un consiglio e una speranza

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francesco_88
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un consiglio e una speranza

Messaggio da francesco_88 » lun 25 lug 2016, 10:51

Ciao a tutti.
L'obiettivi di questo messaggio, come potete intuire dal titolo è duplice: chiedervi un consiglio per una situazione nella quale mi trovo immerso, ma anche trasmettere un segno di speranza per tutti coloro che si trovano a lottare al fianco di un proprio caro, perché la speranza è la lucina che ci aiuta a combattere fieri e orgogliosi. Spaventati, quello sì, e anche tanto, ma che non ci fa voltare le spalle.
Inizio dalla speranza: nel novembre 2014 a mia mamma, in seguito ad un ittero ostruttivo, venne diagnosticato un colangiocarcinoma. Settimane e settimane di esami, facce dei medici terrorizzate, nessun responso, finché, alla fine, il barlume di un'operazione (enorme: duodenocefalopancreasectomia) perfettamente riuscita. Da allora nulla più, la mia mamma sta bene, segnata sicuramente dalla paura, ma libera dalla malattia. Con questo volevo solamente lasciare una testimonianza: leggendo le statistiche, sembra che certe diagnosi non lascino scampo, neanche nel breve termine. E invece, a volte, con tanta fortuna e tanta capaictà dei medici, la soluzione sembra esserci.
Ora vi chiedo un consiglio: come forse saprete, si tratta di una malattia aggressiva, con percentuali di recidiva altissime, e prognosi veramente severe. Tuttavia, sono passati quasi due anni, e la malattia sembra, per ora, relegata ad una parentesi della vita passata di mia mamma, che rimane ancora chiusa. Come se avessimo vissuto un film di due mesi, un'esperienza surrele, superata nel migliore dei modi.
Io però non riesco a stare bene: non riesco a godere della felicità che sia ancora qui, non riesco a stare sereno, vivo nell'ossessione. Vivo preparandomi al ritorno della malattia, vivo analizzando sintomi, cercando statistiche, leggendo qualunque cosa ci sia su internet. Se mia mamma tossisce, penso alle metastasi polmonari. Se un giorno è un pochino pallida, penso subito al peggio, così come se una sera va a letto un po' prima.
Vi chiedo se vi è mai capitato, se c'è modo di superare questa paura (del tutto forse no), ma almeno di controllarla in qualche modo, cercando di vivere serenamente una situazione che è effettivamente serena.
Grazie a tutti, e in bocca al lupo per le lotte che ognuno di noi conduce.

paola51
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Re: un consiglio e una speranza

Messaggio da paola51 » lun 25 lug 2016, 12:40

Caro Francesco, finche' la mamma gode di discreta salute, cosi mi pare di capire, imponiti con molta serieta' di non pensare a eventi cattivi, recidive, sofferenze in agguato. Devi essere molto severo con te stesso, e' un esercizio di disciplina interiore che prima o poi quasi tutti sperimentiamo. Ma di solito lo utilizziamo quando la persona cara e' malata. Chiudi la pagina, sei fuori da quello che descrivi bene come un film. anche perche' se ci pensi continuamente non sposti di una virgola il destino che tutti abbiamo segnato, fai solo del male a te stesso e di riflesso alla tua mamma che capta e percepisce le tue paure. Bada bene, e' abbastanza normale temere ricadute ma a ridosso del male. Dopo due anni penso che tu debba e possa recuperare un minimo di serenità. Esci, fai un viaggio, comunica con lei con tutte le tecnologie e diavolerie che esistono adesso ma esci da questo cono d'ombra.

francesco_88
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Re: un consiglio e una speranza

Messaggio da francesco_88 » mar 26 lug 2016, 9:56

Carissima Paola, grazie mille per il tuo messaggio. Adesso voglio promettermi che farò questo esercizio su me stesso. Non ha senso, ora, pensare al peggio, sono solo energie sprecate.
Un abbraccio

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