14 giorni dopo di te

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
Mimetta
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Re: 14 giorni dopo di te

Messaggio da Mimetta » gio 26 dic 2019, 11:39

Ipomea, sono uno zombi anche io, un mostro..
è il dolore che parla per noi. apposta cerco di stare fuori da tutto ciò che mi porta a lui ed alle situazioni che me lo fanno sentire ancora più assente (i suoi parenti sopratutto e sopratutto in questo periodo non li ho voluti nè vedere nè sentire....perché loro festeggiano e brindano, ed io non lo sopporto).
alcuni mi fanno gli auguri e non rispondo, mi scrivono: "lo so che questo per te non sarà un bel natale, ma gli auguri te li faccio lo stesso..." una serie infinita di castronerie...ho tolto tutte le visualizzazioni degli stati su wa, silenziato tutti i gruppi,
sto bene solo con i miei figli e con pochissssssimi amici sinceri, anche loro con qualche ferita da leccare...
cerco di non litigare in macchina con gli automobilisti, ma me lo devo imporre perché molti sono veramente da strozzare subbbito..
siamo dolenti, dolorosamente dolenti...non siamo mostri, anzi credo proprio che saremo persone migliori, appena smetteremo di piangere..

appena potrai, cerca di fare cose nuove, lascia stare le situazioni che ti portano necessariamente a lui. non è un cancellare il ricordo, è solo un modo per tentare di mollare la presa per 5 minuti. io penso a lui costantemente, non c'è un momento che io abbia requie, ma cerco di riempirmi di cose nuove da fare. mi devo stancare per poter riuscire a tornare a casa e dormire sfinita.
ma piango ancora tanto, piango mentre guarda le sue foto, e vedo ciò che prima non vedevo: lui era veramente malato, pure i lineamenti del volto erano cambiati, il naso gli si era rimpicciolito, gli occhi erano gonfi, i capelli erano diventati tutti bianche, gli erano venute le rughe.. per non parlare di come il suo corpo fosse cambiato, fragile.. ma per me era ed è tutt'ora bellissimo, vedevo solo l'Amore che c'era tra noi, le frasi tenere che mi diceva nonostante i dolori estenuanti.. piangi, scrivi, leggi, parla, trovati una psicologa....ce la farai..

ho visto una attrice famosa per uno dei miei "progetti" folli, rimasta vedova molto giovane come te, mi ha detto: ce la farai, piano piano ce la farai... piangendo con un sorriso mesto.. continuerai ad amarlo pur andando avanti nella tua vita, e lo porterai con te in tutte le cose che farai... lei è andata avanti, si è rifatta una vita, un nuovo amore e mi ha detto che il ricordo costante del precedente amore nulla toglie a quello attuale, e quello attuale nulla toglie all'amore per il suo precedente compagno... buon viaggio..

Mimetta
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Re: 14 giorni dopo di te

Messaggio da Mimetta » ven 27 dic 2019, 11:49

la vita deve andare avanti sopratutto per i giovani...bisogna imparare la resilienza... sapere che in fondo al tunnel c'è la luce, anche se questo tunnel è moooooolto lungo...

condivido un articolo per tutti, ma sopratutto per i "giovani", per coloro che ce la devono fare per forza, e la loro forza è nell'amore che hanno sperimentato e pure nel dolore cui hanno assistito inermi.. chi è più avanti con gli anni può anche vivere solo nel ricordo, ma i giovani hanno diritto a vivere pienamente. non dico subito, più in là, quando il dolore sarà meno forte, e quando la vita urlerà più forte di tutto il resto... e senza nessun senso di colpa, come dice Crepet.

https://radiowow.com/lamore-torna-innam ... ella-vita/


anche Alessandro Milan si è innamorato di nuovo, nonostante" Wondy sono io" e tutto il resto...
Mimetta

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Re: 14 giorni dopo di te

Messaggio da Mimetta » sab 4 gen 2020, 12:53

e siamo a 6 mesi dopo di te..
devo smettere di contare il tempo come lo contiamo noi che siamo ancora vivi. di là c'è un tempo diverso. un tempo infinito ed inamovibile. mi stupisce che ogni volta che vengo al Cimitero tu mi sorridi e mi sorprendi con la tua serenità. io piango disperata, più che in ogni altro luogo, ma tu mi sorridi, quasi mi vieni incontro. ho scelto una tua foto di un viaggio molto divertente a Praga, come lo era la nostra vita prima che il destino scegliesse per noi.

però ti ho sognato, ti sogno, continuo a sognarti: tu mi sorridi e mi dici che va tutto bene..

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Re: 14 giorni dopo di te

Messaggio da Mimetta » ieri, 11:45

il dolore non passa.. e niente e nessuno riescono a darmi pace. nessuno capisce il mio dolore, sminuiscono, mi danno della "esagerata".. è come dire ad un sopravvissuto di Auschwitz di "dimenticare ed andare oltre".. non possono andare oltre, certi tipi di dolore non possono passare, e per l'Olocausto bisogna avere rispetto.
mi rendo conto che il paragone è eccessivo, ma per me questo è il mio dolore, quello che non posso e non voglio dimenticare. non posso semplicemente andare "oltre". e non posso vivere nel passato, di ricordi, perché i ricordi mi fanno male. inizio a vedere più sfocato il lungo periodo di dolore che ha passato mio marito, ed io con lui, ed i nostri ricordi belli riaffiorano persistenti: e questo mi fa ancora più male perché lo vorrei indietro. non posso vivere il presente, perché semplicemente mi "trascino" in giro. mi lavo e mi vesto ed esco solo perché devo farlo, ed i figli mi controllano. ma veramente lo trovo inutile. a volte rido anche, o meglio sorrido, magari ricordando un bel momento. e mi fa molto male cercare di vivere in qualche modo: dobbiamo avere rispetto per coloro che non ci sono più, ma non possiamo vivere la loro vita, né proseguire in quella che era la nostra vita in comune.
sono molto perplessa. mi sento costantemente abbracciata da mio marito, sento il suo Amore quasi avvolgermi e dirmi di andare avanti, ma non non so dove. cerco solo di evitare le situazioni che mi addolorano. le persone che dicono banalità le ho ormai abbandonate, ma tanto è un abbandono reciproco.. ho smesso di parlare di morte e fattore K con i miei amici veri, pochissimi che sono sopravvissuti con me al io dolore, e di cui ringrazio il cielo per averli mandati sulla mia strada, e di averli tutt'ora sono con me. ma a parte la morte ed il dolore, ed il rispetto per chi sta ancora soffrendo, non ho altri argomenti di conversazione. leggo, continuo a leggere, ma non trovo le risposte. mi sento veramente una "vacca senza campanaccio"..

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Re: 14 giorni dopo di te

Messaggio da girina69 » ieri, 14:01

Mimetta ha scritto:
ieri, 11:45
il dolore non passa.. e niente e nessuno riescono a darmi pace. nessuno capisce il mio dolore, sminuiscono, mi danno della "esagerata".. è come dire ad un sopravvissuto di Auschwitz di "dimenticare ed andare oltre".. non possono andare oltre, certi tipi di dolore non possono passare, e per l'Olocausto bisogna avere rispetto.
mi rendo conto che il paragone è eccessivo, ma per me questo è il mio dolore, quello che non posso e non voglio dimenticare. non posso semplicemente andare "oltre". e non posso vivere nel passato, di ricordi, perché i ricordi mi fanno male. inizio a vedere più sfocato il lungo periodo di dolore che ha passato mio marito, ed io con lui, ed i nostri ricordi belli riaffiorano persistenti: e questo mi fa ancora più male perché lo vorrei indietro. non posso vivere il presente, perché semplicemente mi "trascino" in giro. mi lavo e mi vesto ed esco solo perché devo farlo, ed i figli mi controllano. ma veramente lo trovo inutile. a volte rido anche, o meglio sorrido, magari ricordando un bel momento. e mi fa molto male cercare di vivere in qualche modo: dobbiamo avere rispetto per coloro che non ci sono più, ma non possiamo vivere la loro vita, né proseguire in quella che era la nostra vita in comune.
sono molto perplessa. mi sento costantemente abbracciata da mio marito, sento il suo Amore quasi avvolgermi e dirmi di andare avanti, ma non non so dove. cerco solo di evitare le situazioni che mi addolorano. le persone che dicono banalità le ho ormai abbandonate, ma tanto è un abbandono reciproco.. ho smesso di parlare di morte e fattore K con i miei amici veri, pochissimi che sono sopravvissuti con me al io dolore, e di cui ringrazio il cielo per averli mandati sulla mia strada, e di averli tutt'ora sono con me. ma a parte la morte ed il dolore, ed il rispetto per chi sta ancora soffrendo, non ho altri argomenti di conversazione. leggo, continuo a leggere, ma non trovo le risposte. mi sento veramente una "vacca senza campanaccio"..


Io sento il dolore sempre più forte....non credo passerà mai . Dobbiamo solo imparare a conviverci

 


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