile di vita sono tanti, particolarmente rilevanti sono però alimentazione e attività fisica, due fattori che associati funzionano ancora meglio e sui quali dunque occorre lavorare di pari passo.

Per quanto riguarda l’alimentazione occorre tenere conto della qualità di ciò che si mangia e dei nutrienti. L’alimentazione sana deve prevedere tanta verdura, frutta, proteine magre (carni bianche e pesce) e carboidrati preferibilmente integrali nella stessa quantità. I legumi sono inclusi nei carboidrati: i legumi infatti contengono sì la stessa quantità di proteine della carne, ma se la carne contiene il 20% di proteine, pochi grassi e tanta acqua, i legumi contengono il 20% di proteine, pochissima acqua e tanti carboidrati, che seppur buoni sono comunque carboidrati.

Via libera dunque a frutta, verdura, noci, olio, carboidrati integrali, legumi, yogurt, latticini, uova e carni bianche. Da evitare le carni rosse lavorate, i carboidrati raffinati, gli amidi, gli zuccheri, i cibi ad alto contenuto di sodio e quelli contenenti grassi industriali.

Una sana alimentazione non può prescindere da una costante attività fisica. Occorre lavorare su due binari: la riduzione della sedentarietà e un’attività fisica strutturata. Il contrasto alla sedentarietà passa attraverso le scelte quotidiane, prestando attenzione a cogliere ogni momento possibile per muoversi. L’attività fisica invece si divide in due grandi famiglie: quella aerobica (camminare, nuotare, andare in bicicletta) e quella di forza e stretching (per il rinforzo muscolare, il rilassamento della muscolatura e l’aumento del movimento articolare). Anche in questo caso occorre scegliere l’attività in base ai propri obiettivi, la prescrizione dell’esercizio fisico infatti deve essere personalizzata, alla luce delle esigenze della paziente e della sua persona.
“Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo. Non è tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare.”

 


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