La sofferenza e Dio per un credente

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Franco953
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La sofferenza e Dio per un credente

Messaggio da Franco953 » mer 16 ott 2019, 20:12

Come diceva il poeta cattolico francese Paul Claudel, “Dio non è venuto a
spiegare la sofferenza, è venuto a riempirla della sua presenza”.


E il teologo Hans Küng osservava che “Dio non ci protegge da ogni sofferenza ma ci sostiene in ogni
sofferenza
”. A questo proposito ci affidiamo a una figura “laica” come lo scrittore
Ennio Flaiano (1910-1972).

A lui era nata nel 1942 una figlia, Luisa, che già a otto anni
aveva iniziato a rivelare un’encefalopatia epilettoide e che è vissuta fino al 1992,
curata amorosamente dalla madre, Rosetta Flaiano.

Ebbene, lo scrittore abruzzese
nel 1960 aveva pensato a un romanzo-film di cui è rimasto solo l’abbozzo. In esso si
immaginava il ritorno di Gesù sulla terra, infastidito da giornalisti e fotoreporter ma,
come un tempo, attento solo agli ultimi e ai malati. Ed ecco,

"un uomo condusse a Gesù la figlia malata e gli disse: io non
voglio che tu la guarisca ma che tu la ami. Gesù baciò quella
ragazza e disse: In verità, quest’uomo ha chiesto ciò che io
posso dare. Così detto, sparì in una gloria di luce, lasciando
la folla a commentare i suoi miracoli e i giornalisti a descriverli. "
“Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo. Non è tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare.”

Leo48
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Re: La sofferenza e Dio per un credente

Messaggio da Leo48 » mar 29 ott 2019, 11:22

Sicuramente il tuo excursus teologico non trova in me terreno fertile, insomma non dovrebbe interessarmi, ma per spirito accademico ti rifilo il pensiero di un curioso non credente, con preghiera di non travisare il modo d'esprimermi, che non vuole essere offensivo verso la religione o qualsivoglia persona, se in qualche modo lo è chiedo scusa non è certo questa la mia intenzione.
Non senza rammentare che la mia non è una crociata contro il pensiero teologico, o la religione in genere, e assicuro di credere nella massima libertà d'espressione, anche se non sono affatto d'accordo con te, Voltaire, Agostino e men che meno con i teologi.
Molti di quest'ultimi poi hanno costruito le loro fortune, riconoscenze ecc. non seguendo il pensiero teologico, bensì lo hanno adattato al loro punto di vista, come si dice a Canicattì alla bisogna.
Cosi a forza di mattoncini ne è uscito che hanno una risposta a tutte le domande, e se proprio non ci riescono ecco che hanno sfornato la risposta più furba in assoluto "le vie del signore sono imperscrutabili" insomma come dice la “Bio” della pubblicità, una figata.
Però è anche un macigno su ogni possibile proseguo di discussione.

Mio zio, anch'esso famoso filosofo con diversi master in teologia dell'alcolista, quando era in "forma" praticamente affermava il contrario.
Abbastanza spesso, sempre all'osteria, dava lezione di vita, sempre seguito da una numerosa platea qualche prete compreso, ma altri tempi.
Alla tua affermazione avrebbe sicuramente risposto cosi: Dio non è venuto al mondo per spiegare la sofferenza, bensì ad assicurarsi che venga distribuita con equità, in pratica un po' a tutti e tanta sempre a quelli.
Se poi avessi detto che era una risposta un po’ blasfema, la risposta sarebbe stata scontata...
Chi sono più di me un poeta un prete o un teologo?
Bè non avevo risposta allora e ancora non ci sono arrivato.
Però Lui la prova del perché Dio sarebbe venuto sulla terra, pur sapendo che ci avrebbe lasciato la pelle, l'avrebbe avuta... Leo è semplice, prova ad analizzare le disgrazie altrui, noterai che non sono mai sole.
Sempre tenendo il filo della equità, una persona con neoplasia ne avrebbe a sufficienza non credi? invece 99,99,99% ne ha diverse altre, e molto spesso non riconducibili alla malattia primaria. :o

Morale, passami il consiglio, penso che sarebbe di grande aiuto se il tuo pensiero filosofico/teologico lo indirizzassi sul "terreno" perché alla fin fine, di tutti i citati zio compreso, non c'è alcuno che ha la verità in tasca, e solo il tuo Dio sa quanta ce ne vorrebbe...

Mimetta
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Re: La sofferenza e Dio per un credente

Messaggio da Mimetta » mar 29 ott 2019, 12:24

cito Veronesi: "Dopo Auschwitz, il cancro è la prova che Dio non esiste".
poi ognuno la pensa a modo suo.

ErikaVal
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Re: La sofferenza e Dio per un credente

Messaggio da ErikaVal » mar 29 ott 2019, 14:25

Io ci credevo, ma ho smesso di credere dopo aver visto le sofferenze del cancro. Non credo che la croce che dobbiamo portare debba pesare su bambini innocenti, giovani donne e giovani uomini, e con questo non voglio dire che chi è anziano può sopportarla, ma non credo francamente che se Dio esistesse negherebbe a giovani e bambini il diritto alla vita… mia opinione….

Faby76
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Re: La sofferenza e Dio per un credente

Messaggio da Faby76 » mar 29 ott 2019, 23:36

Io invece attraversando il tunnel della sofferenza accanto al mio caro papà ho rafforzato alcune mie convinzioni e scoperto altre. Ho capito che nella vita di ogni uomo c'è la sofferenza in misura differente e a un certo punto, più o meno presto, sopraggiunge la morte. L'ideale è che tutti soffriamo il meno possibile e moriamo il più tardi possibile. Dio c'è per tutti, basta solo lasciarsi abbracciare da Lui. Io l'ho sempre reso partecipe delle vicende della mia vita e nei momenti di sofferenza ne ho tratto beneficio. Dobbiamo comportarci come i bambini che quando cadono vanno dal papà o dalla mamma. Volgiamo lo sguardo a Dio.......... Naturalmente questa è la mia modesta opinione. Nessuno me ne voglia.. buona notte
Papà ti voglio bene, sei la mia vita. Ti penso ogni momento della giornata. PROTEGGIMI

framila
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Re: La sofferenza e Dio per un credente

Messaggio da framila » mer 30 ott 2019, 10:15

Io non sono mai stata credente. Per cui anche il cancro l'ho attraversato senza fede.
E va bene così. A ognuno la propria, dico io.
La cosa che più mi dà fastidio a livello personale è quando mi dicono che soffro perché non ho fede e dovrei riscoprirla...
Ci vorrebbe rispetto delle libertà personali.
Non credo e passatemi il gioco di parole non credo che farlo mi gioverebbe alcunché.
Cerco di essere una brava persona, una buona madre e un essere umano coerente.
Sbaglio e a volte invece faccio bene, dipende.
Si vuole credere che ci sia un Dio che distribuisce bene e sofferenza?
Ci sarebbe da capire quali criteri usa. Perché c'è tanto che non mi torna...

ErikaVal
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Re: La sofferenza e Dio per un credente

Messaggio da ErikaVal » mer 30 ott 2019, 10:24

Sì ecco io la vedo come una scelta personale... credo che i valori di un buon cristiano si possano rintracciare senza problemi anche in tanti non credenti. Si tratta appunto di coerenza, responsabilità, supporto... poi studiando ho maturato una visione diversa delle cose... credo piuttosto che la morte sia parte della vita e che non si muoia davvero mai. Ognuno di noi è fatto di energia e quell'energia non si disperde con la morte, resta e si trasforma, per quello ci troviamo spesso a dire cose loro avrebbero detto, o riusciamo in rari momenti a stabilire quelle che chiamo "connessioni" che non sono semplici sogni, ma una sorta di contatto lucido. A me è successo... e mi ha cambiato profondamente. Non sto parlando di magia, né di contatti sensitivi, parlo di rari sogni che a differenza dei sogni classici senza capo né coda, hanno la sembianza di un reale contatto con una dimensione diversa dove chi abbiamo perso continua a esistere... prendetemi per pazza... non sono l'unica persona a cui è successo....

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Franco953
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Re: La sofferenza e Dio per un credente

Messaggio da Franco953 » mer 30 ott 2019, 11:54

Bene. Vedo che l' argomento ha suscitato un discreto interesse.
Credo sia utile scambiare tra di noi opinioni ed idee su argomenti che ci toccano direttamente. Ognuno , naturalmente , ha la sua opinione ma è estremamente utile confrontarsi con gli altri, riflettere sulle nostre convinzioni che, a volte, possono aiutarci a capire meglio ciò che ci sta accadendo e le situazioni che stiamo vivendo
Un abbraccio
Franco
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thegoodguy
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Re: La sofferenza e Dio per un credente

Messaggio da thegoodguy » mer 30 ott 2019, 12:07

Mimetta ha scritto:
mar 29 ott 2019, 12:24
cito Veronesi: "Dopo Auschwitz, il cancro è la prova che Dio non esiste".
poi ognuno la pensa a modo suo.
Sono d’accordo con Veronesi, le sofferenze che ha attraversato mia Madre e molte altre persone prima di andarsene se esistesse un dio non lo permetterebbe, la veritá nuda e cruda è che non c’è niente fin ora che mi abbia fatto credere il contrario, solo testimonianze di persone che hanno visto una luce (il cervello che gioca brutti scherzi?), e altre idiozie che leggo in rete. Io vorrei tanto che ci fosse qualcosa dopo con tutto il cuore, solo per riabbracciare la mia Mamma.
Mamma ti amo, ti sento sempre vicina a me.

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Franco953
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Re: La sofferenza e Dio per un credente

Messaggio da Franco953 » mer 30 ott 2019, 15:49

thegoodguy ciao.
Bello il desiderio di riabbracciare tua madre. Un desiderio che hanno un po' tutti che hanno perso la mamma. Però, chi lo sa ......mai dare nulla per scontato
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