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Tanto...troppo dolore

Inviato: mar 19 mar 2019, 21:25
da enzogdf
Buonasera a tutti,
sono un ragazzo di 29 anni e come molti di voi purtroppo mi trovo su questo forum perchè ho perso mia madre il 24 gennaio scorso...
inutile cercare di raccontare il dolore e la sensazione di vuoto dentro che continuo a provare...
volevo semplicemente condividere con voi questa mia sensazione sperando che la cosa possa aiutarmi a stare meglio.

Re: Tanto...troppo dolore

Inviato: mar 19 mar 2019, 21:38
da Ross129
Ciao
mi dispiace infinitamente per la tua perdita e purtroppo posso immaginare il vuoto che provi; io ho perso mia madre per un tumore allo stomaco un anno e mezzo fa. Esattamente due giorni fa ho guardato il calendario e mi sono resa conto che è passato un anno e sei mesi.
Il dolore non è passato. Si è un po' attutito, ho imparato a conviverci, ma non passa un giorno senza che anche una semplice risata o un sorriso non portino con sé il rammarico di non avere la mia mamma con me. Lei era tutto per me; amica, sorella, confidente... E mille altre cose. Cuoca, artista... Non bastano le parole. Non ci sono parole per il dolore, né per i ricordi che rivivo ogni giorno e ogni sera, quando chiudo gli occhi prima di dormire; la rivedo uscire di casa per l'ultima volta, entrare in ospedale per non uscirne più, lo sguardo assente che le dava la morfina...
Forse qualcuno te l'avrà già detto, il tempo aiuta. Il dolore, come ho scritto, non sparisce; impari a conviverci, in qualche modo... O perlomeno, per me è così per il momento. Magari migliorerà con più tempo ancora...
Nel frattempo, se mai vorrai scrivere o parlarne in qualsiasi modo, io ci sono. Un abbraccio.

Re: Tanto...troppo dolore

Inviato: mar 19 mar 2019, 21:51
da enzogdf
Leggo le tue parole e rivedo me stesso in ogni passaggio.
Mia madre come la tua è andata via a causa del tumore allo stomaco...da quando lo abbiamo scoperto ha combattuto a malapena un anno.
Mi hai nominato la morfina e mi sono balzate alla mente le immagini di mia Mamma e dei suoi continui dolori.
Ho sperato tanto in quel periodo, a volte addirittura mi convincevo che non poteva essere così pessima la situazione. Invece poi nel giro di pochi giorni la situazione è precipitata e non c'è stato più niente da fare...
Quello che continuo a chiedermi è se potevo fare qualcosa in più per trovare una soluzione al problema, se mi fossi adoperato per portarla chissà dove pur di trovarle la cura adatta.
La maggior parte dei giorni riesco a passarli abbastanza "serenamente" ma poi ci sono dei momenti in cui letteralmente crollo...stasera è uno di quelli tanto da convincermi a confidarmi con qualcuno.
E'un dolore troppo grande da raccontare e ancor di più da superare... continuo a ripetermi che è una cosa che proprio non ci voleva...
aveva da poco compiuto 50 anni...

Re: Tanto...troppo dolore

Inviato: mar 19 mar 2019, 21:54
da Elisa76
Ciao, anch'io ti sono vicina ho perso mio papà sabato, volato via dopo 4 mesi e mezzo dalla diagnosi, mesi fatti di sofferenza, dolore poi speranza poi di nuovo dolore e disperazione...e adesso tanta paura, come mio papà che aveva tanta paura di morire e piangeva come un bambino! E noi?impotenti davanti a questa malattia che toglie tutto! So cosa stai provando è terribile e poi i ricordi ti fanno stare ancora peggio e soprattutto almeno per me adesso sono i ricordi di mio papà malato che mi accompagnano giorno e notte e più passano i giorni e più sto male...
Quando vuoi fare 2 parole io sono qui, intanto ti abbraccio forte!!!!

Re: Tanto...troppo dolore

Inviato: mar 19 mar 2019, 21:58
da enzogdf
Ogni tanto vado a rileggere la conversazione con lei su whats app...
La cosa che più mi rallegra è leggere il passaggio in cui mi scriveva: "Grazie, un figlio come te neanche se lo avessi ordinato sarebbe arrivato..grazie a Dio per quello che mi hai dato e che mi dai..."
sono troppo felice di sapere che pensava questo di me...

Re: Tanto...troppo dolore

Inviato: mar 19 mar 2019, 22:07
da Elisa76
È stata sicuramente una grande mamma, e tu la devi ricordare in questo modo se riesci a cancellare tutti i momenti della malattia, non dico che starai bene, ma sarà tutto un po' meno pesante...
Io non riesco ancora a farlo, mio padre è morto in hospice e lì per carità personale meraviglioso, ma ho visto così tanta gente morire che questa esperienza me la porterò dietro per tutta la vita....

Re: Tanto...troppo dolore

Inviato: mar 19 mar 2019, 22:23
da AndyCap
un abbraccio forte a voi tutti
Andrea

Re: Tanto...troppo dolore

Inviato: mar 19 mar 2019, 22:25
da Hope1989
Caro non sei solo il mio papà se l’e Portato via un k colom in 6 mesi esatti dalla
Diagnosi..giovedì notte..come te la
Sera è diventata un incubo mi assale l’andia E lo vedo in quel letto d’ospedale mentre aspetto che smette di respirare..dopo giorni in agonia..preceduti da giorni di speranza in cui mi diceva che sarebbe guarito per me perché non poteva lasciarci..e io morivo dentro..è dura troppo dura..vi abbraccio tanttanto..

Re: Tanto...troppo dolore

Inviato: mar 19 mar 2019, 23:03
da pittipatti
Io ho perso entrambi i genitori, la mamma solo una mese fa. Ho 38 anni, non sono una bambina, ma mi sento (sono) orfana.
Non riesco a vivere se non penso che presto o tardi li rivedrò. E non sono particolarmente credente...
Vi abbraccio tutti, mi aiutate tanto

Re: Tanto...troppo dolore

Inviato: mer 20 mar 2019, 9:28
da Ross129
enzogdf ha scritto:
mar 19 mar 2019, 21:51
Leggo le tue parole e rivedo me stesso in ogni passaggio.
Mia madre come la tua è andata via a causa del tumore allo stomaco...da quando lo abbiamo scoperto ha combattuto a malapena un anno.
Mi hai nominato la morfina e mi sono balzate alla mente le immagini di mia Mamma e dei suoi continui dolori.
Ho sperato tanto in quel periodo, a volte addirittura mi convincevo che non poteva essere così pessima la situazione. Invece poi nel giro di pochi giorni la situazione è precipitata e non c'è stato più niente da fare...
Quello che continuo a chiedermi è se potevo fare qualcosa in più per trovare una soluzione al problema, se mi fossi adoperato per portarla chissà dove pur di trovarle la cura adatta.
La maggior parte dei giorni riesco a passarli abbastanza "serenamente" ma poi ci sono dei momenti in cui letteralmente crollo...stasera è uno di quelli tanto da convincermi a confidarmi con qualcuno.
E'un dolore troppo grande da raccontare e ancor di più da superare... continuo a ripetermi che è una cosa che proprio non ci voleva...
aveva da poco compiuto 50 anni...
Per noi l'agonia della malattia è durata quattro anni, ma sono sicura che per la mia mamma sia durata di più. Aveva mal di stomaco e tutti i sintomi correlati anche prima della diagnosi, ma il medico di base la riteneva stressata e probabilmente paranoica, in ogni caso non riteneva che stesse abbastanza male da fare una gastroscopia, nemmeno quando vomitava tre volte al giorno. Inogiava una pastiglia di tachipirina e vomitava, mangiava un pezzetto di pane e vomitava... E alla fine, quando finalmente l'hanno mandata a fare la gastroscopia ha avuto la diagnosi. Mi si è spezzato il cuore, come mi si è spezzato mille altre volte: quando l'ho vista perdere tutti i capelli, quando ha dovuto smettere di uscire in bicicletta, quando ha iniziato a fare la chemio. È stata operata e ha fatto le dovute terapie e per qualche mese la minaccia sembrava passata. Poi una recidiva alle ovaie e da lì in poi il crollo. L'ho vista soffrire fino alla fine. Piangere di dolore, e soffrire ancora. Ogni tanto, quando ci penso, credo che potrei impazzire. La situazione è precipitata prima ancora che potessi elaborare le parole malata terminale, forse prima che potessi capire che era ora di dirle addio. Il giorno prima era cosciente, il giorno dopo confusa, il giorno dopo ancora incosciente...
Mi sono chiesta anch'io se ci fosse qualcosa che io e mio padre avremmo potuto fare in più. La mia risposta è che non c'è, perché se ci fosse stata l'avremmo fatta. E questo vale anche per te: tu amavi la tua mamma e continuerai ad amarla ancora in un modo diverso da prima, e per questo devi avere la certezza che se ci fosse stato qualcosa in più, qualsiasi cosa in più, da fare, tu l'avresti fatto. Anche per questo ci vorrà del tempo, per perdonarti per quello che hai fatto o non hai fatto, per le cose che le hai detto o che non sei riuscito a dirle...
Per me la parte più difficile della situazione è stata la solitudine; poche persone, quando parlo di quello che è successo vogliono ascoltare e poche, se non nessuna, capiscono. Penso di non essermi mai sentita tanto sola da quando è mancata lei, per questo sono venuta su questo sito, ero alla ricerca di qualcuno che avesse vissuto quello che era capitato alla mia famiglia. E vedo che, purtroppo, ce ne sono anche troppe.
Ti abbraccio. Se vuoi parlarne, io sono qua.