14 giorni dopo di te

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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Staff Aimac
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Re: 14 giorni dopo di te

Messaggio da Staff Aimac » ven 13 set 2019, 9:52

Cari navigatori,
vi invitiamo a mantenere vivo lo spirito di questo gruppo e forum che è di confronto e condivisione anche di oppinioni diverse e non di scontro, polemiche e di verità assolute rispetto a ciò che viene espresso.
Ognuno ha i proprio dolore e vi invitiamo ad un rispetto reciproco. Vorremmo dunque che la discussione potesse ritornare ai contenuti originari.
un saluto a tutti
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Mimetta
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Re: 14 giorni dopo di te

Messaggio da Mimetta » ven 13 set 2019, 11:07

mio padre è morto a 88 anni, dopo un vita lunga e felice. non mi ha lasciato i soldi per il funerale, ma quelli per portare tutti i parenti, amici e convenuti al Ristorante a festeggiare la sua lunga vita, e non la sua prevedibile morte.
Mi diceva sempre: i funerali delle persone anziane debbono essere una festa, è necessario essere grati per il vissuto. Quando abbiamo tumulato le sue ceneri, ho chiamato parenti, nipoti ed amici. ognuno ha portato la sua urna per il tratto di strada fino alla tomba scherzando con lui e raccontando aneddoti della sua lunga vita. poi siamo stati tutti insieme per un pò a raccontare la sua vita, più che a piangere la sua morte.

mio padre e mia mamma vivono con me tutti i gg nelle cose che faccio. mia mamma è morta a 80 anni e loro hanno vissuto 55 anni insieme. è una cosa da festeggiare, una fortuna ad averli avuti.

MA la sofferenza che porta il fattore K è un'altra storia. è un dolore che è necessario solo a coloro che ce la fanno. per tutti gli altri forse non vale la pena soffrire così tanto e sperare l'insperabile. vedere soffrire i propri cari è umanamente ingiusto, il malato ti guarda con occhi smarriti come a dire: perché proprio a me tutto questo dolore? ed allora forse è meglio andare via da questa vita. vedere il loro corpo che man mano non ha più le sembianze di un corpo, ma diventa un coacervo di tubi, fili, aghi, bozzi, lividi, buchi, cateteri, immobile e sofferente tra una morfina e l'altra è un dolore inimmaginabile.

 


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