Lutto anticipatorio

In questa stanza è possibile dare parola a ciò che si vive come paziente, familiare, amico, condividendo la propria esperienza ed esprimendo le proprie emozioni in un clima di accoglienza, fiducia e rispetto.
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Nomade94
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Lutto anticipatorio

Messaggio da Nomade94 »

Salve, mia madre è malata da due anni. Le hanno trovato le metastasi ai polmoni e gli rimane poco tempo. Purtroppo è una persona testarda, non vuole prendere gli antidolorifici perché ha paura degli effetti collaterali e sono costretto a sentirla soffrire. In questo momento mi sento perso, come se una parte di me mancasse. Sento il bisogno irrefrenabile di avere una persona accanto che mi faccia sentire protetto, solo che purtroppo non è così. Attualmente io sono a casa di mia sorella e dormo nella stessa stanza con mia madre. È da un anno che sono qui e le sono rimasto sempre vicino, solo che adesso non riesco più a gestire questo peso. Mi è arrivata un offerta lavorativa dall'estero e una parte di me vorrebbe partire per farmi una nuova vita. Cosa dovrei fare? Rimanere vicino a mia madre fino alla fine o partire e sfruttare al massimo questa opportunità?
danieledanny
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Re: Lutto anticipatorio

Messaggio da danieledanny »

Nomade94 ha scritto: mar 26 ago 2025, 2:56 Salve, mia madre è malata da due anni. Le hanno trovato le metastasi ai polmoni e gli rimane poco tempo. Purtroppo è una persona testarda, non vuole prendere gli antidolorifici perché ha paura degli effetti collaterali e sono costretto a sentirla soffrire. In questo momento mi sento perso, come se una parte di me mancasse. Sento il bisogno irrefrenabile di avere una persona accanto che mi faccia sentire protetto, solo che purtroppo non è così. Attualmente io sono a casa di mia sorella e dormo nella stessa stanza con mia madre. È da un anno che sono qui e le sono rimasto sempre vicino, solo che adesso non riesco più a gestire questo peso. Mi è arrivata un offerta lavorativa dall'estero e una parte di me vorrebbe partire per farmi una nuova vita. Cosa dovrei fare? Rimanere vicino a mia madre fino alla fine o partire e sfruttare al massimo questa opportunità?
Mi dispiace molto,non so cosa consigliare,lo devi sentire tu quello che è giusti. Io anche combatto con i miei demoni,vivo lontano a 600km e ora sto facendo su e giù quando è possibile per mia mamma,che ancora sta bene,non oso pensare quando arriveranno momenti bui. Prendo aspettativa,lascio il lavoro ma ho anche mia moglie qui,un mutuo e mia ma sta sola,magari avessi avuto un fratello o sorella vicino
Ludwig78
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Re: Lutto anticipatorio

Messaggio da Ludwig78 »

Caro Nomade. Il quesito che poni non ha una risposta. Io mi sento di dirti, da padre di due ragazze, che un domani non vorrei mai che rinunciassero a qualunque cosa per starmi vicino. Un genitore vuole solo il bene dei figli, non cerca un'assistenza per se stesso. Poi ovviamente ogni caso è a sè. Per quanto riguarda il rifiuto degli antidolorifici per paura degli effetti collaterali ti consiglio invece di far ragionare la mamma.... è inutile sofrire per paura di effetti collaterali che in ogni caso sarebbero meno dannosi del male che ha! prima o poi dovrà accettarlo. Un abbraccio.
Chiara83
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Iscritto il: mar 29 lug 2025, 0:44

Re: Lutto anticipatorio

Messaggio da Chiara83 »

Nomade94 ha scritto: mar 26 ago 2025, 2:56 Salve, mia madre è malata da due anni. Le hanno trovato le metastasi ai polmoni e gli rimane poco tempo. Purtroppo è una persona testarda, non vuole prendere gli antidolorifici perché ha paura degli effetti collaterali e sono costretto a sentirla soffrire. In questo momento mi sento perso, come se una parte di me mancasse. Sento il bisogno irrefrenabile di avere una persona accanto che mi faccia sentire protetto, solo che purtroppo non è così. Attualmente io sono a casa di mia sorella e dormo nella stessa stanza con mia madre. È da un anno che sono qui e le sono rimasto sempre vicino, solo che adesso non riesco più a gestire questo peso. Mi è arrivata un offerta lavorativa dall'estero e una parte di me vorrebbe partire per farmi una nuova vita. Cosa dovrei fare? Rimanere vicino a mia madre fino alla fine o partire e sfruttare al massimo questa opportunità?
Ciao! In questo non ti danno una mano quelli delle cure palliative? Perché spesso i nostri cari non ci ascoltano, ma un'estraneo potrebbe aiutarla (magari psicologo).
Per la possibilità lavorativa dipende solo da te.
Lasceresti sola tua sorella? Non avresti il rimpianto di non esserle stata vicino fino alla fine?
Poniti queste domande.
Tutto ha una fine: se mi dici che ha poco tempo pensaci bene.
Un abbraccio
Pattypersempre
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Re: Lutto anticipatorio

Messaggio da Pattypersempre »

Ciao, ho vissuto il tuo calvario 23 anni fa con mia madre, gli ultimi 3 anni della sua malattia devastante le sono sempre stata accanto, lavoravo 8 ore e le restanti le passavo ad assisterla, o a casa (era allettata) o in ospedale (spesso ricoverata). Non ho mai avuto rimpianti nel sacrificare gli anni della mia gioventu' , l'avrei fatto per sempre se avrebbe contato, se l'avessi ancora qui....Poi non è finita, dopo qualche anno dalla sua dipartita si è ammalato mio padre, tumore alla prostata extracapsulare ed esteso all'intestino, ripiombata nel tunnel. Ho lasciato il fidanzato a 15 gg dal matrimonio, ho preso aspettative , 104 e da qualche anno ho dovuto lasciare il lavoro che tanto amavo e mi dava soddisfazioni e sicurezza economica per stare 24hsu24 con lui. Ora ho 60 anni, un padre ridotto in carrozzina che è sopravissuto sì al cancro, ma ha il Parkinson, diabete scompensato, 120 kg, incontinente al 100%, ed io mi chiedo sempre come sarebbe stata la mia vita se avessi fatto come mio fratello, che vive a 5 km da qui e telefona una volta alla settimana per sapere -come va?- S'è fatto una carriera e una famiglia. Il mio racconto è per chiarire che mia madre meritava le mie attenzioni, mio padre, sempre stato "autoritario maschilista ed egoista anche in gioventu'" proprio no. Purtroppo per carattere ho uno spiccato senso del dovere, so che se l'avrei lasciato solo in mano a badanti o istituti la mia coscienza ne avrebbe risentito. Ma non sono rimasta volentieri. Scegli con la testa adesso, considera che certe occasioni lavorative non tornano, metti in conto se staresti meglio o peggio dopo una eventuale scelta. Sei giovane, hai la vita tra le mani, queste situazioni minano la libertà mentale e fisica non temporanemente, ma per sempre, anche quando il tuo famigliare non ci sarà piu'. Lutto anticipatorio? Un lutto è eterno e immutabile se quella persona l'hai amata, stimata e accolto nel suo cuore. Ti abbraccio
Marina78
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Iscritto il: lun 7 ago 2023, 22:21

Re: Lutto anticipatorio

Messaggio da Marina78 »

Mi dispiace leggere quanto stai passando. La decisione è solo tua....immagino che tu penserai che in ogni caso avresti dei rimpianti o di non essere stato vicino a tua mamma o di aver perso un'opportunità. Scegli d'istinto ma poi non pensare piu ai ma o ai se una volta che avrai deciso.

Mio padre è stato malato per molti anni. Nel 2022 è stato dichiarato terminale e quindi ci aspettavamo che in pochi mesi sarebbe morto. Io in quel periodo ho rinunciato ad un'opportunità di lavoro e carriera proprio perché avrei avuto dei rimorsi a non passare tempo con lui. Ebbene mio padre è vissuto 3 anni da allora ed è morto pochi mesi fa. La mia carriera, avendo io 47 anni, è andata.
Pentita? No, perché in quel monento ho fatto ciò che mi diceva il mio istinto. Rifarei la stessa scelta? Non lo so. I medici hanno fatto nel.nostto caso una previsione che non poteva essere fatta ma ci hanno fatto vivere tutti per 3 anni come se fossimo sospesi in una non vita.

Ti dico la verità: da madre mai mai mai vorrei che le mie figlie rinunciassero a qualcosa di importante per me.

Se puoi comunque trova il modo di attivare le cure palliative. Mio padre è andato avanti 3 anni con cerotti di fentanyl che gli permettevano di stare dignitosamente.
 


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