effetti collaterali in ritardo
Inviato: ven 22 ago 2014, 23:09
Buona serata a tutti sono nuova di questo forum anche se ormai vi seguo da più di un anno, e solo oggi, finalmente ho trovato il coraggio di iscrivermi.
Ad ottobre dell'anno scorso mia madre è stata operata di adenocarcinoma al colon destro.....la tac effettuata prima dell'intervento non rileva metastasi e l'operazione, effettuata in laparoscopia, ci regala 27 linfonodi per fortuna dichiarati tutti negativi. Il tumore viene classificato un t3 g3 m0 stadio di dukes b2 . Il chirurgo si proclama contrario alla che mio ma l'oncologa decide per una chemioterapia adiuvante visto che la massa era grande e la mamma rientra nel protocollo "giovani"(65 anni). La mamma inizia così la chemioterapia infusione ogni 21 giorni e nel frattempo le famigerate pastiglie di xeloda, per un totale di 8 infusioni. Alla 4 l'oncologa di turno le dice che per lui è guarita e le propone di sospendere tutto ma la mamma non se la sente e continua fino alla 6.premetto che fino a quel punto non sapevamo nemmeno che cosa fossero gli effetti collaterali......alla 6 invece l'oncologa decide di sospendere definitivamente fa un eco ci visita. Tutti i risultati sono ottimi così ci spedisce a casa dandoci l'appuntamento dopo 3 mesi per iniziare i consueti screening. Passa 1 mese e tutto va a gonfie vele fino ad un fatidico giorno in cui mamma crolla......dolori muscolari nausea tremore e tanta tanta stanchezza.......terrorizzati ci rivolgiamo all'oncologa facciamo i marcatori. .....perfetti la visita perfetta........ci dice che di tratta di effetti ritardati della chemioterapia e di neuropatia. Sono sconvolta mamma sta male è sempre stanca e depressa.....non passa....Lei non si fida più perché è convinta di essere piena di metastasi ma loro continuano a dire che è la chemioterapia. ....è successo a qualcuno di voi???? Perché la chemioterapia si presenta ora????? Scusate gli errori e il discorso a volte confuso ma sono sola a lottare per mamma.....mia sorella dice che ha esaurito la pazienza e vuole vivere la sua vita..........grazie a tutti......Antonella
Ad ottobre dell'anno scorso mia madre è stata operata di adenocarcinoma al colon destro.....la tac effettuata prima dell'intervento non rileva metastasi e l'operazione, effettuata in laparoscopia, ci regala 27 linfonodi per fortuna dichiarati tutti negativi. Il tumore viene classificato un t3 g3 m0 stadio di dukes b2 . Il chirurgo si proclama contrario alla che mio ma l'oncologa decide per una chemioterapia adiuvante visto che la massa era grande e la mamma rientra nel protocollo "giovani"(65 anni). La mamma inizia così la chemioterapia infusione ogni 21 giorni e nel frattempo le famigerate pastiglie di xeloda, per un totale di 8 infusioni. Alla 4 l'oncologa di turno le dice che per lui è guarita e le propone di sospendere tutto ma la mamma non se la sente e continua fino alla 6.premetto che fino a quel punto non sapevamo nemmeno che cosa fossero gli effetti collaterali......alla 6 invece l'oncologa decide di sospendere definitivamente fa un eco ci visita. Tutti i risultati sono ottimi così ci spedisce a casa dandoci l'appuntamento dopo 3 mesi per iniziare i consueti screening. Passa 1 mese e tutto va a gonfie vele fino ad un fatidico giorno in cui mamma crolla......dolori muscolari nausea tremore e tanta tanta stanchezza.......terrorizzati ci rivolgiamo all'oncologa facciamo i marcatori. .....perfetti la visita perfetta........ci dice che di tratta di effetti ritardati della chemioterapia e di neuropatia. Sono sconvolta mamma sta male è sempre stanca e depressa.....non passa....Lei non si fida più perché è convinta di essere piena di metastasi ma loro continuano a dire che è la chemioterapia. ....è successo a qualcuno di voi???? Perché la chemioterapia si presenta ora????? Scusate gli errori e il discorso a volte confuso ma sono sola a lottare per mamma.....mia sorella dice che ha esaurito la pazienza e vuole vivere la sua vita..........grazie a tutti......Antonella