Un anno senza i nostri cari

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Ladyfra93
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Re: Un anno senza i nostri cari

Messaggio da Ladyfra93 »

thegoodguy ha scritto:
mer 15 apr 2020, 22:16
Ciao ladyfra, capisco il tuo dolore, fra 12 giorni anche per me sarà un anno esatto che ho perso la mia Mamma, un mesotelioma pleurico, si chiama così il bastardo; se n'è andata la mia unica ancora, l'unica persona con cui avevo un legame così forte e grande, ma il nostro amore non si ferma con la morte, li raggiungerà ovunque loro siano, io sono ateo ma penso che qualcosa dentro di noi ci sia, altrimenti che senso avrebbe tutto questo?

Il vuoto che ha lasciato, è enorme, immenso, una voragine, una frana nella mia vita, un fulmine, uno strazio, avrei preferito morire io al posto suo credimi, una sofferenza del genere non l'avevo mai provata in vita mia, MAI, una sofferenza atroce, che ti fà urlare, piangere e disperare a casa mentre siamo soli, se solo penso alle urla che ho tirato in quella camera d'ospedale quando se n'è andata alle 19:00 del 27 aprile 2019 scoppio in un pianto senza fine, non fanno dormir queste cose; io a distanza di quasi un anno quasi tutte le sere piango alla vista delle sue foto, e mi chiedo come fà ad esistere tutto questo? tutto questo dolore? Ma sai cosa ti dico? Tua Madre come la mia, e come tutte le mamme del mondo non vogliono che noi stessimo male dopo la loro morte, nella vita non esiste solo dolore, ma anche amore che potrai provare verso di Lei per tutta la tua vita, verso i tuoi futuri figli, il tuo futuro marito, non dargliela vinta a sto cancro di merda, come diceva Giorgia nella canzone 'gocce di memoria':

'Siamo anime in una storia
Incancellabile'

Vivi la Tua vita.
-Andrea
Caro thegoodguy, pensa che la canzone di Giorgia la ascolto sempre anche se è un pugno allo stomaco. Sono d'accordo con te, è una sofferenza atroce ma soprattutto infida perché non smette mai di logorarti. Se ti può consolare io spesso la sera mentre penso a lei piango e poi faccio alcune ore in bianco, in particolare perché mi vengono in mente i flash dell'ospedale, quello a cui ho dovuto assistere, avrei preferito la lobotomia. Lei mi ha sempre detto che dovevamo andare avanti con la nostra vita ma alla fine su di lei e sulla nostra lotta chi ha avuto la meglio è quel cancro di merda e noi non abbiamo potuto fare niente. A volte penso: come farò a vivere e a fare tutto senza il suo appoggio e la sua presenza? Come devo fare?

Ladyfra93
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Re: Un anno senza i nostri cari

Messaggio da Ladyfra93 »

valentina22 ha scritto:
gio 16 apr 2020, 15:02
Ciao compagni di forum , mi fa piacere leggervi . Ho perso la mamma il 22 marzo ,ho scritto spesso in questo forum mentre era malata e mi sta servendo tanto leggervi.
Perdere mamma in questo periodo surreale mi fa solo pensare, " dove sbatto la testa oggi?" senza possibilità di lavorare..senza la possibilità di sport (ero e spero sarò una praticante assidua)..Ancor più surreale mi trovo a parlarle delle cose che faccio o a scriverle..o a leggere le cose che ci scrivevamo in chat.Trovo una ragione solo a vedere le sue ultime foto o a leggere i suoi ultimi messaggi in cui si percepiva l'immensa stanchezza e sofferenza.
La NON possibilità di essere vicina alla zia, al papà ,a mio fratello e al nonno, suo papà ancora in vita mi angoscia.
Siamo a 30 km di distanza ,e domani finalmente potrò vederli per portarla insieme al cimitero , sono state settimane difficilissime in cui non sapevamo neanche dove fosse finita lei perchè con cosi tante morti non si trovava posto.
Non sono religiosa, ma lei lo era!
Non abbiamo potuto neanche farle un funerale..o qualcosa che lo possa ricordare.
In tutto ciò cerco di svagarmi con la burocrazia che una perdita del genere porta con se.. e tengo la mente occupata.
Vi chiedo..sono sicura che il tempo aiutera...cosa vi ha aiutato a superare il momento difficile , o a tentare di superarlo ?
UN abbraccio
Cara Valentina, io sto tentando di superarlo andando a fare psicoterapia e continuando come se nula fosse quello che facevo prima ma i passi sono veramente molto lenti. Tutt'ora molte volte non riesco a parlare di mia madre perché mi si blocca il respiro e mi sale l'angoscia. Se ti può essere di conforto pure io gli ultimi tempi percepivo la stanchezza per la continua sofferenza, le nausee, il fatto di non poter mangiare, lei stessa gli ultimi giorni non vedeva l'ora di andarsene, anche se a noi figli non lo ha mai detto. Il pensiero che andavo lì, nella sua camera, fingendo che tutto andasse bene e che presto ci avremmo messo una pezza anche quella volta mi ha veramente devastato, a volte penso che non so come ho fatto a reggere tutta quella finzione.
Lei il funerale lo ha avuto ma per me è stato solo uno strazio, per di più davanti a centinaia di persone. Spero che in futuro riusciate a ricordarla in un modo adeguato per onorare la sua memoria.

Heartbroken
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Re: Un anno senza i nostri cari

Messaggio da Heartbroken »

Ciao Ladyfra, dalle tue parole emerge la tua rabbia e mi fa tanto pensare a come stavo io fino a qualche mese fa. Io ho la tua stessa età, ho perso mio papà a settembre in maniera improvvisa e mia mamma ha un tumore al pancreas con metastasi. Che dire? Anche io mi sento 20 anni di più, anche io invidio i miei coetanei che hanno ancora i nonni mentre io non ho quasi più nulla della mia famiglia. Eppure la rabbia ti logora la vita ancora più del lutto e del dolore, perché non ci sono colpevoli e non ci sono capri espiatori. Ci siamo soltanto noi che abbiamo già sofferto tanto e non meritiamo anche questo. Quindi se non lo stai già facendo parla con uno psicologo, butta fuori tutto il dolore, la rabbia e la frustrazione e permettiti di stare meglio, per te e per tua mamma che vorrebbe saperti felice. Non sei sola e ce la farai. Un abbraccio

Ladyfra93
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Re: Un anno senza i nostri cari

Messaggio da Ladyfra93 »

Ipomea ha scritto:
ven 17 apr 2020, 0:50
Cara Ladyfra, anch’io ho perso una persona cara...il 10 aprile sono stati 6 mesi che l’amore della mia vita mi ha lasciata per un cancro alle ossa. Aveva solo 33 anni.
Mi dispiace molto per la tua perdita e ti capisco: io mi faccio esattamente le tue stesse domande. Vedo i miei coetanei spensierati, con il futuro davanti mentre so che il mio mi è stato portato via. Anch’io mi arrabbio, perché il mondo era un posto migliore con una persona speciale come lui e mi ritrovo persino a detestare le persone che hanno la fortuna di invecchiare...sono rabbiosa.
Conosco la frustrazione, il senso d’impotenza, ma soprattutto l’enorme tristezza, che sembra così grande da non poter essere contenuta...non mi sento di darti grandi consigli, io stessa sto provando faticosamente (ed in questo momento più che mai) ad andare avanti, anche se spesso sembra impossibile.
Le nostre domande purtroppo non hanno risposta, perciò io mi sforzo di non tormentarmi troppo per cercare un senso dove non c’è...però sto cercando di farmi aiutare, passo dopo passo e credo che questa sia la cosa giusta. Nessuno dovrebbe portare da solo un peso tanto grande. L’accettazione probabilmente non avverrà mai, ma non perdo la speranza che un giorno si possa trovare un po’ di pace.
Un abbraccio.
Ciao Ipomea, guarda pure io sto provando ad andare avanti e sto riuscendo a portare avanti la mia vita ma a un prezzo ignobile, ossia che ogni giorno dobbiamo fare i conti con il peso che ci portiamo dietro, Vado da una psicoterapeuta da quasi un anno ma mi sembra di fare passi microscopici. La cosa che mi fa rabbia è vedere appunto la spensieratezza negli altri che non sanno minimamente cosa vuol dire convivere per anni una mamma malata in famiglia, bruciarsi l'adolescenza, sentire parlare di ospedali e di morte a 12 anni e soprattutto vivere ogni volta l'illusione che la chemio successiva sarà migliore della precedente e avere la sensazione di stare perennemente nell'incertezza, un po' come in questo periodo. Per non parlare del fatto che vedi il tuo caro consumarsi a poco a poco e speri di fermare questo treno in corsa ma non puoi fare assolutamente niente e, ciliegina sulla torta, assistere alla fase terminale della malattia, dove bisogna fingere che andrà tutto bene quando in cuor tuo sai che la sentenza è definitiva, non c'è più speranza. Poi la sofferenza atroce che passano, a volte mi domando: ma è questa la ricompensa dopo aver lottato per tanti anni? Morire tra sofferenze atroci? Io spesso mi sogno ancora la notte lei che imbottita di morfina straparla e non riconosce nemmeno sua figlia, non credo me lo dimenticherò mai, ce l'ho scolpito nel cervello. E gli altri che non capiscono minimamente e magari ti senti pure dire "Vabbè però ora basta fare le vittime, non sei l'unica ad aver perso un genitore". E magari sono quelli a cui nella vita è andato tutto perfettamente bene, quando a me per i miei primi 25 anni è andato tutto come peggio si poteva immaginare, avendo dovuto affrontare tre lutti in due anni (nel 2017 ho perso i miei nonni materni nel giro di un mese).
L'unica cosa che posso sperare è che i prossimi 25 anni mi ripaghino di tutte queste sofferenze perchè penso di aver già dato abbastanza.

valentina22
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Re: Un anno senza i nostri cari

Messaggio da valentina22 »

Ladyfra93 ha scritto:
ven 17 apr 2020, 19:20
valentina22 ha scritto:
gio 16 apr 2020, 15:02
Ciao compagni di forum , mi fa piacere leggervi . Ho perso la mamma il 22 marzo ,ho scritto spesso in questo forum mentre era malata e mi sta servendo tanto leggervi.
Perdere mamma in questo periodo surreale mi fa solo pensare, " dove sbatto la testa oggi?" senza possibilità di lavorare..senza la possibilità di sport (ero e spero sarò una praticante assidua)..Ancor più surreale mi trovo a parlarle delle cose che faccio o a scriverle..o a leggere le cose che ci scrivevamo in chat.Trovo una ragione solo a vedere le sue ultime foto o a leggere i suoi ultimi messaggi in cui si percepiva l'immensa stanchezza e sofferenza.
La NON possibilità di essere vicina alla zia, al papà ,a mio fratello e al nonno, suo papà ancora in vita mi angoscia.
Siamo a 30 km di distanza ,e domani finalmente potrò vederli per portarla insieme al cimitero , sono state settimane difficilissime in cui non sapevamo neanche dove fosse finita lei perchè con cosi tante morti non si trovava posto.
Non sono religiosa, ma lei lo era!
Non abbiamo potuto neanche farle un funerale..o qualcosa che lo possa ricordare.
In tutto ciò cerco di svagarmi con la burocrazia che una perdita del genere porta con se.. e tengo la mente occupata.
Vi chiedo..sono sicura che il tempo aiutera...cosa vi ha aiutato a superare il momento difficile , o a tentare di superarlo ?
UN abbraccio
Cara Valentina, io sto tentando di superarlo andando a fare psicoterapia e continuando come se nula fosse quello che facevo prima ma i passi sono veramente molto lenti. Tutt'ora molte volte non riesco a parlare di mia madre perché mi si blocca il respiro e mi sale l'angoscia. Se ti può essere di conforto pure io gli ultimi tempi percepivo la stanchezza per la continua sofferenza, le nausee, il fatto di non poter mangiare, lei stessa gli ultimi giorni non vedeva l'ora di andarsene, anche se a noi figli non lo ha mai detto. Il pensiero che andavo lì, nella sua camera, fingendo che tutto andasse bene e che presto ci avremmo messo una pezza anche quella volta mi ha veramente devastato, a volte penso che non so come ho fatto a reggere tutta quella finzione.
Lei il funerale lo ha avuto ma per me è stato solo uno strazio, per di più davanti a centinaia di persone. Spero che in futuro riusciate a ricordarla in un modo adeguato per onorare la sua memoria.
Ciao Francesca ,
Suppongo, io ho una decina di anni più di te e una ferita aperta uguale alla tua, più fresca .
Mi rivedo proprio nelle tue parole ..angoscia e blocco del respiro ad ogni pensiero che la riguarda.
Il far finta che tutto sarebbe andato per il meglio e si sarebbe messa in piedi l'ho vissuto anche io ...lei ci parlava dei conti in banca di come sistemarli ...delle sue volontà e io le parlavo di riabilitazione.
Solo ora me ne rendo conto.
Anche io al pensiero del funerale mi sento mancare ma so che a lei avrebbe fatto immenso piacere .
Per il resto ..in questo periodo così difficile attendo e cerco di distogliere il pensiero , promettendo a me stessa di cercare di uscirne anche con un aiuto.
Un abbraccio

thegoodguy
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Re: Un anno senza i nostri cari

Messaggio da thegoodguy »

Ladyfra93 ha scritto:
ven 17 apr 2020, 19:14
thegoodguy ha scritto:
mer 15 apr 2020, 22:16
Ciao ladyfra, capisco il tuo dolore, fra 12 giorni anche per me sarà un anno esatto che ho perso la mia Mamma, un mesotelioma pleurico, si chiama così il bastardo; se n'è andata la mia unica ancora, l'unica persona con cui avevo un legame così forte e grande, ma il nostro amore non si ferma con la morte, li raggiungerà ovunque loro siano, io sono ateo ma penso che qualcosa dentro di noi ci sia, altrimenti che senso avrebbe tutto questo?

Il vuoto che ha lasciato, è enorme, immenso, una voragine, una frana nella mia vita, un fulmine, uno strazio, avrei preferito morire io al posto suo credimi, una sofferenza del genere non l'avevo mai provata in vita mia, MAI, una sofferenza atroce, che ti fà urlare, piangere e disperare a casa mentre siamo soli, se solo penso alle urla che ho tirato in quella camera d'ospedale quando se n'è andata alle 19:00 del 27 aprile 2019 scoppio in un pianto senza fine, non fanno dormir queste cose; io a distanza di quasi un anno quasi tutte le sere piango alla vista delle sue foto, e mi chiedo come fà ad esistere tutto questo? tutto questo dolore? Ma sai cosa ti dico? Tua Madre come la mia, e come tutte le mamme del mondo non vogliono che noi stessimo male dopo la loro morte, nella vita non esiste solo dolore, ma anche amore che potrai provare verso di Lei per tutta la tua vita, verso i tuoi futuri figli, il tuo futuro marito, non dargliela vinta a sto cancro di merda, come diceva Giorgia nella canzone 'gocce di memoria':

'Siamo anime in una storia
Incancellabile'

Vivi la Tua vita.
-Andrea
Caro thegoodguy, pensa che la canzone di Giorgia la ascolto sempre anche se è un pugno allo stomaco. Sono d'accordo con te, è una sofferenza atroce ma soprattutto infida perché non smette mai di logorarti. Se ti può consolare io spesso la sera mentre penso a lei piango e poi faccio alcune ore in bianco, in particolare perché mi vengono in mente i flash dell'ospedale, quello a cui ho dovuto assistere, avrei preferito la lobotomia. Lei mi ha sempre detto che dovevamo andare avanti con la nostra vita ma alla fine su di lei e sulla nostra lotta chi ha avuto la meglio è quel cancro di merda e noi non abbiamo potuto fare niente. A volte penso: come farò a vivere e a fare tutto senza il suo appoggio e la sua presenza? Come devo fare?
Ciao ladyfra,

Non esiste un modo, il tempo aiuterá a curare le ferite nel tuo cuore, non esistono parole di conforto che possano alleviare un dolore così immenso e atroce, la vita non ha colpe, non sò te ma quando mia Madre se n'è andata e io le stringevo la mano anche se era morta, ho provato un sentimento di sollievo per lei, perchè sapevo che non soffriva più, io come voi ho visto cose che vorrei dimenticarmi, a volte mi auguro la morte, ma allora cosa sarebbero valsi tutti gli sforzi delle nostre madri a farci crescere? Credimi Fra, prendi in mano la tua vita e non lottare contro il dolore ma lasciati trasportare da esso, è l'unico modo secondo me per farlo andare via. Io vivo la mia vita per la mia Mamma che mi protegge ovunque Lei sia.

Ascolta la canzone : Amor de mi vida dei Sottotono, la ricorderai con dolcezza.

https://youtu.be/qHoY9b_byK4
Mamma ti amo, ti sento sempre vicina a me.

Ladyfra93
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Iscritto il: mer 27 mar 2019, 12:14

Re: Un anno senza i nostri cari

Messaggio da Ladyfra93 »

Heartbroken ha scritto:
ven 17 apr 2020, 19:21
Ciao Ladyfra, dalle tue parole emerge la tua rabbia e mi fa tanto pensare a come stavo io fino a qualche mese fa. Io ho la tua stessa età, ho perso mio papà a settembre in maniera improvvisa e mia mamma ha un tumore al pancreas con metastasi. Che dire? Anche io mi sento 20 anni di più, anche io invidio i miei coetanei che hanno ancora i nonni mentre io non ho quasi più nulla della mia famiglia. Eppure la rabbia ti logora la vita ancora più del lutto e del dolore, perché non ci sono colpevoli e non ci sono capri espiatori. Ci siamo soltanto noi che abbiamo già sofferto tanto e non meritiamo anche questo. Quindi se non lo stai già facendo parla con uno psicologo, butta fuori tutto il dolore, la rabbia e la frustrazione e permettiti di stare meglio, per te e per tua mamma che vorrebbe saperti felice. Non sei sola e ce la farai. Un abbraccio
Cara Heartbroken,
mi conforta sapere che le mie sensazioni sono anche le tue. Mi dispiace un sacco per la malattia di tua mamma e per la morte di tuo papà, vedo che a volte "il destino" si accanisce sempre sulle stesse persone e ti ammiro, penso tu abbia una forza incredibile. Hai proprio centrato il punto, non ci sono spiegazioni e quindi la rabbia deriva da questo e farla calmare è difficile. Io vedo molti miei coetanei che mi dicono spesso "hai una forza incredibile, non so come tu possa stare in piedi" per poi ovviamente ignorarti dopo il momento "clou", passato funerale e tutte le cerimonie, perché intanto loro una famiglia ce l'hanno ancora e quindi chissene frega di te e del tuo dolore, tanto mica è capitato a loro.
Comunque sto andando da una psicoterapeuta da quasi un anno ma purtroppo i miei passi sono microscopici, anzi dall'anno scorso a quest'anno non ho visto moltissimi miglioramenti, il dolore e l'elaborazione del lutto sono sempre allo stesso punto.
Un abbraccio anche a te.

 


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